Actions

Work Header

Rating:
Archive Warning:
Category:
Fandom:
Relationship:
Characters:
Additional Tags:
Language:
Italiano
Series:
Part 1 of Cinquante nuances de Rouge
Stats:
Published:
2014-02-20
Words:
521
Chapters:
1/1
Kudos:
2
Hits:
248

Connessi

Summary:

Non avrebbe saputo dire se fosse stata mattina, pomeriggio o sera, non era sicuro di dove fosse accaduto e non avrebbe saputo dire chi avrebbe potuto testimoniare in suo favore perché presente in quel momento: sapeva solo che tra un bicchiere a l’altro qualcuno gli aveva presentato Enjolras.

Notes:

Prima fic della mia raccolta di ficlet Dom!Enjolras/sub!Grantaire. Questi due idioti mi hanno risucchiato l’anima così in fretta che non è neanche divertente. -.- Un grazie immenso a mapi_littleowl che l’ha letta in anteprima anche se certi miei head-canon non le vanno proprio a genio.
Scritta per il prompt 129 - Toccato da un angelo della community 500themes-ita

Work Text:

Di quel giorno Grantaire ricordava poco o niente, l’essenziale. Come sempre gran parte della colpa era da attribuirsi all’alcol – che in quel caso fosse stato vino o assenzio faceva ben poca differenza – ma in più aveva certamente giocato un ruolo determinante l’emozione, che era stata tanta e improvvisa, come un fulmine a ciel sereno che gli aveva aperto cuore e mente. Più che un ricordo sembrava un sogno o un’allucinazione, una di quelle storie che amava raccontare agli amici tra un bicchiere e l’altro, ma quando ne parlava chi gli era attorno lo ascoltava pendendo dalle sua labbra, con un misto di stupore e invidia, mai nessuno che ne dubitasse, perché benché lui stesso ricordava poco era evidente a tutti che dicesse la verità e ormai non c’era nessun frequentatore di taverne che non conoscesse la storia a menadito e che non chiedesse comunque che gli fosse ripetuta. Era diventato l’eroe moderno di quelle favole che venivano raccontate a quei bambini i cui genitori volevano preservare l’innocenza e la speranza.
Inutile dire che lui, di quelle storie, ne aveva sentite ben poche e anche da bambino le aveva sempre accolte con una risata e una scrollata di spalle: come ora non credeva in alcun ideale da ragazzino non aveva alcuna speranza che la sua vita potesse essere cambiata da un eroe dalla bellezza divina che tra tutti i miserabili del mondo avrebbe scelto proprio lui. Eppure era successo.
Non avrebbe saputo dire se fosse stata mattina, pomeriggio o sera, non era sicuro di dove fosse accaduto e non avrebbe saputo dire chi avrebbe potuto testimoniare in suo favore perché presente in quel momento: sapeva solo che tra un bicchiere a l’altro qualcuno gli aveva presentato Enjolras. Udendo quel nome aveva subito pensato al fatto che suonava come angelo, e scherzando aveva detto che sarebbe stato per lui un onore conoscere di persona un messaggero del Dio in cui non credeva, ma quando lo vide, coi suoi occhi azzurri e i capelli biondi che incorniciavano il viso perfetto, lo scherno si era trasformato in venerazione e per un lungo istante gli era parso di essere morto e risorto con qualcosa di nuovo dentro, qualcosa di molto simile ad un anima o alla fede.
E poi era avvenuto il vero miracolo.
Ancora non sapeva cosa avesse spinto Enjolras a tendergli la mano, sapeva solo di averla afferrata in fretta, prima che si dissolvesse tra i fumi dell’alcol, e di aver cercato di essere delicato e riverente, e in quel momento tutto il suo mondo era cambiato: c’erano stati calore e luce dentro di lui, la voglia di piangere e ridere e gridare e cantare, la sensazione di aver trovato il proprio posto nel mondo e la gratitudine di aver vissuto abbastanza per poter godere di tutto quello. Fu bruscamente richiamato alla realtà quando il contatto si interruppe, come se l’avessero preso a schiaffi per ridestarlo da un sonno pesante, e all’improvviso tutto era ritornato come prima: le stesse persone intorno, lo stesso giorno, lo stesso sapore di alcol in gola e la stessa mortificazione che provava per se stesso.
Ma ora erano connessi.

Series this work belongs to: