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Istinto materno
Squalo indossò la camicia di Xanxus, i seni le stringevano contro la stoffa, mentre il capo di vestiario le arrivavano fino a sopra le ginocchia, coprendole in parte le gambe pallide e slanciate. Piegò di lato il capo, facendo ondeggiare i lunghi capelli argentei.
“Voi. Mi sorprende tu non abbia dato fuoco a Verde” sussurrò.
Xanxus la afferrò per il polso e la trasse a sé, facendosela sedere sulle gambe abbronzate, puntellate da cicatrici solo in parte visibili.
“Quel macchinario è proprio quello di cui ha bisogno Lù. Inoltre non resterai con il sesso invertito ancora per parecchio” disse.
Squalo ghignò mostrando i denti aguzzi e candidi.
“Scommetto che non vedi l’ora di riavermi come prima, Bosshu” sussurrò.
Xanxus le accarezzò la guancia con il dorso della mano.
“Feccia, tu sei sempre tu. Uomo o donna non fa differenza, sei meravigliosamente insopportabile sempre”. Gli accarezzò le labbra e ridacchiò, guardando le labbra di lei tingersi di rosa. “Inoltre mi sembri stranamente più a tuo agio così” sussurrò.
“Tu non sai proprio come utilizzare le bellezze di un corpo femminile. Non invidierò Lussuria” ribatté Squalo. Socchiuse gli occhi, facendo ondeggiare le ciglia lunghe. “Boss…”. Aggiunse con tono serio.
Xanxus inarcò un sopracciglio moro e doppio.
“Sì?” domandò con voce calda.
“Io voglio essere la vostra regina anche da ragazzo. So che mi permettereste di combattere al vostro fianco anche se fossi donna, ma… Io voglio essere me stesso…”. Iniziò a spiegare Squalo.
“Smettila di dire cose da spazzatura. Uomo o donna sei un guerriero, il mio capitano dei Varia e la mia regina. Tu sei la mia Superbia, puoi essere tutto quello che vuoi” lo interruppe Xanxus.
Squalo lo avvolse nel lenzuolo e gli posò un bacio sul mento.
“Il Nono ti ha promesso di proteggerti e, invece, ha tradito le tue speranze. Ti ha attaccato. Si è rifiutato di tenerti al caldo, ha permesso al suo cuore di ghiacciarti. Tu eri solo un bambino e ti sei fidato.
Anche con questo minuto corpo femminile io voglio mantenere quella promessa al suo posto. Voglio tenerti al sicuro e al caldo. Tu lo fai per noi Varia, per i tuoi peccati, io voglio poterlo fare per il mio re, il signore di quegli stessi peccati” disse.
Xanxus si massaggiò il mento.
“Ed io voglio capire perché con questo corpo hai il coraggio di dirmi queste cose” borbottò.
Squalo gli avvolse il braccio vero e la protesi intorno al petto muscoloso.
“Inoltre tu mi stai già tenendo al caldo. Hai acceso la mia fiamma dell’ira, tra rabbia e passione mi riporti sempre alla vita.
Il Nono era un debole che non ha capito quanto tu e gli altri ragazzi siate importanti per me” borbottò Xanxus.
“Voooi! Soprattutto non ha capito che tu non accetti chi maltratta i tuoi bambini. Ha sbagliato a rapire e ricattare Tsuna per renderlo la sua marionetta. Per noi è come un figlio” disse Squalo.
“Ci sono. Con questo corpo ti senti a tuo agio perché finalmente puoi fare da mamma ai bambini” rifletté Xanxus.
“Baka di un boss” borbottò Squalo, avvampando.
