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Once Upon A Time in AU Wonderland

Summary:

Raccolta di varie One-shot su Kuroko no Basket, principalmente AU.
Aggiungerò le pairing e i personaggi che appariranno in seguito :)

1. Harry Potter AU - KagaKuro
2. Atlantis AU I - AoKuro
3. Pacific Rim AU - OgiKuro/ KagaKuro (in Progress)
4. Atlantis AU II - AoKuro

Chapter 1: Non Siamo una Famiglia?

Chapter Text

La nebbia scese rapida e silenziosa in quella sera di febbraio. Kagami poteva sentire l’umidità che pian piano oltrepassava il tessuto della sua divisa e si infilava nelle sue ossa. Sentiva sulla schiena le gocce gelide della rugiada mattutina che avevano inumidito il soprabito nero.

Non sopportando più quel contatto aprì gli occhi e si mise a sedere. Strinse gli occhi, tentando di vedere oltre la fitta coltre di nebbia che gli ostruiva la vista. Tra le scie scorse varie figure rettangolari poco distanti da se. Si alzò in piedi e procedette verso una di esse. Tese la mano e la toccò. La superficie con cui i suoi polpastrelli vennero a contatto era fredda gelida e con un lieve strato di muschio che ricopriva la pietra, ormai rovinata dal vento e dalla pioggia. Sobbalzò nel vedere che ciò che stava toccando era una lapide funeraria.

Ma come cazzo ci sono finito in un cimitero? L’ultima cosa che ricordo è la partita..!!!


La partita, la partita di Quidditch del pomeriggio. Corvonero contro Grifondoro. Avrebbe dovuto giocare contro Tatsuya ma gli era stato detto dal capitano della squadra avversaria che si era sentito male quella stessa mattina.

Strano.. aveva pensato Kagami nell’udire la notizia, Non si perderebbe un partita di Quidditch per nulla al mondo, figuriamoci per un raffreddore..

**

 

Ed era cominciata come una normalissima partita scolastica. Il sole splendeva nel cielo e l a professoressa Araki aveva augurato buona partita a tutti i giocatori, liberando le palle. Nel bel mezzo della partita poi il cielo si era fatto improvvisamente scuro e delle nuvole minacciose avevano coperto il caldo sole pomeridiano. La pioggia aveva cominciato a cadere senza pietà e in pochi secondi la tempesta si era scatenata in tutta la sua furia. Lampi e tuoni rieccheggiavano nel cielo. Il vento soffiava violentemente e rendeva difficile mantenere l’equilibrio sulla scopa.

Poi improvvisamente, si sentì un scoppio provenire da una delle torri che ospitava il pubblico. Un lampo di luce rossa era esploso, mandando a fuoco gli stendardi colorati delle quattro case di Hogwarts. Kagami e i suoi compagni di squadra si fermarono ad osservare l’avvenuto, pietrificati. Un secondo scoppio provenì dalla loro schiena, talmente violento che lo spostamento d’aria fece cadere Kiyoshi-senpai, il portiere del Grifondoro, dalla sua scopa. Si voltò preoccupato verso gli altri suoi compagni. Tutti erano riusciti a rimanere in sella. Mancava però Kuroko, il loro invisibile e imprendibile Cercatore. Preoccupato Kagami scrutò i dintorni alla ricerca del compagno e migliore amico. Dopo pochi istanti lo vide. Lo spostamento d’aria era riuscito a disarcionare il ragazzino, che ora stava tentando di aggrapparsi con entrambe le mani al manico della sua Nimbus. Il vento e la pioggia però ostacolavano il Cercatore, sballottandolo da una parte all’altra e rendendo il legno scivoloso. Anche la mano sinistra, l’unica con cui era aggrappato, stava ormai lasciando la presa.

KUROKOOOOO!!” Kagami si gettò a soccorrere l’amico. La sua corsa però fu interrotta da un lampo di luce verde che si frappose fra lui e il ragazzo, facendo frenare bruscamente il rosso. Un secondo lampo arrivò dalle spalle di Kagami, che schivò prontamente, andando a sfiorare però Kuroko. Il ragazzino urlò di dolore e, lasciando andare la scopa, atterrò malamente sull’erba verde del campo.

TETSU-KUN!!!!” gridò disperata Momoi, la manager della squadra di Quidditch dei Serpeverde, che aveva da sempre un debole per il ragazzo dai capelli turchini.

Hyuuga atterrò per primo vicino al compagno ferito, seguito da Izuki e Kiyoshi, il quale si teneva il gomito sinistro dal dolore. L’insegnante corse verso il gruppo con la cassetta del pronto intervento nelle mani. Kagami atterrò per ultimo e corse trafelato dai suoi compagni.

Non state così vicini, dategli un po’ di aria!” disse Araki alla folla che cominciava a formarsi intorno al ragazzo. L’insegnante gli si accovacciò accanto e prese il polso fra le mani, controllandogli il battito. Dopo alcuni secondi, che alla squadra sembrò un tempo infinito, l’insegnante parlò: “È vivo, ho soltanto perso i sensi.. La fattura non l’ha colpito in pieno, fortunatamente. Portatemi una barella, ho bisogno di essere medicato.”

Kagami si avvicinò all’amico steso supino sull’erba bagnata dalla pioggia. Il braccio destro giaceva in un posizione innaturale, molto probabilmente era lussato o come minimo slogato. Un scia di sangue correva lungo tutta la parte sinistra del viso, dalla fronte fino al mento del ragazzo. La guancia sinistra era graffiata, probabilmente aveva urtato il terreno nella caduta. La pelle del ragazzo era più pallida del solito per il freddo e per le ferite.

Kagami non riusciva a staccare gli occhi dall’amico. Spostò una mano verso la fronte per detergere il sangue che continuava ad uscire dalla ferita. Un rumore sommesso provenire da Kuroko lo fermò. Il ragazzo aprì faticosamente gli occhi azzurri, confuso e disorientato.


Un sospiro di sollievo si sollevò dalla squadra e dagli amici che erano scesi in campo per accertarsi delle condizioni del ragazzo. Kuroko si guardò intorno, riconoscendo le facce delle persone che lo circondavano. Momoi era li vicino: il suo pianto era talmente rumoroso da coprire persino il tuoni; Akashi era vicino alla Araki, scuro in volto e preoccupato. Nella confusione, Kuroko era quasi sicuro di aver sentito un sibilo di forbici provenire dalla direzione del rosso. Sentiva Aomine correre urlando verso la sua direzione, maledicendo chi lo tratteneva e spingendo le persone per arrivare dove Kuroko era caduto.

Sentì due calde e forti braccia che lo sollevarono da terra, interrompendo il contatto freddo e scomodo con il terreno. Poco prima di perdere nuovamente i sensi, Kuroko vide in cielo il fumo nero che disegnava in cielo il Marchio Nero, simbolo dei Mangiamorte. Poi l’oscurità e il silenzio lo avvolsero.

**

 

Assorto nei suoi ricordi, Kagami non si era accorto che una figura si era avvicinata a lui. Si nascondeva nella nebbia, spostandosi fra le lapidi del cimitero, coperta da un mantello nero, la bacchetta pronta nella mano.

**


Kuroko si aggrappò saldamente al mantello del grosso cane nero. I due sfrecciavano veloci fra gli alberi della Foresta Nera. Sentiva l’aria fredda e umida in faccia, facendogli lacrimare gli occhi. Era ancora un po’ spossato dopo l’incidente della partita e capitava che la vista gli si annebbiasse per qualche istante.

Pochi minuti prima di trovarsi in groppa all’animale, Kise gli aveva fatto visita nell’infermeria della scuola. L’orario delle visite era finito da un pezzo e Kuroko stava cercando di riposare ma lo scricchiolio del portone lo aveva fatto mettere a sedere immediatamente, nonostante le prosteste provenienti dalla schiena dolorante per quello sforzo improvviso. Solitamente Kise era il tipico ragazzo estroverso e chiassoso, simpatico e affabile che attirava orde di ragazze ai suoi piedi. Specialmente quando vedeva il piccolo Grifondoro, Kise, se possibile, diventava ancora più rumoroso e appiccioso. In quell’occasione però il biondo era stato inaspettatamente silenzioso e composto. Ovviamente non aveva alcuna intenzione di farsi scoprire. Dopo essersi accertato delle condizioni del coetaneo, Kise gli raccontò ciò che era accaduto dopo che era svenuto.

Kise gli raccontò che il preside aveva riunito tutti gli studenti nella Sala Grande e aveva detto loro di stare li per la notte, in quanto i dormitori non erano ritenuti un luogo sicuro dopo l’attacco di quel pomeriggio. Poco prima di scivolare nel mondo dei sogni, Kise, insieme a Midorima, Kagami, Aomine e Murasakibara, era stato convocato da Akashi per parlare dei fatti avvenuti quel giorno. Una volta arrivati sul luogo dell’appuntamento, i quattro ragazzi si accorsero dell’assenza del Grifondoro. Akashi era arrivato pochi secondi dopo con la notizia: Kagami era misteriosamente sparito nel nulla. I ragazzi impallidirono a quella notizia: prima Kuroko veniva ferito durante una partita di Quidditch alquanto strana e poi l’asso della squadra spariva nel nulla.

Poco dopo Kise avrebbe riferito al rosso che anche Himuro non si vedeva da parecchie ore.

Non poteva essere una coincidenza.

Così, non appena Kise terminò il suo racconto, Kuroko si era alzò dal letto, barcollando e pregò Kise di portarlo con sè, per aiutare Kagami.

Kurokocchi, stai bene?”

Kuroko aprì gli occhi e abbassò lo sguardo verso il cane dagli occhi gialli. Sapeva che Kise era un mago particolarmente bravo nell’arte della Trasfigurazione ma essere perfino in grado di trasformarsi in un animale, era una cosa eccezzionale. Nessuno, a parte Akashi e gli altri, sapeva che Kise era un Animagus.

Si.. Sono solo un po’ stanco..”

Cerca di resistere ancora un po’..” disse il cane, preoccupato. L’amico l’aveva pregato di portarlo con sè, nonostante fosse ancora sotto l’effetto dei medicinali. Kuroko era sempre stata una persona speciale per Kise, non avrebbe mai potuto dire di no quando il coetaneo gli chiedeva un favore, non importa quali conseguenze lo avessero aspettato dopo

**

 

Chi è là?! Fatti vedere!!” urlò Kagami verso la figura misteriosa di fronte a lui, con la bacchetta nella mano sinistra pronta a scagliare una fattura in caso di attacco.


Perchè mi punti la bacchetta contro Taiga? Dopotutto sono tuo fratello..”

La figura si levò il cappuccio, rivelando i capelli corvini che coprivano la parte sinistra del volto e un paio di occhi argentati.

Tatsuya!! Cosa ci fai qui? Come siamo arrivati in questo posto?” chiese il ragazzo correndo verso l’amico.

Himuro abbassò lo sguardo e la frangia andò a coprirgli entrambi gli occhi. Non rispose alle domande del rosso e Kagami, non vedendo nessuna reazione da colui che considerava come un fratello, si fermò a pochi metri da lui, sconcertato.

Tatsuya..” mormorò in preda al panico.

Taiga...” dire il moro, guardando sempre verso il basso. La sua mano si mosse verso la manica destra che copriva l’arto del ragazzo fino al dorso della mano e lentamente cominciò a scoprire la pelle pallida.

Non siamo una famiglia?” disse lentamente mentre sul volto la labbra si tesero in un sorriso sintro e maligno.

Gli occhi di Kagami corsero al braccio destro del Corvonero, scorgendo il disegno scuro di un serpente che usciva da un teschio, il quale gli si attorcigliava intorno.

Non può essere.. Perchè?”

**

 

Un mangiamorte..?”

Kuroko non poteva credere alle sue orecchie. Aveva conosciuto Himuro-san all’inizio dell’anno e gli era sembrato un tipo tranquillo e buono. Com’era possibile che fosse un servo del Signore Oscuro?

Kise sentendo l’amico confuso e sbigottito riprese a spiegare.


Esatto.. Akashicchi ha scoperto che Himuro Tatsuya è un Mangiamorte. Ecco perchè Kagamicchi, che è con lui, è in pericolo.”


In.. pericolo..? Vorresti dire che.. è stato lui ad evocare il Marchio Nero oggi..? Perchè lo avrebbe fatto?” bascicava Kuroko, tenendosi ancora più stretto al pelo di Kise. L’Animagus esitò un attimo prima di rispondere all’amico. Non sapeva come l’avrebbe presa.

Non ha solo evocato il Marchio Nero, Kurokocchi. È stato lui a distruggere gli spalti del campo. Non soddisfatto, poi, ha cambiato obiettivo. Ha lanciato lui la fattura che ti ha ferito, anche se penso fosse destinata a Kagamicchi.”

Kuroko abbassò lo sguardo a quell’affermazione. Non era arrabbiato con Himuro-san per averlo fatto finire in ospedale, semplicemente non riusciva a capacitarsi di ciò che il moro aveva fatto. Non capiva per quale motivo Himuro-san avrebbe dovuto avercela così tanto con Kagami.

Ma.. Perchè? Non capisco.. Quei due vengono dalla stessa città.. Sono cresciuti assieme, sono come dei fratelli.. Erano sempre insieme..”

Kurokocchi, io credo che ora Kagamicchi trascorra il pranzo e la maggior parte del suo tempo con te che con Himuro-kun.. Probabilmente si sente solo e minacciato dalla tua amicizia con Kagamicchi.. Non credo che oggi ti abbia colpito di proposito, al contrario di ciò che sostiene Akashicci, perchè se Kagamicchi non avesse schivato la fattura, ci sarebbe lui in ospedale al posto tuo.. La mia unica famiglia mi è stata strappata via suppongo che sia questo quello che pensa ogni volta che vi vede insieme..”

Kise non potè fare a meno di condividere, anche se in minima parte, il sentimento di Himuro-kun: da quando Kagami era arrivato a scuola, Kuroko era sempre in sua compagnia e non aveva più molti contatti con i suoi amici d’infanzia. Effettivamente, il biondo era sempre stato geloso del rapporto che si era creato fra il rosso e Kuroko, come lo era stato già prima di quello fra Aomine e il ragazzo dai capelli turchini.

Dalle informazioni che abbiamo raccolto, la ragione di quell’attaco non dovrebbe essere molto differente.. Akashicchi teme però che Himuro-kun voleva veramente farti del male e perciò mi aveva detto esplicitamente di non permetterti di andare ad aiutare Kagamicchi. Ecco perchè molto probabilmente non me la farà passare liscia una volta che scoprirà che ti ho portato con me..”

Perchè mi stai dando una mano allora..?”

Beh.. Chi non vorrebbe sembrare figo di fronte alla persona che gli piace?!”

Kuroko spalancò gli occhi all’affermazione del biondo. Aveva sentito male? O forse la botta alla testa era più grave di ciò che gli avevano detto.

“... La persona che ti piace, Kise-kun?”

Kise sobbalzò alla domanda dell’amico e si sentì rizzare il pelo sulla schiena.

Eh?! Ho detto così?! Ahaha.. Mi è sfuggito di bocca, naturalmente!” si giustificò l’Animagus, continuando la sua corsa.

Kuroko lasciò correre quell’affermazione. Era troppo stanco per ribattere. Si limitò ad accomodarsi meglio sulla schiena del grosso cane nero e chiuse gli occhi gonfi per la stanchezza, segnati da scure occhiaie.

Kurokocchi, se vuoi riposarti un po’ ti sveglio io quando siamo arrivati..”

Ti ringrazio, Kise-kun..”

 

 

Dream’s Corner ^^

L'altro giorno, girando in FB, ho trovano questa doujinshi (https://www.facebook.com/media/set/?set=a.342227032531995.83698.326274960793869&type=1) e ho pensato di scriverci una piccola oneshot, avendo trovato poche fanfiction su questo AU, che trovo davvero carino ^.^

Personalmente, non ce l’ho con Himuro anzi, lo trovo anche simpatico e mi stuzzicato il fatto di vederlo geloso per il rapporto di Kagami con Kuroko. L’ho lasciata con finale aperto perchè onestamente non mi piace trovare un finale per un’opera di un altro autore..

Mi sono ispirata alla prima parte della doujinshi e questo è il risultato.. Le critiche costruttive sono sempre ben accette e scusatemi per gli eventuali errori di battitura e grammaticali (maturanda in crisi!!!!) ^^