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Category:
Fandom:
Relationship:
Additional Tags:
Language:
Italiano
Series:
Part 3 of Ingannatore ingannato , Part 67 of Le note della vita , Part 1 of Ghost valley
Stats:
Published:
2019-10-22
Words:
313
Chapters:
1/1
Kudos:
3
Hits:
94

Il ricordo di un sogno

Summary:

Il traditore e la nuvola.
Iniziativa: Questa storia partecipa al #Writober 2019 di Fanwriter.it.
Prompt: 22. Ricordo
Numero parole: 278.

Work Text:

Il ricordo di un sogno

 

“Non vorrei morire in nessun altro posto se non sotto il cielo grigio di Parigi con te” disse Daemon con voce lussuriosa. Fece roteare la sua arma, ridacchiando.

< Dannato illusionista, so che se lo colpissi non prenderei mai l’originale > pensò Alaude. < Se solo avessi una pioggia!>.

“Muori da solo” ringhiò.

Daemon gli atterrò davanti, stringendo la falce con una mano, mentre con l’altra gli accarezzava la guancia.

“Eppure i nostri ricordi sono rimasti in Italia. Ti ricordi i grandi balli al palazzo?” domandò. “Quando credevo che lì regnasse la vera forza”.

Alaude digrignò i denti. “Non voglio ricordi con te, traditore” sibilò.

 

Innumerevoli candele si scioglievano, lasciando cadere delle pesanti gocce di cera sul pavimento di ceramiche, che rappresentavano dei ghepardi a caccia.

Ogni candelabro, le porte, e le rifiniture dei mobili in legno erano decorati in oro zecchino.

Il soffitto era impreziosito con innumerevoli calotte, da alcune di esse scendevano i grandi fili dei lampadari. Questi ultimi erano veneziani, una cascata di rose rosa in vetro  al cui centro troneggiavano altre candele.

Immensi specchi si stagliavano nelle titaniche pareti, riflettendo le figure degli ospiti intenti a danzare.

Alcuni putti in ceramica erano appesi agli angoli della stanza.

Le tende erano decorate da bellissimi fiori dipinti, anche camelie rosa e rovi arancioni.

Spesso gli invitati avevano delle maschere.

 

< Eppure quei ricordi sono ancora così vividi per me, ogni momento è chiaro.

Mi chiedo se dimenticherò mai. Se chiudo gli occhi sono ancora lì, tra i nobili che danzano, odo le risa delle nobildonne. I profumi sono ancora vividi, immortali, così come la certezza che in quei luoghi un popolano come me fosse fuori posto > pensò Alaude.

“Ogni ricordo con te, ‘Alaudi’ è per me un tesoro. Sono le poche cose che so essere vere da quando non c’è più la mia adorata Elena” sussurrò Daemon, sentendo l’altro ringhiare.