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Language:
Italiano
Stats:
Published:
2020-01-02
Words:
419
Chapters:
1/1
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1
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5
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62

Magmamemoria

Summary:

"Tu non muori mai, tu non muori mai
Sei dentro di me
Navighi i mari della memoria"

Work Text:

"Tu non muori mai, tu non muori mai

Sei dentro di me

Navighi i mari della memoria"

Levante- Magmamemoria

 

 

Sii con me.



Rey aveva completamente dimenticato cosa significasse dormire.

Ogni sera, al tramontare dei soli, si sdraiava sul suo letto scomodo con la solita speranza di riuscire a chiudere gli occhi e addormentarsi profondamente. Non desiderava altro.

Ma Rey, per quanto forte chiudesse gli occhi, ogni notte restava sveglia, sola con i suoi pensieri e i suoi ricordi. Ricordi dalle voci piene, ricordi più vivi del cielo di giorno. Passava le giornate ad allenarsi, a migliorare il suo controllo della Forza, lo faceva fino all sfinimento. Sperava che se fosse stata stanca abbastanza, il suo corpo esausto avrebbe trascinato con sé la sua mente in un sonno profondo.

Ma non era mai così.

I muscoli intorpiditi diventavano pietra, stesa sul lettino fatto di paglia e sabbia sentiva tutto il peso del suo corpo sprofondare. Eppure...

Eppure non erano i muscoli stanchi o i lividi sulla pelle a tormentarla. Forse sarebbe stata capace di sopportare addirittura le notti insonni se non fosse stato per il dolore che sentiva dentro se stessa. Un dolore inspiegabile, una morsa che non lasciava segni sul corpo ma nel suo animo.

Ben”

Il volto di Ben Solo, il ricordo di quei pochi istanti che loro due riuscirono a strappare al tempo per sfiorarsi, baciarsi, guardarsi negli occhi per la prima e per l'ultima volta.

Quel breve momento, piccolo delicato ricordo nella sua mente stanca, quel breve istante ogni notte le riempiva il cuore, Rey a volte sorrideva appena a rivedere quegli occhi grandi e pieni di luce. Ed un tratto, quel calore che la avvolgeva diventava dolore.

Rey si sentiva spezzata, come se le avessero cavato il cuore dal petto. Non poteva vivere senza il suo cuore.

L'assenza di Ben era un vuoto incolmabile, così acuto che diventava più doloroso di ogni allenamento fisico. Il suo corpo tremava come una foglia a causa degli spasmi che accompagnavano le sue notti insonni.

Il dolore le strisciava nelle vene, lento e denso, come lava incandescente. Come magma che tutto brucia e distrugge, sovrasta e sotterra ogni cosa. Era così forte che ogni notte Rey credeva di morire.

Ogni notte sperava di morire.

Sii con me. Sii con me.

Il dolore colò dai suoi occhi, lacrime calde iniziarono a solcarle il volto.

Pensò che stavolta sarebbe morta davvero.

Si raggomitolò sul fianco e strinse tra le sue mani la maglia nera di Ben.

Ti prego...



Ti prego...



Rey”