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Finirà mai?
La voce di James trema mentre chiede a Molly Weasley di sedersi – la mano sinistra di Sirius trova la sua destra e lui manda giù la saliva.
“Eravamo in missione” sente la voce di Sirius dire. “Ma era un’imboscata e…” non c’è alcun bisogno di aggiungere altro, perché Molly inizia a piangere – le braccia strette intorno al pancione.
(“Sarà un maschio” ha riso Fabian solo due settimane fa.
“Non è tipo… il sesto?” ha chiesto James e Gideon gli ha lanciato uno sguardo divertito.
“Sì, non so cosa abbiano in mente. Forse vogliono creare una propria squadra di Quidditch.”)
Per alcuni secondi, davanti a lui non c’è Molly, ma Lily: la sua pancia è più piccola, appena evidente, ma le lacrime e il dolore sono gli stessi. James non può fare a meno di chiedersi quanto tempo gli rimanga prima che qualcuno dovrà fare la stessa cosa per lui. Abbraccia Molly – mi sarà possibile vedere mio figlio crescere?
I suoi occhi trovano quelli grigi di Sirius in cerca di conforto – però, trova soltanto le sue medesime paure.
Finirà mai?
Quella mattina, Lily scopre che c’è stato un altro attacco in una città babbana nel Surrey: il cuore le batte più veloce e respirare le diventa quasi impossibile. I suoi occhi scorrono furiosamente l’articolo alla ricerca del nome della cittadina. Ti prego, fa’ che Petunia non sia ferita o morta, ti prego. Ti prego.
Non è Little Whinging, non lo è, ma gli occhi le bruciano – le lacrime sono proprio lì, tra le ciglia. Si lascia scappare un suono a metà tra il sollievo e l’angoscia, il conforto e il dolore, la paura e la speranza. Con la mano sinistra si accarezza la pancia e sente un lieve palpito.
Saremo mai al sicuro? Le persone innocenti smetteranno mai di morire?
Finirà mai?
Vivere con i lupi mannari per un anno gli ha fatto conoscere parti di sé che non ha mai voluto comprendere fino ad ora. Anche se è ben inserito nel branco, Remus non può fare a meno di sentirsi un po’ un estraneo. Non dovrebbe stare lì: il suo posto è con i suoi amici.
Remus lo sa, però, non è uno stupido. Sa che Sirius pensa che sia lui la spia, il traditore – e non può fargliene una colpa. Chi si fiderebbe mai di un licantropo? In una guerra come questa non si può essere amici di qualcuno che non è umano.
Nonostante questo, Remus è un po’ deluso. Non avrebbe mai pensato prima che Padfoot avrebbe potuto guardarlo con diffidenza, accusandolo con lo sguardo, ritenendolo colpevole ogni volta che torna al quartier generale dell’Ordine, quasi ci fosse lui dietro una missione andata male.
A volte, Remus spera che la guerra finisca, di poter riavere indietro i propri amici: quella cosa che si tiene a malapena in piedi tra loro quattro non è altro che la prova tangibile dei propri pensieri autodistruttivi. Tornerà mai tutto com’era prima?
Finirà mai?
Peter ha un nodo alla gola mentre fa un passo in avanti. Il cuore gli batte furiosamente nel petto ed una paura mai sentita prima gli dà la nausea. Finirà mai? se lo è chiesto sin dai suoi primi giorni nell’Ordine.
Non è un codardo: è quello che James gli ha sempre detto. Non è un codardo, è un Grifondoro, il Cappello lo ha messo lì per un motivo. Il modo in cui il suo corpo trema mentre si inchina, però, non è tanto coraggioso.
“Wormtail” la voce che pronuncia il suo soprannome è roca e, ora che alza la testa, Peter si ritrova inchiodato sul posto da un paio di occhi rossi. “Yaxley mi ha detto che hai delle notizie sui tuoi… amici.”
“M-Mio Signore” dice e manda giù un po’ di saliva – ha la gola secca.
(“Allontanati da lui, Snivellus” sente James dire, mentre con Sirius e Remus si avvicina a lui. “Prova a puntare ancora una volta la bacchetta contro Peter e sei morto.”)
È fuori luogo: Peter deve lottare con quel ricordo per riuscire a parlare. “Sì” si spinge a continuare. “I Potter mi hanno reso il loro Custode Segreto.”
Finirà mai? gli ha chiesto sua madre soltanto ieri – la voce piena di paura, gli occhi ricolmi di lacrime.
“Mai” fa il Signore Oscuro alzandosi e lui si ritrova ad indietreggiare. “Non avrei mai pensato che qualcuno come te avrebbe potuto essere così utile, un giorno” le labbra sottili si increspano in un sorriso inquietante mentre avanza, finché tra lui e Peter ci sono soltanto pochi metri di distanza. “Dove?” la voce di Voldemort è piena di eccitazione, così tanta che non riesce a contenerla.
“La posizione dei Potter è…”
(“Sono così felice che tu sia potuto passare, Peter” sorride Lily, cullando il proprio bambino. “Anche Harry è felice: guarda come sorride!”)
“…Cottage dei Potter, Godric’s Hollow, West Country.”
L’ho fatta finire. L’ho fatta finire.
