Work Text:
Un anno dopo che Tony fece il suo primo motore facendo conoscere ancora il suo genio alla stampa e al mondo, poche settimane dal suo settimo compleanno, Tony si ritrovò in un vero e proprio attacco di panico quando una mattina appena entrato in bagno, si vide allo specchio
Suo padre parlava sempre di che feccia siano i mutanti, chi possiede il gene x e di che mutazioni "orrende" avevano
Era almeno da due giorni che sentiva dolori continui, principalmente alla schiena e alla testa mentre il bruciore agli occhi l'aveva attribuito al troppo tempo sveglio o a tutti gli esperimenti fatti in laboratorio
Non si sa per quale Grazia ma suo padre gli aveva dato una stanza tutta sua e l'aveva trasformata nel suo laboratorio ed era lì che passava la maggior parte del tempo anche se qualche volta andava comunque nel laboratorio di suo padre anche dopo l'incidente.
(***)
Quel giorno suo padre era molto concentrato su un progetto e Tony doveva solo passarli o tenergli delle cose in mano, non poteva fiatare o rompere niente altrimenti suo padre non l'avrebbe più fatto entrare nel suo laboratorio, per un bambino di 5 anni con la passione per le macchine e la voglia di compiacere e rendere orgoglioso suo padre, di sicuro avrebbe fatto tutto il possibile per continuare ad andare nel laboratorio, ma quando Howard gli passò il saldatore ancora bollente nella mano, si costrinse a essere forte e a non piangere o urlare, non voleva essere cacciato o peggio, altrimenti non sarebbe più potuto entrare in laboratorio, quindi lo tenne in mano mettendosi il labbro tra i denti per non piangere ma quando suo padre fece per riprendere il saldatore, un urlo squarciò la stanza, il saldatore gli aveva completamente bruciato la pelle che si era di conseguenza attaccata allo strumento
Howard gli urlò qualcosa contro che non riuscì a cogliere a causa del dolore prima che tirasse e staccasse il saldatore dalla mano del bambino
Tony non aspetto un momento di più prima di correre fuori e andare a sbattere contro Jarvis, vedendo Tony in lacrime, il maggiordomo si abbassò alla sua altezza e gli chiese cosa fosse successo, gli mostro la mano di un rosso vivo mentre del sangue si faceva largo sulla pelle, Jarvis lo prese subito in braccio e lo portò da Ana e dopo averla disinfettata la fasciarono.
(***)
Era tutto troppo rumoroso e lumino, non riusciva a calmarsi
Cosa avrebbe detto suo padre?
L'avrebbe cacciato? Usato come topo da laboratorio? Rinchiuso in casa per sempre?
E sua madre? Jarvis e Ana?
E se avessero paura di lui ora? O schifo?
E cosa peggiore, se lo avrebbero odiato?
Non riuscì a pensare ad altre possibili domande prima che il buio lo inghiottisse per mancanza d'ossigeno.
(***)
Quando si è svegliato, era nuovamente nel suo letto, cosa improbabile visto che era svenuto in bagno
Questo voleva dire che qualcuno lo ha trovato e rimesso a letto, non ha avuto comunque abbastanza tempo per elaborare tutto prima che Jarvis seguito da Ana entrasse nella stanza
Tony li fissava entrambi con occhi acquosi e spalancati, non avrebbe pianto, gli uomini Stark sono fatti di ferro, non piangono!
Jarvis chiuse la porta mentre Ana si avvicinava al letto, non sembravano arrabbiati o disgustati, al contrario, lo stavano guardando con amore
-tesoro, non è niente di cui avere paura-
Tony non ci credeva, d'altronde come puoi non essere spaventato da qualcuno che sembra più un animale che un umano, da qualcuno che al posto di semplici denti ha dei canini appuntiti e con degli occhi con delle iridi così sottili che sembrano invisibili?!
Per non parlare della coda e delle orecchie in più
Ha 4 orecchie!!
L'ultima osservazione deve averla detta ad alta voce visto che sia Ana che Jarvis sorrisero nonostante la situazione
-a papà non piacerà, lui odia i mutanti!-
Ana gli mise una mano sui capelli, le orecchie che si abbassavano di riflesso mentre lei gli accarezzava la testa
Non aveva il coraggio di sottrarsi al tocco
-troveremo un modo per nasconderlo Tony-
Anche se Tony avrebbe voluto crederci, sapeva che Jarvis non ci sarebbe riuscito, come si poteva nascondere una coda?!
Era comunque abbastanza lunga da quasi toccare terra e si muoveva di continuo, per non parlare di quanto fosse scomoda da seduto o sdraiato
-lo scoprirà, non dicono che è intelligente così a caso-
-ma noi potremo avere un alleato tesoro-
Tony si accigliò, Ana non lo avrebbe detto alle cuoche o cose del genere vero?
Prima che potesse chiedere, la porta si aprì rivelando sua madre, le orecchie si appiattirono all'indietro per il panico, un istinto primordiale del mordi o fuggi, di sicuro non avrebbe attaccato e sicuramente non sarebbe scappato, se avesse trovato suo padre mentre se ne andava probabilmente sarebbe morto
-va tutto bene Tony,non cambia nulla, sei sempre mio figlio, ancora più speciale di quanto già non fossi-
Finito di parlare, prese il posto di Ana sul letto e lo abbracciò e di sicuro sarebbe stato bellissimo e assolutamente non imbarazzante se non avesse iniziato a fare le fusa come una palla di pelo che vuole le coccole
Sono un fottuto gatto.
(***)
Alla fine Tony fece delle ricerche e scoprì di non essere un semplice gatto, infatti dalle macchie sia sulla coda che sulle orecchie e la forma di quest'ultime, ha scoperto di essere un Giaguaro stranamente di colore nero, sapeva ci fossero ovviamente, quindi poi aveva fatto ricerche sull'animale, se sarebbe cresciuto di dimensione come il felino, allora sia la coda che i canini sarebbero cresciuto con lui per ancora molto tempo ma non poteva dirlo con certezza.
Comunque alla fine i 4 avevano escogitato un modo per nasconderlo a Howard, abbastanza semplice in effetti, avevano già ordinato delle lenti a contatto e delle felpe più larghe per nasconderci dentro la coda, sarebbe stato lontano dalla stampa il più possibile tranne per eventi eccezionali mentre per la scuola avrebbe ricominciato a farla a casa almeno finché non sarebbe stato abbastanza grande per andare al MIT, le orecchie sarebbero state più difficile da nascondere, avevano pensato a una parrucca e anche se dava particolarmente fastidio a dette orecchie, si sarebbe dovuto abituare per forza, almeno in pubblico o con suo padre.
(***)
Suo padre non la mai scoperto nonostante le sue chiamate in laboratorio o per la stampa
Quando i Jarvis sono morti e suo padre non si è nemmeno presentato al loro funerale, ha dovuto stringere le mani a pugno per non far vedere le unghie retrattili, simpatica scoperta, soprattutto quando erano infilate a fondo nel palmo per cercare di trattenere le lacrime
Dopo la loro morte, le orecchie sono rimaste basse per mesi, quasi un anno in effetti
Obi cercava sempre di tirarlo su di morale finché non aveva perfezionato talmente bene le sue maschere da sembrare costantemente felice
Lo è stato veramente dopo mesi quando ha costruito il suo primo robot Dumm-e, la coda che si muoveva ovunque per l'orgoglio e l'eccitazione che provava, è stato lì che Rhodey lo scoprì, si era tolto sia la fastidiosa parrucca che le lenti e la coda era libera dalla felpa, era nella loro stanza del MIT e Rhodey doveva fare un progetto o qualcosa in biblioteca per ancora un paio di ore prima di tornare e Tony era talmente preso dal robot che neanche con i suoi sensi potenziati aveva percepito l'avvicinarsi del suo migliore amico
Non si è girato, le orecchie che si abbassano e la coda che si muove agitata, l'istinto del mordi e fuggi che si presentava di nuovo ma questa volta aveva il coraggio e la forza per attaccare ora che era più grande ma non l'avrebbe fatto comunque, non avrebbe mai attaccato Rhodey
All'inizio l'unico rumore che c'era erano i bip confusi e preoccupati del robot e poi…
-wow, cavolo amico, che figo!-
Le spalle di Tony si rilassarono insieme alle orecchie, apparentemente il suo istinto interiore non percepiva Rodi come una minaccia, era pomeriggio inoltrato e le luci erano accese, le pupille in una via di mezzo invece che completamente contratte in una linea sottile, quasi normali tranne per la forma allungata, i suoi occhi di solito marroni dalle lenti, ora più chiari
-Tony? tutto okay? Non volevo offenderti o metterti a disagio scusami-
A questo si voltò per la sorpresa, perché si stava scusando?
Doveva essere chiaro dal suo sguardo perché Rhodey gli rispose
-se l'hai tenuto nascosto era perché non volevi essere visto o perché non ti piaci, conoscendoti, ma ti giuro che è molto bello e ora ti farò tante di quelle battutine sui gatti che non mi sopporterai più-
-Non sono un gatto, platypus-
-sicuro? perché sei proprio un ruffiano-
Alzò gli occhi al cielo quando Tony gli mostro le zanne che si allungavano, erano come gli artigli, si allungavano quando voleva lui, almeno una gioia
-Non mi fai paura Tony-
Stava per ribattere quando Dummy gli ha schiacciato la coda ed è saltato su Rhodey per lo spavento e il dolore, per poco non cadevano entrambi
Ed è così che Tony si ritrovò con un pacchetto di ghiaccio sulla coda,Dummy nell'angolo in punizione e Rodi che rideva con le lacrime agli occhi.
(***)
Quando sono morti i suoi genitori, Tony si presentò al funerale, non pianse anche se avrebbe voluto e di sicuro non avrebbe pianto per suo padre,era in lutto per sua madre, non per l'uomo ubriaco alla guida che oltre a uccidere se stesso ha condannato anche Maria a quella sorte
Quando è arrivato a casa, dopo aver fatto andare via il personale ed essersi assicurato che avrebbero avuto pronto un nuovo lavoro, si è lasciato andare alla furia e al lutto.
(***)
Se doveva essere sincero, non sapeva come la gente non avesse ancora scoperto di lui, con tutte quelle feste, l'alcool e la droga che girava insieme a tutte le donne che finivano nel suo letto, probabilmente per il fatto che fossero troppo fatte o ubriache per ricordarsi qualcosa o forse anche per il fatto che con chiunque andasse a letto avrebbe indossato una mascherina sugli occhi con la scusa che sarebbe stato tutto più amplificato, con le donne è comunque più facile per questo andava a letto molto più raramente con uomini, appena si addormentavano lui sarebbe scomparso nel suo laboratorio e non sarebbe uscito finché non se ne fossero andati.
(***)
Dopo Rhodey c'è stata Pepper ma era ovvio che prima o poi sarebbe successo soprattutto dopo l'Afghanistan
Da quell'incubo non ne sarebbe più uscito, una parte di lui sarebbe sempre rimasta in quella grotta
Quando si è svegliato dall'intervento a cuore aperto e senza anestesia, con una batteria attaccata a lui è tutto troppo rumoroso e sfocato, si sentì morire un'altra volta, scoprì che l'unica cosa rimasta del suo travestimento furono solo le lenti a contatto, valutò per un momento di togliere anche quelle ma cambiò rapidamente idea quando quei rapitori mostrarono fin troppo interesse sulla sua coda e sulle orecchie, per quei tre mesi si sentì più abusato di quanto già non fosse con il waterboarding.
Tanto che non si fece più toccare neanche da Pepper, nemmeno dopo il loro fidanzamento che poi è finito ma rimanendo ancora in amicizia.
(***)
La terza persona che lo scoprì oltre a Rhodey e Pepper, è stata l'ultima persona a cui Tony avrebbe voluto farlo sapere
Quando Loki è venuto nel suo attico durante l'attacco a New York e lo ha preso per la gola, non a potuto fermare gli artigli e nemmeno i canini o comunque il ringhio che gli uscì dal profondo della gola, e, soprattutto non il panico che gli venne dopo aver visto lo stupore e la curiosità negli occhi del dio, quello sguardo troppo simile a quello che avevano i rapitori in Afghanistan, si sentì quasi sollevato quando il dio lo buttò contro la finestra e giù dalla sua torre, lontano da quegli occhi, molto diversi da quelli che ha visto quando si è svegliato dopo essere caduto dal wormhole,Steve e gli altri, stanchi ma vittoriosi e forse era per l'adrenalina o solo perché è un idiota totale che li ha invitati a vivere alla torre che poi ha rinominato Avengers Tower.
(***)
All'inizio era tutti suddivisi in piani diversi per garantire privacy,poi si è deciso di sistemarsi nelle camere che c'erano al piano comune così da stare tutti insieme, l'unico che faceva ancora avanti e indietro era Tony, capitava raramente che stesse a dormire nel piano condiviso, ma Tony in sua difesa aveva un buon motivo per farlo anche se gli altri non lo sapevano
L'attico, soprattutto dopo Pepper e dopo l'attacco, era cambiato per adattarsi ai suoi modi da "gatto" come lo chiamava ancora Rhodey
Era pieno di cuscini, pouf, coperte super morbide, anche per terra, potevi letteralmente dormire ovunque volessi e saresti stato bene come essere in un letto e anche meglio, per non parlare delle impalcature attaccate ai muri e al soffitto solo per il gusto di arrampicarsi e rimanere lassù appollaiato, comprendendo completamente Clint che fa lo stesso, tanto che ha aggiunto impalcature anche al piano comune solo per il biondo
Quindi non potevi dargli torto se preferiva la comodità e la privacy del suo attico dove poteva stare libero dalla sua copertura e dalle fastidiose lenti a contatto
Mette ancora felpe o maglie il doppio più grandi di lui, la coda era cresciuta insieme a lui quindi ora toccava terra e neanche di poco, semplicemente se la arrotola intorno alla vita e la ricopre con vestiti grandi e in più sembra che gli altri abbiano capito la sua fissa per le felpe più grandi di lui e anche se non lo ammetteranno mai probabilmente, è inutile provare a nascondere il fatto che gliele lasciano in giro apposta, tranne Clint che praticamente gliele lancia addosso.
(***)
Clint era molto felice, si poteva vedere lontano un miglio, aveva ordinato una felpa online qualche giorno fa, una per lui è una per il genio residente, che al momento era seduto sul divano insieme a tutti gli altri, quindi quando Jarvis lo ha informato dell'arrivo, è subito andato a prenderlo sotto lo sguardo confuso del gruppo
Quando è tornato, è andato a sbattere contro un muro mentre si toglieva la maglia e metteva la felpa, l'altra che volava con precisione su Tony
-forza Tony!-
Il moro si alzò dirigendosi verso la sua camera al piano comune per cambiarsi, quando Clint lo fermò mettendogli una mano sulla spalla
-dove vai? Non la metti?-
-Certo che la metto! Vado a cambiarmi bird brain-
-cambiati qua, devi solo toglierti la maglia-
Tony alzò un sopracciglio mentre si volta per dirigersi in camera
Si girò di scatto quando senti una mano afferrargli la maglia cercando di sollevarla, afferrò il polso di Clint e lo fissò dritto negli occhi
-ho detto no, Barton-
Rendendosi conto di quanto stesse stringendo e dello sguardo degli altri addosso, lasciò immediatamente andare la presa e scappò velocemente in ascensore.
(***)
Clint si fissò il polso sconcertato, il segno rosso della stretta che spiccava sulla pelle, si girò verso gli altri già pronto a scusarsi anche se avrebbe dovuto dirlo a Tony piuttosto che a loro
-il suo comportamento mi preoccupa-
Bruce guardava tutti con sguardo preoccupato
-insomma non è normale agire così, se avesse un disturbo alimentare o delle ferite di cui non ci parla?-
-avrebbe senso la sua decisione di rimanere nel suo piano piuttosto che qui-
Steve che entrava in modalità capitano in un secondo
-Bruce ha ragione, anche se non mi ferisco facilmente, anch'io vado in infermeria ma Tony non viene mai neanche per un controllo-
Thor commenta il suo punto, Natasha silenziosa come sempre, cercava informazioni che potessero supportare la causa
Clint sapeva di meglio che fare questa conversazione alla torre dove l'AI di Tony poteva sentirli
Con una scusa che non avrebbe insospettito Jarvis, era riuscito a farli uscire tutti dalla torre, al momento si trovavano in un parco abbastanza isolato, il posto perfetto senza che qualcuno potesse sentirli
-Non c'è lo dirà comunque-
Tutti che cessarono di parlare per concentrarsi sull'arciere
-solo da come ha reagito o quando si è accorto di quanto stesse stringendo la presa ed è scappato!-
Fissò tutti con sguardo serio
-Non dobbiamo obbligarlo, ma sicuramente capire cosa succede-
-se dovesse essere qualcosa di serio, non dovremo cambiare il modo in cui ci comportiamo, aspetteremo quando vorrà dircelo lui-
Natasha ovviamente aveva ragione e nessuno avrebbe ribadito il contrario
-dobbiamo cercare informazioni quando lui non c'è, non dobbiamo invadere il suo spazio sicuro-
-spazio sicuro?-
Ora tutti erano concentrati su Bruce che li guardava come se fossero dei bambini
-esatto, come per me e il laboratorio, per lui è lo stesso sia con il laboratorio che all'attico, se qualcuno entrasse nel mio laboratorio senza il mio permesso, vi lancerei fuori dalla finestra senza neanche essere l'altro ragazzo-
Nessun tipo di scherzo nella sua voce, era serio e questo era abbastanza
Steve da capitano quale è, prese in mano velocemente la nuova missione
-alla prima occasione che avremo iniziamo, non andremo subito al suo piano, magari ci stiamo preoccupando e invadere troppo il suo spazio sarebbe sbagliato, partiamo dal laboratorio, se dovessimo trovare troppo, allora andremo all'attico-
(***)
Mentre aspettavano una buona occasione, rimanendo il più normale possibile, hanno iniziato a curarsi ancora di più dei dettagli che circondano Tony
Comunque non si aspettavano che si facesse rivedere così presto dopo ciò che era successo, non sembrava nemmeno turbato anzi si era pure messo la felpa che gli aveva portato Clint
-Tony,mi dispiace-
-tranquillo-
Sicuramente a Tony non fregava, si stava pure preparando il suo solito caffè con calma
-ti ho spaventato, non avrei dovuto insistere-
-Non mi hai spaventato!-
L'adorabile broncio non doveva far sciogliere il cuore di tutti i presenti, anche Nat,la spietata assassina russa sembrava essere stata colpita
-basta che non mi prendi di sorpresa alle spalle-
L'avrebbe comunque sentito se non avesse quella stupida parrucca in testa che gli copriva le orecchie, era come sentirsi sordo ma senza esserlo
Torno a farsi il suo caffè mentre Clint pensava alla sua prossima mossa, si girò verso gli altri che alzarono solo le spalle senza sapere che fare, utilissimi
-okay, quindi basta non prenderti di sorpresa-
-è quello che ho appena det-
Si fermò sorpreso, piacevolmente questa volta, gli piacciono gli abbracci e ora poteva sopportare le carezze sulla testa ma solo senza la copertura delle orecchie, sarebbe stato fastidioso altrimenti
-se volevi un abbraccio bastava dirlo Legolas-
Finalmente riuscì a finire di prepararsi il caffè, approfittando di Clint per appoggiarsi a lui mentre beveva
Clint ammetterebbe facilmente che sarebbe potuto stare fermo lì a vita, il moro ha un buon profumo.
venne riportato alla realtà quando detto moro gli picchiettò sulla mano
-mi dispiace interrompere ma devo andare in laboratorio birdie-
-oh, certo-
Tony fece cenno agli altri salutando prima di entrare in ascensore
Clint si avvicinò agli altri, sedendosi vicino a Nat, che lo stava fissando, troppo per sentirsi a proprio agio
Con uno sbuffò si decise a parlare, assumendo uno sguardo serio e guardando tutti
-dovete abbracciarlo-
-c'è qualcosa che non va? Sta male?-
-cos'?No, è il contrario in realtà, è come abbracciare un peluche, è fantastico! dovete farlo-
Una risata riempì l'aria mentre si rilassavano tutti di nuovo sul divano
(***)
Quando Tony ha detto loro che sarebbe andato fuori per una giornata per una presentazione di SI, si stavano già preparando a iniziare la loro missione personale
Nat e Bruce avrebbero disattivato Jarvis e poi sarebbero andati tutti in laboratorio, Bruce aveva guardato tutti prima di entrare e aveva chiarito esplicitamente che non avrebbero dovuto spostare o rompere nulla
-Tony se ne accorgerà-
Detto ciò entrarono
Era impressionante, nessuno forse tranne Bruce era davvero stato in laboratorio abbastanza per vedere quanto fosse magnifico
I robot di Tony erano nella loro stazione di ricarica e alcuni fogli di progetti erano sparsi sui tavoli da lavoro, tutti super precisi con misure e calcoli scritti sopra
Odore di caffè e olio motore ovunque, c'era anche un piccola cucina con una macchina per il caffè e una per i frullati e dal bicchiere a fianco di essa, diciamo che non sembrava minimamente un frullato
Fu ovviamente Nat a notare qualcosa
Vicino alla piccola cucina, ci stava un divano e a fianco un tavolino, sul divano c'erano dei cuscini e una coperta ma entrambi erano tutti tagliati e bucati, troppo per essere qualcosa capitato per sbaglio, osservando meglio c'erano dei graffi anche vicino al divano sul pavimento e anche se non aveva senso che ci fossero, ovviamente non era qualcosa di comune, tornarono a guardare per vedere se si erano persi altro e hanno ritrovato graffi anche sui piani da lavoro, c'era la possibilità che fossero stati causati da strumenti ma lo tennero comunque a mente.
Tornarono al piano comune pieni di pensieri e preoccupazioni ma a quel punto era il loro mood da giorni, avevano fatto ripartire Jarvis è avevano aspettato il ritorno di Tony
(***)
Quando Tony è tornato non l'hanno nemmeno visto, gli è stato dato un avviso da Jarvis che era tornato e sarebbe stato in laboratorio e poi basta
All'inizio credevano che sapesse quello che avevano fatto, magari avevano lasciato qualcosa fuori posto o altro ma quando la mattina dopo si è presentato come se nulla fosse e si è messo a fare colazione perso nei suoi pensieri, avevano capito che loro non c'entravano ma piuttosto qualcos'altro.
Thor con la sua delicata voce aveva espresso i pensieri di tutti
-Tony? Stai bene?-
Il genio è sobbalzato leggermente ma per il resto non si è nemmeno girato
-tutto a meraviglia ragazzone, voi ragazzi?-
Ci fu un breve coro di "bene" prima che tutto tacesse di nuovo
C'era sicuramente qualcosa che non andava e a Thor non sembrava piacere molto, con un cipiglio sul viso, andò in cucina proprio mentre Tony metteva nel lavandino le sue cose e si girava
Fu premuto completamente contro il petto dell'asgardiano che lo avvolse subito in un abbraccio da orso che quasi scomparve dalla vista
E davvero, quando succedevano queste cose, Tony si mordeva la lingua per controllarsi e non strusciarsi addosso alle persone è fare le fusa come una palla di pelo in cerca di coccole ma ieri era stato un giorno pesante e sapeva che anche se ora era un eroe, c'erano e ci saranno sempre persone che lo odieranno e ci è abituato ma ieri hanno colpito in troppi e in profondo
Quindi si, fagli causa se un basso mormorio gli risuonò nel petto fino alla gola mentre si appoggiava a Thor, almeno si è trattenuto dallo strusciargli addosso.
(***)
È passato parecchio tempo prima che avessero la possibilità di andare all'attico, avrebbero ringraziato Pepper se non fosse stato strano dopo, la donna aveva trascinato fuori Tony per una riunione importante abbastanza lontano dalla torre, abbastanza tempo da permettere loro di curiosare, quindi dopo aver spento di nuovo Jarvis, si sono diretti alla loro meta.
Quindi ancora seguendo l'istruzione di Bruce di non toccare nulla, sono usciti dell'ascensore.
-wow…-
Wow davvero, perché quello che hanno appena visto è fantastico e completamente inaspettato per uno come Tony
Tutto quello che li circonda è un palese invito a infrangere la regola di Bruce, sembrava tutto così morbido e non potevano toccarlo
E se quello era inaspettato, tutti i soppalchi attaccati ai muri erano ancora più strani, anche perché non hanno mai visto Tony salire su quelli che ha montato nel piano comune, mentre in questi c'erano anche oggetti appoggiati sopra che sembravano recenti
-ora sappiamo perché amico Tony preferisce stare qua-
-ma se gli piace perché non lo mette anche al piano comune?-
-magari si sente in imbarazzo? Nessuno di noi si aspettava questo, nemmeno io-
E detto da Nat, valeva molto
-torniamo alla missione ragazzi-
Per quanto Steve fosse un guastafeste, aveva ragione, erano venuti qua per un motivo preciso dopotutto
Decisero di non separarsi troppo, quindi dopo aver controllato la sala, andarono nella zona cucina e apparte una tazza di caffè usata, non c'era nulla di importante
Quindi si diressero al bagno e poi sarebbero andati nella stanza da letto.
Il bagno non era tanto differente dal loro, forse un po' più grande e ancora più moderno
Anche qui non c'era nulla di strano tranne un armadietto socchiuso che, beh di per sé non era strano ma decisero comunque di darci un occhiata
Bruce aprì lo sportello, sarebbe stato quello più informato tra loro se ci fossero stati medicinali o cose del genere
Quando Bruce si accigliò e prese in mano un paio di piccole scatole, si sporsero tutti più vicino per vedere meglio
-lenti a contatto?-
-non sapevo che Tony avesse bisogno di occhiali-
Bruce aprì la scatole e se possibile si accigliò ancora di più prima di parlare
-questo perché non è ha bisogno, non sono per la vista-
Steve prese in mano uno dei contenitori
-perché Tony dovrebbe avere delle lenti a contatto marroni?-
Dopo aver lasciato le scatole di nuovo nell'armadio, chiusero la porta del bagno e andarono nella stanza da letto.
(***)
Tony era particolarmente in ansia, al momento si trova in una riunione che sta completamente ignorando a favore di cercar di far ripartire Jarvis,non l'avrebbe mai scoperto se non avesse pensato di continuare il suo progetto iniziato in laboratorio, si sarebbe fatto inviare il file da J e avrebbe continuato a lavorare mentre aspettava la fine della noiosissima riunione a cui Pepper lo aveva trascinato
Almeno questo era il piano
Ora invece aveva milioni di domande e possibili scenari nella mente mentre cercava di trovare una scusa fattibile per andarsene e poter controllare cosa stava succedendo alla torre
Alla fine la scusa perfetta è venuta proprio da Pepper,per l'ansia stava stringendo le mani a pugno troppo forte,Pepper si è accorta delle gocce di sangue che scendevano a intervalli regolari, senza farsi vedere gli ha mandato un messaggio facendogli segno della mano e abbassando lo sguardo e accorgendosi del sangue, aprì immediatamente il pugno, la guardò di nuovo e lei gli fece cenno di uscire e senza pensarci due volte, si alzò immediatamente e uscì di corsa dalla stanza.
Si è lanciato in macchina senza curarsi della ferita alla mano o del sangue su di essa, si sarebbe comunque rimarginata in pochi minuti essendo una piccola ferita.
(***)
Molto probabilmente ha infranto la maggior parte dei limiti stradali possibili fino ad arrivare alla torre, è corso nella ascensore privato fino al laboratorio, lì avrebbe potuto riavviare Jarvis più velocemente, poi avrebbe cercato la squadra sperando che stiano tutti bene e alla fine si sarebbe tolto la fastidiosa copertura e si sarebbe schiantato a letto
Si, buon piano
(***)
-Jarvis? Ci Sei amico?-
-sempre per lei signore-
Un sospiro di sollievo lasciò Tony mentre sorrideva
-grazie a dio, cos'è successo? Dov'è la squadra?-
Ci fu un breve momento di esitazione dall'AI prima di rispondere, questo non aiutava il panico di Tony
-al momento la squadra si trova all'attico Signore, precisamente nella sua stanza-
Questo decisamente non aiuta
-capo, le consiglio di fare dei respiri profondi-
Si era calmato abbastanza da correre di nuovo dell'ascensore fino al suo attico, avrebbe preferito di gran lunga rimanere rintanato nel laboratorio ma forse aveva una piccola possibilità che gli altri non avessero scoperto nulla del suo segreto
Un uomo può sognare no?
(***)
La squadra aveva lo sguardo puntato su ciò che Clint aveva trovato nell'armadio quando Tony aprì la porta con il fiatone e
-quello è sangue!?-
Tony era sbiancato, aveva già individuato la parrucca che Clint aveva in mano
-avete 2 secondi per andarvene dal mio attico-
Era mortalmente serio mentre il suo viso passava da panico a vuoto totale, ma Natasha non si fece influenzare, quindi disse il suo punto
-ci eravamo detti che se avremo trovato qualcosa di importante, avremmo aspettato che tu ne parlassi con noi spontaneamente, ma se stai per morire devi dircelo-
Tony a quel punto era indeciso se scoppiare a ridere o sbattere la testa contro il muro, pensava che Nat fosse più intelligente di così o anche Bruce che insieme agli altri lo fissava con preoccupazione
-cosa? PERCHÉ DOVREI STARE PER MORIRE?!-
Fantastico ora l'unica cosa che lo circondava erano sguardi di confusione, tranne Nat che era come svuotata di ogni emozione
-le parrucche? Perché dovresti avere delle parrucche se non hai, che so, il cancro?!-
Dopo che Bruce finì di gesticolare come un matto e le sopracciglia di Tony non furono fino all'attaccatura dei capelli, ci fu silenzio
-sarei già morto se avessi avuto il cancro! Perché diamine siete nel mio attico?!-
Fu Thor ha rispondere dopo minuti passati in completo silenzio
-ci dispiace di aver invaso il tuo spazio Tony,ma eravamo preoccupati-
Tony non sapeva se essere confuso o cosa, perché avrebbero dovuto esserlo?
Sapevano degli incubi? O le notti passate insonni per lavorare o perché saltava spesso i pasti, che, in sua difesa non si accorgeva del tempo che passava
Clint doveva aver capito il flusso di pensieri dell'ingegnere, dopo aver lasciato sul letto la parrucca ed essersi avvicinato al Bruno, si fece serio
-crediamo che tu abbia un disturbo alimentare o che hai delle ferite che non vuoi mostrare e che ti fanno male, altrimenti perché non dovresti venire mai in infermeria o a vivere al piano comune, per non parlare della tua reazione la sera che ti ho portato la felpa!-
Ed ecco che la rabbia di Tony torna e più forte di prima e Clint deve averlo notato perché fece subito 2 passi indietro
-siete ancora fissati su quella storia?! Per non parlare che la vostra preoccupazione non è una scusa per irrompere nei miei spazi! Avreste almeno potuto chiedere! E poi vi ho detto che mi ero solo spaventato perché non me l'aspettavo!-
-capo, le consiglio di prendere un bel respiro e rilassarsi-
Tony stava per avere essenzialmente una crisi in piena regola, era stressato da quando quella stupida riunione era iniziata e Jarvis era irraggiungibile, poi torna alla torre e scopre che la squadra è all'attico e avrebbe potuto già aver scoperto in pochi minuti ciò che Tony ha nascosto per tutta la sua inutile vita e provando a giustificarsi dicendo che erano preoccupati! e con non si sa quale logica, erano arrivati alla conclusione che stesse per morire!?
Steve è stato quello a tenerlo quando stava per cadere a terra di culo, aveva la vista sfocata e l'ossigeno non gli arrivava ai polmoni nonostante si sforzasse di respirare
Con una mano si teneva al braccio di Steve mentre cadevano a terra per appoggiare la schiena al muro, probabilmente gli aveva pure bucato la manica della maglia con gli artigli, era abbastanza sicuro di averli fuori considerando che si stava nuovamente bucando la mano
Riusciva a sentire diverse voci che chiamavano il suo nome prima che lo spazio intorno a lui si fece buio
(***)
Dopo che Tony è svenuto, Steve l'ha preso in braccio per poi farlo sdraiare sul divano, erano tutti lì vicino a lui, Bruce dopo un po' riuscì ad aprirgli la mano per controllare la ferita sul palmo, ha chiesto a Clint di andare a prendere il disinfettante e la garza per fasciare la mano mentre controllava bene la ferita
-ha molte cicatrici sui palmi, non capisco come faccia a bucarsi la pelle così in profondità da far uscire sangue però-
Clint è tornato e Bruce si è subito messo al lavoro per lasciare la ferita
Steve stava ancora pensando a tutto ciò che era successo quando Natasha gli fece notare i tagli sulla manica, si rese conto che in effetti quando Tony si era aggrappato a lui, aveva sentito un bruciore al braccio, leggero, a malapena fastidioso, girò la manica e vide dei piccoli tagli sulla pelle che si stavano già rimarginando a causa del siero
-i tagli sulla manica sono simili a quelli che abbiamo trovato in laboratorio-
Clint aveva ragione, nonostante quelli in laboratorio erano sul pavimento, i graffi nella manica erano pressoché simili
Dopo pochi minuti di silenzio teso, tutti sembravano avere la stessa voglia di sapere cosa nascondesse Tony
Nonostante gli ideali di Bruce andassero contro queste cose, non poteva resistere all'occasione di poter capire cosa avesse il suo fratello di scienza
Si avvicinò cauto al Bruno e sbottonò i bottoni della camicia uno a uno partendo dal colletto
La luce blu del reattore ad arc insieme alle cicatrici tutto intorno, "decoravano" il petto dell'uomo in ricordo di quei 3 orribili mesi in Afghanistan, nessuno aveva mai visto il petto di Tony,ma in effetti non avevano mai visto il genio senza una felpa ma sapevano che ovviamente i danni della prigionia c'erano
Bruce prosegui con i bottoni fino alla vita, quando finalmente arrivò a quello che doveva essere l'addome che invece era circondato da una specie di "corda" nera e morbida, lo circondava con più di un giro, doveva essere lunga abbastanza da toccare terra, ci passo una mano sopra quando un ringhio basso e minaccioso risuonò nella stanza
Bruce fece immediatamente dei passi indietro insieme ai suoi compagni di squadra
-senza neanche prima una cena Brucie? Non me l'aspettavo da te-
Nonostante dovesse essere una battuta, la rabbia che usciva da Tony mentre fissava Bruce,era tutt'altro che amichevole
Tony teneva la mascella serrata ma appena Thor fece un minimo movimento, sollevò appena le labbra mostrando il canino ben appuntito accompagnato da un altro ringhio
Natasha era nuovamente vuota da ogni espressione mentre parlava
-è ovvio che tu non abbia nessun motivo per fidarti di noi, ma nessuno ti avrebbe giudicato solo perché hai il gene X-
Tony si lasciò sfuggire una risata ironica mentre si alzava
-bene allora-
Fu l'unica cosa che disse mentre si dirigeva in bagno
Ormai avevano già capito che non era un semplice umano e comunque, non potevano cacciarlo dalla sua torre, al massimo dalla squadra, ma avrebbe continuato comunque a essere Iron Man.
(***)
È entrato in bagno e si è avvicinato subito allo specchio per rimuovere sia le lenti a contatto che la parrucca, nonostante ci mise di più per quest'ultima, d'altronde doveva essere abbastanza fissa da non togliersi facilmente
Una volta tolta, si passò le mani tra i capelli, mosse le orecchie come per stiracchiarsi e si sistemò la camicia lasciando la coda a pendolare, richiuse i bottoni, si bagno velocemente il viso con l'acqua prima di incontrare il suo stesso sguardo nello specchio, le iridi molto più chiare in confronto al colore delle lenti e la pupilla ristretta a causa della luce dello specchio
Prese un respiro profondo e uscì dal bagno per tornare in sala dove ad aspettarlo c'era la sua squadra.
(***)
Prima di arrivare definitivamente da loro, riuscì a sentire che Bruce stava spiegando a Thor cos'era di preciso il gene X
La conversazione si interruppe immediatamente quando entrò nella stanza, le mani in tasca e mento in alto, dipingendo alla perfezione quella che sarebbe dovuta essere la facciata di menefreghismo puro se non fosse per la coda che si muoveva in continuazione per l'agitazione o le orecchie tirate indietro già aspettandosi un attacco o altro
Passo il suo sguardo su tutti come per sfidarli nonostante non c'è ne fosse bisogno, non si aspettava dicerto questo
Clint gli ricordava un bambino, stava palesemente fissando le orecchie con le stelline agli occhi, avrebbe dovuto metterlo a disagio il fatto che il biondo fosse così interessato a esse, invece l'unica cosa che fece fu muovere le orecchie, al posto di allontanarsi di chilometri da lui, da loro.
Se possibile dopo quel gesto, lo sguardo di Clint si fece più luminoso, tanto che iniziò ad agitarsi sul posto come un bambino davanti a una caramella e se doveva per forza essere sincero con se stesso, fu invaso di soddisfazione e felicità, ma non si sarebbe lanciato addosso a Clint chiedendo coccole, non ora di sicuro comunque
Comune Clint non era l'unico, anche Thor sembrava parecchio emozionato, Steve stava cercando di nascondere la sua curiosità nonostante i suoi occhi continuavano a ripassarlo da cima a fondo con la bocca socchiusa, Nat riusciva benissimo a nascondere le sue emozioni come sempre nonostante l'impercettibile movimento all'angolo della bocca verso l'alto,Bruce sorrideva e nonostante Tony ci fosse rimasto male quando Bruce si era approfittato di lui mentre era svenuto, era felice di vedere solo felicità senza più preoccupazione nel suo sguardo
-vorrei avere il mio album adesso-
Tony fece un sorriso mangiamerda verso Steve, che dopo essersi reso conto di ciò che aveva detto, era diventato completamente rosso
In compenso la tensione nella stanza si dissipò subito
Comunque la saga dell'imbarazzo non si fermò lì, perché Clint non riuscì più a trattenersi
-ti prego posso accarezzarti!?-
E nonostante Tony se lo aspettasse, non poté fermare il rossore che lo ricoprì.
L'imbarazzo scomparve velocemente venendo rimpiazzato dal dolore comunque
Non si sa bene come ma Thor era riuscito ad avvicinarsi a Tony senza che lui se ne rendesse conto e per sbaglio aveva messo il suo enorme piede sulla sua coda,e non credeva di poter vedere le stelle e le costellazione in modo più nitido davanti ai suoi occhi
(***)
È così che Rhodey li trova
Tony con un sacchetto di ghiaccio sulla coda,Clint che lo accarezza sulla testa, Thor che continua a scusarsi, Natasha con la testa in grembo a Tony mentre Bruce portava il tè su un tavolino davanti al divano, il tutto condito da Steve che disegnava l'intera scena sul suo album da disegno.
Senza farsi sentire, è tornato in corridoio e in ascensore facendosi promettere da Jarvis di farsi mandare la foto.
Se non è un dejavù questo.
