Chapter Text
1. Hold me down
Alcuni giorni alzarsi dal letto era improponibile. Non era per pigrizia, né paura, piuttosto qualcosa come—il peso di quello che si portava sulle spalle. Aveva un sogno da realizzare, ma alcuni giorni il braccio di Smoker sul suo fianco era una galassia e lui un piccolo pianetino che non avrebbe potuto allontanarsene.
Poi Smoker gli diceva: «Non hai voglia di mangiare qualcosa, Portgas?» con gli occhi ancora chiusi e la fronte quasi distesa.
Ti fermi soltanto per essere amato un po'. «Solo se me lo porti.»
2. Monster
Ace amava suo padre. Roger—Roger era troppo lontano. Barbabianca era suo padre. Eppure, tutto quell’odio del mondo per il Re dei Pirati sembrava eccessivo.
«Le persone hanno bisogno di qualcuno da odiare,» aveva detto Ace a Smoker, ed era stato l’argomento di una delle loro serate tranquille, trascorse in silenzio e in abbraccio.
«Vero.»
«Tu odi i pirati.»
«Sì.»
«Non ti capisco.»
«È difficile da spiegare,» disse Smoker, stringendo più forte il braccio sul fianco di Ace, «ma tu e Cappello di Paglia—in qualche modo, voi avete senso.»
«Forse allora i mostri sono anche nella Marina, e non solo tra i pirati?»
Smoker scoprì che era proprio così.
3. Godhunter (AU, post-apocalittico)
Essere un cacciatore di taglie non era mai stato così estenuante: prima l’inverno nucleare, poi la biblioteca sull’Himalaya, infine un trono ai confini della stratosfera. Che cosa diavolo aveva portato fin lassù Cappello di Paglia? Quale razza di tesoro, che fosse anche lo One Piece, poteva celarsi tra le nuvole?
La porta chiusa davanti a Smoker era imponente e infinita. Forse avrebbe potuto cercare una serratura, ma chissà dov’era la chiave. Forse avrebbe potuto percorrere il perimetro della sala del trono, ma sarebbero trascorse ere geologiche. Forse no. Alla fine del mondo, tutto sembrava interminabile – anche il tempo.
«Oi, Smoker—non ci vedevamo da un po’.»
Sempiterno il tempo e i suoi schiavi.
«Pensavo di rivederti tra un po’, Portgas.»
«Ti dirò, anche io pensavo di rivederti quando tu fossi morto.»
4. Thanks for the Memories
Ti devi convincere, va bene? Ti devi convincere che non ci sarà una seconda volta, e non ti deve mancare, perché non è stata nemmeno la serata migliore da un paio d’anni a questa parte, nossignore.
Non ci pensare, non ci pensare noncipensare non significa niente. Era un incontro casuale, bello finché dura, poi addio.
Se solo—
5. The Resistance
Che soddisfazione tirare un cazzotto e sentirlo affondare nella faccia del tuo avversario, vero?
«Tu da qui non passerai, signor marine,» disse Ace, sorridendo, «se c’è qualcuno che può fermarti, quello sono io. E il mio fratellino ha le sue faccende da sbrigare.»
«Ti sbatterò in cella, Portgas!»
«Voglio proprio vederlo!»
Esplodete.
Sta morendo. Sta morendo, e tu stai morendo dentro, e c’è un fuoco che brucia in te e che ha disegnato quell’ultima immagine di addio. Sta morendo Ace, ma sta cominciando un’era.
6. You Were Wrong
«Sei un pirata, esattamente come tutti gli altri!»
«Perché, pensi che non esistano pirati buoni e cattivi, o marine buoni e cattivi?! Pensi che mio fratello sia un pirata come tutti gli altri? Dopo Alabasta?! Dovresti farti un bell’esame di coscienza e capire che siete voi il marciume del mondo, marine dei miei stivali!»
Smoker rimase in silenzio.
«Le istituzioni dovrebbero proteggere la popolazione – eppure guarda un po’, non hanno trovato aiuto nel Governo Mondiale!»
7. Soothsayer
Il figlio del Re dei Pirati. Aveva tra le braccia il figlio di Roger.
Poi ci pensò su un attimo, e—aveva tra le braccia Ace. Così aveva più senso. Suo padre era Barbabianca, dopotutto, non Gol D. Roger. Quante D. avrebbe ancora incontrato sul proprio cammino?
«Mi fa strano pensare che tu sia figlio di Roger.»
Ace si era irrigidito sotto le mani di Smoker. Due secondi di puro terrore.
«Ti ho conosciuto come Portgas, non come Gol.»
La tensione comincia a sciogliersi.
8. The Wolf
È una corsa infinita, quella che Ace intrattiene con il proprio passato—non molto lontano, ma neanche abbastanza vicino da stringerlo in un angolo perché Ace sia costretto a combatterlo.
«Quando hai cominciato a fumare, Smokey?»
Smoker soffia lontano uno sbuffo di fumo. C’è un’aria tesa nella cabina. Hanno appena discusso di un report sulla posizione di Barbanera. Ace ripartirà presto.
«Il mio vecchio amava i sigari. Ho imparato da lui a conviverci.»
«Ma quando?»
Smoker non lo guarda negli occhi. «Ero abbastanza piccolo, all’epoca, ma non abbastanza da essere considerato in pericolo per via del fumo passivo.»
9. Calamity (AU, magico-apocalittico)
Vuoi tornare indietro o vuoi andare avanti?
Che domanda stupida. Non si può tornare indietro. O meglio, in questo caso puoi, ma dove pensi che andreste a finire? Già, esattamente dove eravate finiti prima. Questa è una di quelle storie raccontate dagli esseri umani, maledetti, una che se anche riavvolgessi si replicherebbe identica a prima. Gli stessi dolori, le stesse gioie. Una noia.
Eppure se tornassi indietro, potresti riavere le persone che hai perso. Stringerle di nuovo. Stringerlo di nuovo. Una tortura.
Sarebbe una tortura e una noia, per cui perché provarci?
Che senso avrebbe?
Vai avanti, e non pensarci più. Tornare indietro sarebbe un’altra rovina. Prenditi un bel respiro, e mettitelo in testa. È morto. Lascialo andare. Lasciati andare, e rovesciati con le mani diritte davanti a te.
