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Fandom:
Relationships:
Characters:
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Language:
Italiano
Stats:
Published:
2022-04-26
Words:
312
Chapters:
1/1
Comments:
2
Kudos:
6
Hits:
208

Keep in mind

Notes:

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Rating: Verde.
Genere: Fluff, estabilished ~
Ispirata a: questa fan art meravigliosa di Clarice82. ( ♥ )
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Work Text:


Aveva imparato a tenere a mente i tempi di Mycroft Holmes semplicemente ascoltando: alle 6.30 precise, sentiva il suo peso abbandonare il letto e il conseguente fruscio delle lenzuola; poi pochi istanti dopo sentiva la porta del bagno – a pochi metri dalla camera da letto – scattare, e sapeva che avrebbe potuto appropriarsi di quella parte di letto ancora calda e crogiolarsi lì almeno per altri quindici minuti, fin quando non sentiva lo scroscio del rubinetto e, a quel punto, sapeva che era ora di alzarsi e raggiungerlo. Quando apriva la porta, il profumo di bagnoschiuma e i vapori della condensa lo avvolgevano e, senza proferire parola, né tanto meno scambiarsi uno sguardo Gregory Lestrade si avvicinava sempre di più fino a posargli le labbra sul collo, dandogli un bacio e circondandogli la vita con un braccio stringendolo per pochi, calcolati istanti. Aveva imparato anche a non eccedere con i sentimentalismi, anche se quello a volte gli risultava difficile tenerlo a mente.
« Buongiorno, Myc. »
« Sai che detesto questo nomignolo, Gregory. Sarei grato se usassi il mio nome completo. »
L'Ispettore di Scotland Yard sorrideva alle sue spalle per via di quelle parole, mentre spariva nella doccia: conosceva bene l'avversione per quei soprannomi, ma era più forte di lui utilizzarli, lo trovava molto affettivo. ...e forse era proprio questo che spingeva Mycroft a detestarli così.
Gli bastavano queste accortezze, insulse sciocchezze, per riuscire a passare una giornata tranquilla a Scotland Yard, nonostante gli intoppi che a volte portavano le indagini.
E il suo compagno? Oh, ovviamente il suo compagno sapeva tutto: sapeva che aveva imparato a tenere a mente i suoi gesti, sapeva che al mattino lo avrebbe salutato con un bacio sul collo, seguito da un abbraccio dai tempi calcolati ed uno stupido nomignolo; non gli sfuggiva niente, neppure la banalità di una routine quotidiana che ormai avevano preso possesso della sua vita.