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Non era impossibile per alcuni bambini sviluppare abilità fuori dal comune, anche se rimaneva raro, tanto più se a trarne beneficio finiva per essere una stessa famiglia.
Il gene della magia era un tratto distintivo della famiglia Madrigal e fu chiaro a tutti quando tre gemelli manifestarono contemporaneamente abilità uniche e diverse, poi due figlie e altri due bambini. Così tanti maghi avrebbero certamente impedito che nella comunità ne nascessero altri per un lungo tempo. Ma andava bene: l'impegno, la dedizione e i vigorosi incoraggiamenti della matriarca della famiglia improntarono fin da subito l'utilizzo della magia all'utile della comunità, che fiorì e divenne un vero e proprio fiore all'occhiello per il regno.
Poi uno dei maghi scomparve e la nuova bambina si dimostrò un comune essere umano, cosa che in qualsiasi altro luogo sarebbe stata considerata perfettamente normale, ma nell'Encanto, nella famiglia Madrigal, oh, non sarebbe potuta accadere sciagura più grande.
La maledizione di quel disgraziato che gettava il malocchio sugli innocenti per puro divertimento divenne improvvisamente per i villici il più prezioso dei doni - vedere il futuro! - strappato loro dall'egoismo del figlio reietto della povera signora Madrigal, anima in pena, che nulla aveva fatto per meritarsi una simile delusione. E quando la piccola Mirabel, giovane promessa, si dimostrò incapace anche solo di fare sbocciare una margherita o sollevare un fermacarte? Le visite a casa Madrigal andarono avanti per una settimana, tanto che chiunque avrebbe pensato che in casa ci fosse un morto.
Per molti anni si andò avanti in silenzio, bandito un nome e nascosta una ragazza, un tentativo di eliminarne il ricordo, perché se non se ne parla, col tempo anche la memoria si allenta.
Così, nel corso di una decina d'anni, un mago rispettabile e generoso divenne uno spauracchio per bambini, uno spettro della notte da esorcizzare, e una bambina innocente e troppo giovane per il suo bene venne circondata da una fosca reputazione, dubbi circa la sua identità: una figlia illegittima? Storpia? Mentalmente instabile? Altrimenti perché tenerla nascosta?
Si viveva bene in quel grigiore morale, senza preoccupazioni.
Fu solo quando un disastro incontrollabile riportò timidamente in superficie negli abitanti l'istinto di sopravvivenza che quanto era stato consapevolmente allontanato divenne all'improvviso essenziale.
Il mago! Il mago!
Com'era? Come si chiamava?
Il futuro- Può vedere il futuro!
Una folla si riunì sotto la dimora dei Madrigal, pregando la signora Alma di trovare una soluzione alla voragine che ora spaccava in due la cinta montuosa che proteggeva il paese. Un facile ingresso per tutti coloro che da tempo avevano sentito parlare del paradiso celato tra i monti.
Davanti a quel disastro Alma Madrigal poté solo dire, con voce ferma e mani tremanti, che sì, avrebbero ritrovato quello sciagurato.
Avrebbero ritrovato Bruno Madrigal.
