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Festa di Halloween || Komahina

Summary:

Il 31 ottobre si avvicina e Hajime viene invitato a festeggiare con gli Ultimates, quindi decide di dichiararsi a Nagito nel giorno di Halloween.
\(^o^)/

Work Text:

Era una mattina primaverile e Hajime stava camminando verso la sua scuola.

Il dipartimento del corso di riserva della Hope's Peak Academy, ad essere precisi.

Hajime non era nato con un talento, era soltanto un ragazzo normale senza nulla di speciale.

Non riusciva a smettere di chiedersi se qualcuno avrebbe mai potuto trovare qualcosa di bello in lui.
Qualcosa degno di nota.

"Qualcosa degno di nota"...

Sarebbe mai potuto esistere?

"Hajime~!"

La voce era chiaramente quella di Nagito Komaeda, uno degli Ultimates del corso principale, nonché la sua cotta storica.

"Mh?"

"Innanzitutto, come stai? Ovviamente uno scarto della società come me non dovrebbe fare domande, ma oggi sembri pensieroso... sempre che io abbia il diritto di fare queste assunzioni!" disse il ragazzo dai capelli bianchi.

"Nagito, calmati... va tutto bene, puoi farmi tutte le domande che vuoi. E non preoccuparti, sto bene. Tu piuttosto?"

"Oh, sono felicissimo! Se davvero non è un disturbo, volevo chiederti se t'interessasse passare la festa di Halloween con la mia classe... Non sei un Ultimate, ma siamo tutti molto affezionati a te!"

La voce di Nagito sembrava così dolce che Hajime avrebbe voluto assaggiarla.

Mentre ascoltava il ragazzo parlare, stava osservando i suoi morbidi capelli bianchi. Avrebbe voluto accarezzarli.

Nonostante volesse guardarlo negli occhi, non riusciva a farlo.

"Hajime? Perché guardi i miei capelli, hanno qualcosa di strano?"

"Oh! Scusami, mi sono distratto!" rispose il ragazzo cercando di giustificarsi, realizzando dopo qualche secondo cosa avesse detto Nagito.

Una scarica di adrenalina gli percorse tutto il corpo all'idea di passare Halloween con tutti i suoi amici del corso principale.

"Non preoccuparti! Allora... sei libero ad Halloween?"

"Posso veramente festeggiare con voi? Siete sicuri? Non faccio parte della vostra classe..."

"Certo che puoi! Ti vogliamo tutti molto bene, Hajime."

"Davvero? Sono così felice! Dove si farà la festa? A che ora? Voi vi travestirete?!"

Il cuore di Hajime batteva così forte che temeva potesse uscirgli dal petto.

Festeggiare Halloween con loro gli era sempre sembrato un sogno, credeva che non sarebbe mai stato incluso fra i simboli della speranza.

"Hajime sei così tenero quando sei contento! La festa sarà a casa di Sonia il 31 ottobre, dalle 17 in poi! Io mi travestirò da vampiro, non so gli altri."

Il ragazzo castano era arrossito per il complimento di Nagito e stava cercando di calmarsi, perché il suo cuore gli stava esplodendo nel petto.

"Uhm... tenero? Ecco... ci sarò!"

"Fantastico! Adesso io devo andare, ci risentiamo?"

"Certo, ciao Nagito!" disse Hajime salutando il ragazzo mentre andava via.

Quando finalmente si ritrovò solo, tirò un sospiro di sollievo che non si era accorto di aver trattenuto per tutto quel tempo.

Iniziò a sorridere pensando a quale costume avrebbe potuto mettersi per la festa di Halloween. Magari lo zombie?
O Luigi di Mario Kart?

Non vedeva l'ora di parlarne con la sua migliore amica, Chiaki, e decidere insieme come organizzarsi.

Non riuscendo ad aspettare, le scrisse un messaggio.

H - "Chiaki, come stai? Ti va di vederci dopo scuola?"

C - "Ovvio! Nagito ti ha avvisato della festa di Halloween?"

H - "Sì, poi ne parliamo!"

C - "Hajime ti rendi conto che potrebbe essere l'occasione perfetta per dichiararti a Nagito?"

Non ci aveva pensato... ma effettivamente era un'ottima idea.

Hajime si guardò le scarpe per non far notare il rossore sulle sue guance, mentre pianificava come sarebbe andata la festa.

Non vedeva l'ora di sclerare insieme a Chiaki a riguardo.

Finalmente giunto a scuola, entrò in classe senza riuscire a trattenersi dal sorridere.

Le lezioni passarono senza alcuno interesse da parte di Hajime.

Il ragazzo castano era talmente distratto che quando suonò la campanella si rese conto di non aver scritto neanche una parola nel quaderno degli appunti.

Sfrecciò via dalla classe per arrivare davanti alla fontana, il posto in cui si ritrovava sempre insieme a Chiaki.

Lei era lì, seduta su una panchina, con due lattine di bibita alla fragola accanto a sé.

Quando vide il suo migliore amico si alzò per salutarlo con un abbraccio.

Chiaki era dolcissima e Hajime non avrebbe mai potuto desiderare un'amica migliore. Abbracciarla, parlarle, ascoltarla... lo rendeva felice.

"Tieni!" disse la ragazza porgendo a Hajime una delle due bibite.

"Grazie! Allora... mentre ero in classe ho avuto un'idea geniale!"

"Iniziare a studiare seriamente?"

"Zitta! Studio già seriamente!"

"Ok, d'accordo! Allora, quale sarebbe la tua idea?"

"Mario e Luigi." affermò Hajime con sicurezza.

"Cosa-"

"MARIO E LUIGI!"

"Ah, intendi per il costume di Halloween?"

"Esatto."

"Hajime, è un'idea stupenda! Okay io sarò Mario, non accetterò obbiezioni."

Chiaki era evidentemente contentissima e Hajime ne fu molto felice.

"Perfetto, ora che ci siamo decisi per i travestimenti... Nagito? Ti confesserai?" chiese la ragazza con un sorriso sul viso.

"Oh... ecco. Beh, vorrei davvero dichiararmi, ma ho paura di non piacergli... e se gli facessi schifo? Ricordi che sono uno studente del corso di riserva, vero?"

Lo sguardo affranto di Hajime era talmente straziante che Chiaki gli accarezzò i capelli per consolarlo.

"Hey, fidati della tua migliore amica: Nagito è palesemente cotto di te. Non sta mai zitto riguardo a quanto lui sia innamorato della speranza che risiede dentro di te. È assurdo. Te lo confermo in quanto sua compagna di banco."

"Oggi mi ha detto che sono tenero quando sono contento..."

"Hai bisogno di altre prove, Hajime?"

Il ragazzo rise imbarazzato e cercò di cambiare argomento.

Ma si era finalmente deciso: il trentuno ottobre lui avrebbe dichiarato i suoi sentimenti a Nagito.

Una volta finiti i compiti che aveva per il giorno dopo (fatti accanto a Chiaki che gli teneva compagnia giocando ai videogiochi) Hajime salutò la sua migliore amica con un altro abbraccio e poi si diresse verso casa.

Quella notte sognò Nagito.

Nel momento in cui si era svegliato si ricordava soltanto una cosa: il ragazzo che tanto amava lo stava tenendo per mano e gli stava lasciando dolci baci sulla fronte.

Per Hajime i giorni passarono con eccitazione, sperando che quel sogno si sarebbe realizzato... e, con grande attesa, arrivò il trentuno ottobre.

Il primo pomeriggio di quella giornata il ragazzo andò a casa di Chiaki per prepararsi insieme a lei.

Indossarono i costumi da Mario e Luigi che avevano preparato i giorni precedenti e si truccarono insieme.

"Jump up, super star!" cantò Chiaki saltando per tutta la stanza. Le piaceva moltissimo il suo costume da Mario.

"Sei perfetta!" disse Hajime, felice per la sua amica.

"Anche tu! Sei un Luigi meraviglioso, piacerai tantissimo a Nagito!"

"Speriamo..." ridacchiò Hajime, imbarazzato.

"Ricorda il piano e dichiarati in modo perfetto, eh? Ci conto!" esclamò Chiaki.

Quando finalmente i due amici furono pronti, uscirono di casa e si diressero verso l'abitazione di Sonia.

Abitava in un castello meraviglioso, con un giardino pieno di tulipani e delle scale di marmo pregiato.

Sonia accolse Hajime e Chiaki alla porta, con un grande sorriso in viso e un travestimento da strega.

"Ciao ragazzi! Sono meravigliosi i vostri costumi! Io ho avuto un'idea banale in confronto." disse la principessa.

"Oh, assolutamente no! L'idea di Miss Sonia è meravigliosa, del resto, come tutto di lei." s'intromise Kazuichi.

"Smettila, una volta per tutte." gli disse in modo seccato Fuyuhiko.

Hajime sorrise e cercò di prendere la parola...

"Per caso Nagito è già arrivato?"

"Certo! È nel giardino a mangiare caramelle insieme a gli altri." gli rispose Sonia.

"Ok, Hajime, direi che è il momento di fare quella cosa che devi ASSOLUTAMENTE fare. Io rimango qui con Fuyuhiko, Kazuichi e Sonia." disse Chiaki.

Il ragazzo, leggermente imbarazzato, balbettò un saluto e si diresse verso il giardino.

Una volta arrivato si guardò intorno: c'era Ibuki che teneva per mano Mikan, Peko che chiaccherava con Mahiru e Hiyoko, Gundham che accarezzava i suoi criceti insieme a Byakuya e infine... Nagito che mangiava caramelle da solo.

Il ragazzo si avvicinò a Nagito e venne notato subito.

"Hajime! Sei stupendo, ti ha truccato Chiaki? Adoro il tuo costume da Luigi!"

"Grazie Nagito! Anche il tuo costume da vampiro è meraviglioso, fai quasi paura."

Seguirono cinque secondi di silenzio, poi, finalmente, Hajime trovò il coraggio.

"Ehm... senti Nagito, volevo parlarti, non ti disturbo?"

"Ovvio che no! Dimmi pure."

Hajime si guardò intorno e poi prese per il polso Nagito, portandolo nell'angolo del giardino, dove non c'era nessuno.

Sentiva le guance bruciare, ma si sforzò di parlare.

Oltre a Nagito, aveva attorno solo dei tulipani di diversi colori, gli altri erano molto distanti.

"E-ecco... quello che volevo dirti..."

Il ragazzo dai capelli bianchi aveva uno sguardo confuso.

"Hajime non preoccuparti, puoi dirmi tutto."

Il ragazzo castano esitò, poi prese un respiro profondo.

"Nagito... mi piaci. E non lo dico a cuore leggero, sei letteralmente la persona migliore dell'universo. Quando parlo con te mi batte sempre forte il cuore e non riesco a comportarmi in modo tranquillo, sono sempre un disastro, mi dispiace."

Per qualche istante, Hajime pensò di essersi rovinato da solo.

Non udiva ancora una risposta... forse faceva veramente schifo a Nagito, esattamente come pensava?

Proprio quando stava per girarsi e scappare, una mano gli afferrò il polso per fermarlo.

"Uno scarto della società come me... può veramente piacere a qualcuno?" sussurrò il ragazzo con i capelli bianchi.

"Non sei nulla di tutto ciò, Nagito, ti prego, fidati di me: sei splendido. Sei intelligente, dolce, vivace, un po' complicato, ma perfetto in tutto e per tutto. I miei occhi non smetteranno mai di vederti come il ragazzo più bello che esista."

Le guance di Nagito vennero rigate da due lacrime.

"Sembra un sogno che si realizza... Hajime, sono sempre stato innamorato di te, ma non avrei mai creduto che mi avresti fatto sentire così speciale."

Il ragazzo castano sorrise e si avvicinò al viso di Nagito.

"Posso?" sussurrò Hajime.

"Sì e sbrigati." rise il ragazzo in risposta.

Hajime stampò un bacio sulla bocca di Nagito e un brivido gli percorse tutto il corpo.

Mantenendo le labbra unite, il ragazzo dai capelli bianchi posò le mani sulle guance del suo amato, avvicinandolo ancora di più a sé.

Quando si separarono per riprendere fiato, entrambi i ragazzi sorrisero.

Erano contenti.

Hajime stava tremando per l'eccitazione che gli scorreva nelle vene e stava accarezzando i capelli bianchi di Nagito.

Sembravano dei batuffoli di cotone, ma erano ancora più morbidi.

"Hajime, mi lasceresti essere il tuo ragazzo? Farò tutto il possibile per renderti felice e-"

"Mi rendi già felice, pirla.
E sarebbe un sogno averti come fidanzato, quindi... sì. Puoi esserlo!" rispose il ragazzo castano.

Hajime si avvicinò di nuovo per asciugare le lacrime del suo nuovo ragazzo e lui, per ringraziarlo, gli stampò un altro bacio sulla guancia.

Poi tenendosi per mano, tornarono a festeggiare con gli altri e a mangiare caramelle.

"Oh, cosa vedono i miei occhi? Ragazzi, per caso è successo qualcosa tra di voi?" chiese Ibuki, vedendo le loro dita intrecciate.

Chiaki, lì vicino, sorrise alzando entrambi i pollici.

Hajime cercò di spiegare tutto senza balbettare per l'ansia e sorprendentemente ci riuscì.

Nagito non riusciva a levarsi di dosso il sorrisone che aveva in faccia.

La serata passò in fretta, ma il tempo si bloccò quando tutti decisero di guardare un film horror. L'idea l'aveva proposta Akane e gli altri avevano accettato.

Iniziarono a vedere The Conjuring... Hajime era letteralmente terrorizzato, e, quando Nagito se ne rese conto, lo riempì di coccole e baci per tranquillizzarlo.

"Se tu riuscissi a resistere per tutto il film, io sarei davvero fiero di te, amore~"

Era bastata quella frase a far reggere Hajime per tutta la durata di The Conjuring.
Sinceramente, era abbastanza orgoglioso di sé stesso.

La notte i due ragazzi si infilarono nello stesso sacco a pelo e Nagito si addormentò fra le braccia del suo fidanzato.

"Buonanotte piccolino..." gli aveva sussurrato nell'orecchio il ragazzo castano, poco prima di cadere nel sonno a sua volta.

Chiaki li stava osservando mangiando popcorn, godendosi la sua vittoria.