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Vecchio carillon
Alaude starnutì, facendo ridacchiare Primo Cavallone. «Non mi dirai che ti spaventa un po' di polvere» borbottò quest’ultimo, avanzando nella gigantesca soffitta della titanica villa di campagna, il cigolio delle manette che portava alla cintola si confondeva con gli scricchiolii del pavimento in legno.
«Questa non è un po' di polvere, sembra di dover dissotterrare le cose dal deserto» brontolò Alaude. La polvere aveva riempito i suoi corti capelli biondi ed era finita nelle tasche del suo lungo impermeabile stinto.
«Sei divertente nelle tue eccentriche lamentele» scherzò il vampiro, passando accanto ad una scimmietta meccanica con dei piattini. Alaude gli domandò: «Sono un poliziotto, non un cameriere. Posso almeno sapere cosa vuoi farmi vedere in questa soffitta?».
«Oh, questo piccolo tesoro» rispose Federico, mostrandogli un carillon impolverato. «Cerchi prove per un grande segreto su mio fratello, io posso dartele» si vantò.
"In realtà, l’unico ossessionato dal suo fratellastro è lui. A me basta stargli accanto, anche se tutta questa polvere finirà per procurarmi qualche allergia" pensò la nuvola, prendendo l’oggetto tra le mani, lasciando le impronte delle sue dita.
