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Quando tutto il mondo parlava di te

Summary:

Rin finisce con il concludere la sua carriera calcistica da attaccante n1 al mondo in seguito ad un problema di salute. Chi ci sarà per lui questa volta? Si fa avanti il suo rivale nonché n2 in carica: Isagi yoichi.

Notes:

So che è corta e deprimente, ma volevo scrivere qualche settimana fa qualcosa di deprimente con loro due :')

Work Text:

In quell'istante Rin sentiva il suo corpo pesante. Era incapace di muoversi. Le sue orecchie fischiavano in malo modo, era accaldato; stava per perdere i sensi. L'ultima cosa che riuscì a sentire furono le grida del suo allenatore: Loki, che urlava di chiamare un'ambulanza. Rin aveva capito che lui aveva appena toccato il fondo.

 

La notizia rimase privata fino a qualche giorno dopo.

 

Una persona però, si stava preoccupando per l'ex l'attaccante: Isagi Yoichi.
Senza pensarci dopo aver letto l'ennesima notizia sul suo collega, decise di prenotare il primo volo verso la Francia.
Nella fretta e nella furia di preparare le valigie, senza dire a nessuno della sua partenza, fece rimanere lo schermo del suo telefono acceso: c'erano solo ed unicamente notizie su Itoshi Rin.

“L'attaccante n1 al mondo si ritira alla sua giovane età!”

“itoshi Rin ha subito un'incidente: la sua carriera è finita?”

“Rin Itoshi annuncia che lascerà il mondo del calcio!”

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Il giorno dopo Isagi così fece: salì sul suo volo.

Arrivato a Parigi, la sede dell'ex attaccante, decise di andare all'ospedale dove era molto probabilmente ricoverato.

Mi scusi. - chiese all'infermiera

Si? Mi dica! - rispose dolcemente

In quale stanza tenete Itoshi Rin? - domandò

Oh! Il signor Itoshi è stato riportato a casa sua proprio questa mattina. Mi dispiace di non poterla aiutare! - rispose la signora

Fa nulla, grazie lo stesso - disse

 

Uscendo dalla struttura pensò che effettivamente Rin non poteva permettersi di viaggiare dal Giappone alla Francia ogni volta; quindi era normale che avesse preso una casa lì. Siccome non sapeva dove abitasse, chiamò una persona che lo avrebbe sicuramente aiutato nel suo intento:

Si?. - chiese con voce stoica la persona dall'altra parte del telefono

Ciao, Sae. - disse Isagi - dove abita Rin? - gli chiese

Villa 4B del 15° distretto. - rispose Sae

Isagi né ringraziò e né cercò di chiedere in anticipo le condizioni del suo collega, chiuse direttamente la chiamata senza esitazione; dopo essersi annotato dove abitasse l'altro.

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Rin sentì bussare dalla porta di casa. Inizialmente pensò che fosse il solito giornalista che aveva scoperto dove abitasse. Si limitò a non alzarsi dal suo divano. Di solito i giornalisti se ne andavano se nessuno gli apriva quella porta, capendo che non dovevano disturbare l'itoshi. Ma quando i colpi insistenti alla sua porta si fecero più pesanti, si alzò e andò ad aprirla.

Rin ebbe un'attimo di esitazione.

Isagi-. - disse. - non dovresti essere qui. - aggiunse.

Ho preso il primo volo per vedere come stavi. - gli rispose l'altro - ma vedo che non c'è n'era bisogno. - concluse.

Isagi stava per rigirarsi sui suoi passi, quando si sentì afferrato al braccio sinistro.

No. Rimani. - disse Rin

Posso entrare?. - domandò

Certo. - gli rispose

Isagi lasciò che il padrone di casa si sedette, lui rimase in piedi.

Allora come va con la tua carriera da n2?. - domandò l'itoshi.

Come stai?. - Isagi gli rispose con un'altra domanda

Isagi- - Rin era sorpreso.

Non sono qui per parlare di ME. - disse - sono qui per parlare di TE. - il suo sguardo si fece serio su Rin.

Ma io sto bene. - mentì l'altro.

Si, come io sto bene con kaiser. - rispose sarcasticamente Isagi.

Ma non è vero. - aggiunse Rin.

Come non è vero che tu stia bene. Idiota. - ora lo sguardo di Isagi su di lui era più intenso.

Rin cercò di non provare a far scendere una lacrima dal suo viso.

I-I-. - provò a dire nel panico più totale. Non voleva ammettere davanti ad Isagi, il suo amico, il suo nemico, il suo rivale, quello che giurava di divorarlo prima che diventasse lui il n1 al mondo; la sua condizione.

Isagi lo andò ad abbracciare senza dire nulla. Rin ricevendo l'abbraccio, riuscì a comunicare tutta la sua sofferenza all'altro:

Cazzo. Mi sento frustrato..proprio quando avevo superato mio fratello, sono dovuto ricadere... Avevo il mio sogno tra le mani, la mia vendetta verso Sae da quando non fu più lo stesso era conclusa... Ma quando ho aperto gli occhi al mondo intero ho capito subito che non ero adatto sotto ogni minimo aspetto, che non ero pronto a questo. Ero già messo male da un anno a questa parte.. ma continuavo, mi ostinavo a fare finta di nulla; continuavo ad avere un breakdown mentale quasi ogni fottuto giorno. Ma ero troppo cocciutto, sapevo che potevo raggiungere un punto di rottura, ma l'ho ignorato. Mi sono auto rovinato. Me lo merito tutto questo. - concluse, dopo aver versato nel mezzo tante lacrime. Isagi non lo aveva smesso di abbracciare in nessun istante del suo sfogo.

Rin. - disse Isagi. - non devi darti colpe. Se le cose succedono, succedono. - sospirò - non mi pare che la gente ti abbia giudicato per questo. Anzi ti hanno supportato perché sei stato capace di affrontare tutto questo da solo. E la cosa ti dovrebbe solo fare onore. - concluse.

I-isagi-. - disse la sua voce tremolante. - perché ti sei preoccupato per me?... Dovresti pensare o avresti dovuto pensare a divorarmi non alle mie condizioni..- Rin gli rispose così.

Beh. - disse Isagi - quando sono svenuto durante la mia partita nella neo egoist League, tu eri lì. Eri lì in prima fila, eri lì a preoccuparti. - rispose.

Era normale. - disse - non potevo veder finire così il mio rivale. Svenendo così dal nulla per il troppo sforzo. - concluse.

E se ti ridicessi la stessa frase? - isagi guardò Rin con i suoi soliti occhi luminosi.

Cosa?. - chiese Rin

"Non potevo veder finire così il mio rivale" - gli ricordò Isagi

Cosa stai blaterando?. - domandò

Che mi dispiace vederti finire così. - disse il suo collega.

Gli occhi di Rin si spalancarono. Aveva ceduto la sua carriera. Anche se avesse voluto, non sarebbe potuto tornare ad essere il n1 al mondo. Però la speranza negli occhi si isagi gli inondò la mente.

Un giorno ti divorerò su quel campo. - gli disse l'altro

Sempre se quel giorno arriverà. - replicò

Sempre che tu torni a giocare a calcio. - disse Isagi prima di riabbracciare di nuovo il suo rivale da una vita, mentre lo rilasciava di nuovo nel suo stato di trance e lacrime.

 

Rin non avrebbe mai voluto abbandonare la stretta di Isagi.