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Relationship:
Characters:
Language:
Italiano
Collections:
L’estate dei Barberasmo
Stats:
Published:
2023-05-15
Words:
737
Chapters:
1/1
Comments:
6
Kudos:
23
Hits:
382

Nessuno a parte noi

Summary:

In quel momento, le note di un valzer si diffusero nell’aria: alle loro spalle, un gruppo di musicisti si stava esibendo per i clienti del Caffè Florian.

Adelaide guardò loro e poi Marcello, con un sorriso a metà tra il divertito e il malizioso: “Vogliamo ballare?”

“Con molto piacere, contessa”, replicò Barbieri, indugiando sull'ultima parola.

Notes:

Ecco un mio piccolo contributo all'Estate dei Barberasmo, sullo sfondo di una delle città - a mio avviso - più romantiche d'Italia e forse del mondo: Venezia.

Work Text:

Con il petto che sembra esplodere
Che non serve altro in più per vivere
Che potrebbe scomparire l'Universo
Tranne noi

Il sole stava ormai tramontando e la luce si perdeva dietro le pareti degli edifici mentre la gondola procedeva lungo il canale.

"Allora, cosa ne pensi di questa città galleggiante ?"

Marcello storse il naso: "A parte l'odore sgradevole e l'umidità, intendi?"

Adelaide alzò gli occhi al cielo: "Quando vedrai la piazza ti ricrederai"

"Può darsi, ma a quel punto temo che sarà già buio".

La contessa sollevò un sopracciglio e sorrise: "Meglio ancora. L'ultima volta che sono stata qui, in occasione della Mostra del cinema, ho passato una serata indimenticabile a San Marco!"

Marcello indugiò con lo sguardo sulla donna che aveva di fronte: con quell'abito estivo chiaro, gli occhiali da sole e i capelli fiammanti, avrebbe fatto sfigurare qualsiasi diva del cinema. D'istinto abbassò lo sguardo sulla sua camicia sbottonata, le maniche arrotolate fino ai gomiti per via del caldo torrido e scosse la testa.

"Che c'è?", gli chiese Adelaide, che con l'imbottitura rossa dello schienale pareva seduta su un trono.

"No, niente, solo che probabilmente ti vergognerai a girare per Venezia con uno che è conciato così…"

"Marcello", la contessa spostò gli occhiali sopra la testa e lui poté vedere i suoi occhi brillare, "Devi smetterla di sminuirti. Io non potrei essere più orgogliosa di avere un uomo come te al mio fianco".

Quelle parole lo confortarono, ma non completamente. Sì, Adelaide non lo faceva mai sentire inadeguato, ma li vedeva gli sguardi della gente. A volte aveva l'impressione che gli si leggesse in faccia che, in fin dei conti, era un semplice barista, un ex galeotto, venuto dal niente.

~

“E va bene, lo ammetto…è davvero spettacolare!”

A Marcello non era mai capitato di cenare su una terrazza con vista come quella del famoso Hotel Danieli. La laguna brillava sotto il riflesso della luna e delle luci di San Giorgio Maggiore in lontananza. 

Sul loro tavolo, le candele illuminavano il volto della contessa, che era incantevole anche quella sera: aveva indossato un lungo abito blu notte che le lasciava scoperte le spalle e la collana con pietre di zaffiro metteva in pieno risalto le sue iridi, rendendole di un azzurro acceso.

“Dubitavi del mio buon gusto?”

Marcello sollevò le mani: “Non oserei mai”.

La contessa sorrise, poi si alzò in piedi e gli tese la mano: “ On y va? ”

Barbieri era già partito per la tangenziale della fantasia verso quel letto a baldacchino che li aspettava nella suite, invece la donna aveva altri piani.

Scesero le scale dell’hotel e in una manciata di minuti si trovavano nel bel mezzo della piazza, di fronte alla Basilica di San Marco.

Adelaide la osservava rapita: “Non è magnifica?”

“Sì…”, mormorò Marcello, il cui sguardo era però catturato dalla regina che aveva di fianco.

In quel momento, le note di un valzer si diffusero nell’aria: alle loro spalle, un gruppo di musicisti si stava esibendo per i clienti del Caffè Florian.

Adelaide guardò loro e poi Marcello, con un sorriso a metà tra il divertito e il malizioso: “Vogliamo ballare?”

“Con molto piacere, contessa ”, replicò Barbieri, indugiando sull’ultima parola.

La donna si pose di fronte a lui col braccio sollevato: “Vedo che hai colto la mia allusione”.

Marcello la cinse con la mano destra e aprì le danze: “Non potrei mai dimenticare quella serata”, disse ripensando a quella festa di fidanzamento al Circolo che aveva cambiato le loro vite.

Mentre volteggiavano, l’uomo notò gli sguardi incuriositi della gente al tavolo che sorseggiava cocktail e di quelli che passeggiavano per la piazza: “Ci stanno guardando tutti…”, disse ad alta voce, quasi senza rendersene conto.

Adelaide avvicinò le labbra al suo orecchio: “Non vedo nessuno qui… A parte noi”.

Allontanò il viso per poterlo guardare negli occhi e quando Marcello li incrociò seppe che non stava mentendo: erano lucidi di entusiasmo, di felicità.

D’impulso, la attirò a sé e le stampò un bacio che tolse ad entrambi il fiato: un attimo che avrebbe potuto essere un'eternità, anche il tempo doveva essersi confuso.

Si allontanarono solo per poter riprendere fiato. La contessa scoppiò a ridere quando vide il segno del suo rossetto acceso sulle labbra di lui e con le dita cercò di cancellarlo.

Il suono di quella risata era più piacevole di qualsiasi musica e anche per Marcello, in quel momento, non esisteva più nessuno al mondo… A parte loro.