Actions

Work Header

Rating:
Archive Warning:
Category:
Fandom:
Relationship:
Characters:
Language:
Italiano
Stats:
Published:
2023-05-16
Completed:
2023-05-22
Words:
4,397
Chapters:
2/2
Comments:
7
Kudos:
30
Hits:
641

Scossa

Summary:

Si erano lasciati. Forse la loro storia era destinata ad avere un epilogo infelice sin dall’inizio, forse il destino aveva già deciso per loro.

Forse però qualcosa, o qualcuno, poteva regalare loro una nuova occasione per rincominciare…

Chapter Text

Tre. Tre come le settimane che era passate da quando si erano lasciati. Tre come le gocce di sonnifero che Adelaide stava versando in un bicchiere d’acqua. Da una settimana aveva iniziato ad aiutarsi a prendere il sonno con queste gocce blande che però, purtroppo per lei, stavano già iniziando a smettere di farle effetto. Dopo Ginevra e dopo quanto successo con Ludovica, lei e Marcello avevano passato due mesi difficili ma bellissimi. Si erano allontanati da Milano, decisi a sfruttare quel tempo insieme per lavorare e per lasciarsi definitivamente il passato alle spalle. Purtroppo però lasciar andare qualcuno che si è amato e che alla fine ci ha fatto del male non è così semplice, non basta volerlo per far sì che accada. Il percorso non è lineare e a volte, come era capitato a Marcello non appena tornati a Milano alla vita di tutti i giorni, i ricordi tornano a pesare come macigni sulla mente e sul cuore facendoci deragliare. Era stato lui a chiederle di potersi prendere del tempo da solo per elaborare fino in fondo e una volta per tutte quanto accaduto con Ludovica e Adelaide aveva accettato. Era in sere come queste, dopo giornate passate ad intrattenersi per non fermarsi a pensare, che la discussione di quel pomeriggio tornava a tormentarle i pensieri. Sdraiata nel letto, Adelaide non faceva altro che rivivere secondo per secondo quella scena. Marcello le aveva parlato senza alcuna intenzione di ferirla ma il cuore le si era spezzato lo stesso perchè lei, in quei due mesi trascorsi insieme giorno e notte, aveva incominciato a vederci un anticipo del suo futuro… Del loro futuro.
Adelaide era innamorata di lui e non aveva più nessuna remora ad ammetterlo, soprattutto con se stessa.
Non vedeva Marcello da tre settimane esatte, proprio da quel pomeriggio in cui lui aveva lasciato la villa per non farci più ritorno. La prima settimana senza di lui era scappata a Rapallo con Matilde e si era intrattenuta in attività qualsiasi pur di non soffermarsi a pensare a quanto le mancasse, poi, una volta rientrata a Milano, non si era mai spostata dalla villa. Fortunatamente il circolo d’estate si svuotava e la sua presenza non era richiesta. Oradei e i suoi colleghi erano soliti occuparsene in solitaria, chiedendo il suo intervento saltuariamente e il più delle volte per questioni di poca importanza.
Quest’ultima settimana, con Matilde che aveva lasciato Milano per andare a trovare una sua amica negli Stati Uniti, era stata la peggiore per Adelaide. Aveva trascorso le giornate sola e i suoi pensieri, per quanto avesse cercato di distrarsi dedicandosi al lavoro in serra o alla lettura dei suoi amati libri, non avevano fatto altro che finire sempre su Marcello. Ogni giorno si era domandata cosa stesse facendo, se stesse bene, a chi stesse pensando e se sentisse o meno la sua mancanza.
Adelaide, settimane prima, aveva saputo che Ludovica stava trascorrendo un meraviglioso viaggio di nozze alle Baleari insieme a Torrebruna. Saperla lontana da Milano – e da Marcello – la rincuorava.
Più di una volta si era svegliata di soprassalto nel cuore della notte perchè li aveva sognati insieme. Ora l’immagine di Marcello – del suo Marcello – che abbracciava, baciava e faceva l’amore con un’altra donna la devastava. Il solo pensarlo insieme a Ludovica le causava terribile emicranie che nemmeno i suoi fidati cashet riuscivano a placare. Mai, prima di quelle ultime settimane, si era permessa di lasciarsi tormentare da quelle immagini ma ora, dopo tutto quello che c’era stato fra lei e Marcello, le risultava impossibile bloccarle dalla sua mente.

Versate le ultime gocce del flacone di sonnifero nel bicchiere, Adelaide buttò giù il liquido amaro tutto d’un colpo e si riadagiò nel letto speranzosa di poter trascorrere almeno una notte di sonno senza incubi.

 

Tre. Tre come le settimane che erano passate da quando si erano lasciati. Tre come le carte che erano rimaste in mano a Marcello.
L’uomo le guardò un’ultima volta prima di scuotere la testa e di gettarle con forza sul tavolo.

“Se non volevi giocare potevi dirlo”
Lo rimproverò scherzoso Salvo.

“Scusami. Non è serata”

“Questo l’avevo intuito. Vuoi parlarne?”

“No. Tanto non è nulla di nuovo”
Salvatore comprese che per quella sera i giochi erano finiti, ritirò le carte dal tavolo e le ripose nel porta mazzo.

“Io ancora non capisco perchè l’hai lasciata se poi sono tre settimane che stai così”

“Non capisci”

“Infatti non capisco, te l’ho detto”

“Non è semplice Salvo”

“Ho capito Marcello ma ti rendi conto anche tu che c’è qualcosa che non torna sì? O sono solo io che vedo che la situazione è quantomeno strana?”

“Ti ho già spiegato perchè l’ho fatto. Era la cosa giusta da fare”

“Per chi? Per te? Per lei? Per chi, Marcello? Perchè se tu che l’hai lasciata stai così, non voglio immaginare come stia lei”

“Salvo ti ho detto che non ne voglio parlare”

Salvo si sporse sul tavolo appoggiandosi sui gomiti per avvicinarsi all’amico.
“Marcello io sto provando a farti parlare da giorni perchè non ne posso più di vederti così. Ti sei chiesto che ci faccio ancora qui a Milano mentre Elvira se ne sta al lago?”

“Pensavo che aveste rimandato la partenza”
Gli rispose confuso Marcello.

“No. Lei è partita tre giorni fa, intanto che mi aspetta è andata a trovare i nonni. Io sono rimasto per te. Quindi se ci tieni che almeno la mia di relazione non vada in fumo, adesso parliamo”

Marcello sospirò e si portò le mani sul volto.
“Va bene”
Gli rispose arrendevole.

“Oh. Allora?”

“Sono confuso Salvo. Quando sono partito con Adelaide, stavo con lei e ogni tanto il ricordo di Ludovica tornava a farsi sentire. Ora che invece non vedo Adelaide da settimane non faccio che pensare a lei dalla mattina alla sera. Capisci? Non posso stare con lei ma non riesco a stare senza di lei. Sto impazzendo”

“Posso dirti quello che penso? Secondo me hai fatto un errore a chiederle tempo. Se non fai chiarezza dentro di te in fretta rischi di rimanere senza niente in mano”

“Salvo hai idea di quanto mi sia sentito in colpa a pensare ad un’altra mentre stavo con lei? Non potevo più andare avanti così”

“Ho capito Marcello ma tu ad Adelaide ci tieni, non la stavi prendendo in giro e poi te l’aveva detto anche lei che era disposta a starti accanto in questo momento difficile e -“

“Salvo lei è innamorata di me”
Lo interruppe Marcello.
“Non sai le volte in cui mi ha guardato e c’era un ‘ti amo’ nei suoi occhi. Io distoglievo lo sguardo e mi sentivo un verme perchè sapevo di non meritarmelo… Mi sono allontanato per me ma anche e soprattutto per lei. Adelaide si merita un uomo che la guardi dritta negli occhi e non esiti un secondo a risponderle ‘ti amo anch’io’… Io ora non sono quell’uomo”

Salvo ascoltò in silenzio le parole di Marcello e annuì.
“Se le cose stanno così hai fatto bene… Però ti prego di riflettere bene perchè se pensi, in cuor tuo, di poterlo diventare quell’uomo allora agisci in fretta perchè una donna come la contessa non rimarrà ad aspettare per sempre…”

“Lo so. E non sai quanto vorrei potermi strappare dalla testa e dal cuore ogni residuo di Ludovica ma non ci riesco”
Marcello disse l’ultima parte della frase con la voce spezzata dal pianto. Si accasciò sul tavolo appoggiandosi sulle braccia e lasciò cadere liberamente le lacrime dagli occhi.
Salvo gli mise una mano sul braccio cercando di fargli forza.

“Queste lacrime di esasperazione le conosco bene, lo sai”

Marcello si tirò su e si asciugò gli occhi con la mano.
“Sono stanco. E … E incazzato. È finita e lo so che è finita allora perchè mi tormenta?!Perchè non mi permette di andare avanti?!”
Domandò esasperato Marcello.

“Perchè ti ha fatto troppo male”

Marcello annuì convinto.

“Devi trovare la forza dentro di te per spezzare le catene che ti tengono legato a lei e non permettere più al suo ricordo di rovinarti la vita”

Marcello si lasciò scappare una risata amara quando sentì Salvo pronunciare quelle parole. La sua mente tornò subito alla prima sera in cui era stato con Adelaide.
Quelle esatte parole erano le stesse che lei aveva usato per parlare di Umberto.
Marcello si trovò improvvisamente ad invidiare la forza di Adelaide che, in quella circostanza, aveva dimostrato di valere molto più di lui.
Come poteva meritarsi una donna così straordinaria al suo fianco? Lui che, nonostante i suoi sforzi, nonostante i tentativo immani che stava facendo da mesi, non riusciva nemmeno a fare pace con il proprio cervello e con il proprio cuore.
Marcello, perso nei suoi pensieri, non si accorse che Salvatore gli si era avvicinato per abbracciarlo fraternamente.

“Ce la farai”

Fu l’ultima cosa che gli disse prima di staccarsi da lui e prendergli il viso con entrambe le mani per fargli forza e incoraggiarlo a non arrendersi.

“Vatti a stendere un po’ e prova a dormire. Vedrai che ne verrai a capo… Magari non stasera ma presto sì”
Salvo gli sorrise e Marcello annuì, cercando di convincersi che Salvo avesse ragione e che un giorno presto la nube che percepiva dentro di sè si sarebbe dissolta.