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Category:
Fandom:
Relationship:
Characters:
Additional Tags:
Language:
Italiano
Stats:
Published:
2023-07-12
Completed:
2023-07-15
Words:
1,570
Chapters:
2/2
Kudos:
25
Hits:
447

Syllables of the time

Summary:

Raccolta inutile di drabble, flashfic e tutto ciò ci possa essere di corto e nonsense
"Stronzo."
"Il tuo stronzo, il tuo."

Notes:

Questa è una piccola raccolta fatta di piccoli e insignificanti - soprattutto brevi - momenti, headcanon, ecc...
Tutto è nato perché sto scrivendo una oneshot che si è un po' dilungata e così mentre inganno l'attesa durante la fase di revisione, mi appunto questi squarci di idee che mi servono anche come esercizio di scrittura, visto che non scrivo più da tempo.
I prossimi aggiornamenti saranno più brevi e random, come ho detto li uso come diversivo perché la priorità al momento è per la brutta oneshot.

Chapter Text

Simone stringe la mano di Manuel posata sul suo fianco, guidandola poi attraverso il suo corpo nei punti dove vorrebbe essere toccato. Di più, ancora, più forte.

Manuel affonda con lentezza e precisione dentro di lui, il petto incollato alla sua schiena e le loro dita intrecciate insieme - lo sente sussultare e ansimare ad ogni spinta, fa passare una mano intorno al collo e tirando i capelli lo fa avvicinare al suo viso. “Allora Simó? L'hai trovata la risposta giusta?” "Manuel, ti prego" mormora Simone con gli occhi socchiusi, cercando di aumentare il ritmo e il piacere che Manuel sta distillando con parsimonia.

“Na cosa ti ho chiesto, pure facile.”

"Stronzo."

"Il tuo stronzo, il tuo."

Simone geme frustrato. "Quello che vuoi Manuel, tutto quello che vuoi" Manuel si lecca le labbra soddisfatto.

"Lascia fa a me, ti scoperó così forte su questa scrivania che ti sentirà pure quel coglione che sta sempre con gli occhi incollati al culo tuo."

Simone vorrebbe dire no: il discorso di Manuel è troppo preciso e lui ha solo la testa annebbiata per protestare, si ritrova, invece ad annuire convulsamente perché sente solo il bisogno di sentire Manuel ancora più addosso e ancora più dentro.

 

 

Simone cerca di dare un senso alla sua camicia tutta spiegazzata e alla cravatta ormai accartocciata.

"Manuel…" sospira pesantemente, ancora piuttosto scosso dall'orgasmo - almeno ha mantenuto la sua promessa, lo ha scopato così forte che Simone fa ancora fatica a tornare nel mondo reale, il suo ufficio, con i suoi dipendenti dietro la porta.

"Non puoi venire tutte le volte qua e…" 

"Fare l'amore con mio marito che è anche il mio capo?"

Le labbra di Manuel si aprono in un sorriso furbo: "Vabbè come se ti dispiacesse, poi." Simone alza gli occhi verso il soffitto, mentre Manuel si riassetta la tuta.

"Vado a controllà che i miei pischelletti non stanno montando un'auto al contrario" indugia un po' Manuel, che se fosse per lui, lascerebbe chiusa quella porta a chiave per il resto del pomeriggio e passerebbe il suo tempo là dentro con Simone prima di tornare a casa. "Che poi mentre torno giù, mica me la voglio perdere la faccia di quello là! Voglio capì se ha sentito quanto ti ho fatto godere o se devo concedergli il bis domani."

"Manuel!"

Dovrebbe suonare come un richiamo un po' più severo, invece Simone sta leggermente ridacchiando, un po' esasperato per la cocciutaggine di suo marito e un po' divertito.

"Simó, ormai l'hai detto, eh, venerdì te prendi il giorno libero!"

"Va bene, se poi me lo chiedi così, non avevo molta scelta, comunque" Simone ridacchia ancora, imbarazzato, lasciando un bacio sulla tempia di Manuel, prima di aprire la porta per farlo uscire.

"Questo è perché sono il tuo dipendente preferito! Quello devoto al padrone."

Simone non fa in tempo a rispondere che Manuel si è già chiuso la porta alle spalle, lasciandolo lì con la bocca un po' schiusa e un'espressione - che per fortuna non può vedere nessuno - da completo imbecille.

Si affaccia dalla porta, lo vede che sta aspettando l'ascensore: "Manuel" lo richiama, attirando l'attenzione su di sé "quello è perché sei l'uomo della mia vita, non il mio dipendente preferito, comunque."

"Sempre a puntualizzà qualcosa, mai contento il nostro capo, no?" Manuel si guarda intorno, poi il suo sguardo si sofferma un attimo su quello là, come piace chiamarlo a lui. Nel dubbio che non abbia sentito bene il loro amplesso, almeno rimane la dichiarazione d'amore.

Nel dubbio, Manuel magnanimo, gli concederà il bis domani.