Work Text:
PUNTO DI VISTA DI BAKUGOU
-Kats, mi sta un po' piccolo- annunciò mio marito mentre si infilava la mia camicia da notte, era attillata sì, soprattutto nelle maniche -Non me lo dire- risposi distrattamente, troppo concentrato ad ammirargli il petto, stretto nella mia vestaglia, abbassandosi e alzandosi ritmicamente ad ogni suo respiro -ti avevo detto di non buttarla in lavatrice, fa freddo, uffa- continuò a lamentarsi-Kats?Mi stai ascoltando?-
NO.
-Sì, e puzzava come non so cosa- aggiunsi, staccai a fatica gli occhi dal suo petto per piantarli sui suoi, la sua bocca spalancata -non ci posso credere che mi stai dicendo questo- cominciò, ridacchiando a metà -Vieni qua invece- ordinai
-In braccio?--E dove sennò? Sul tetto?-
-Certo? Guarda che ultimamente ho mangiato molto... -
-Altrimenti saresti morto e decrepito se non avessi mangiato, sbrigati!-
Sapevo dove voleva arrivare; a Pasqua ha mangiato un po' di cioccolata, probabilmente ha preso un chilo, mh! Tutte queste storie per un chilo o due al massimo! Non lo capivo, ma quello che mi era chiaro era quanto si sentisse in colpa per aver mangiato un po' di più, e lo odiavo. Odiavo vedere come le sue insicurezze lo facevano vacillare, potevo leggerlo nei suoi occhi, anche se i suoi sorrisi erano luminosi... Gli occhi di Eijirou erano pieni di incertezze, e lo odiavo! Una persona come lui, con una luce bestiale negli occhi... tormentato da chissà quali fantasmi del passato... se avrei potuto prenderli a calci in culo lo avrei fatto da anni!-Va bene, ma se non respiri me lo dici, giusto?-
Silenzio.
-Che ho detto?- mi chiese, come se la mia espressione truce non fosse più che eloquente
-Mettimi quel culo sulle ginocchia e smettila di dire cazzate-
Esitante obbedì.
Il suo corpo, sebbene teso, era caldo, rassicurante, lo strinsi a me;
E mentre ogni respiro premeva contro il mio braccio, lento, costante e profondo, chiudevo gli occhi. Mi concentrai sul calore che si irradiava dal suo corpo al mio e inspirai profondamente il suo profumo, il profumo della schiuma da barba, di gel.
respirai di nuovo,
e di nuovo,
E ancora di più, la mia mano ora ispeziona la sua coscia, per poi risalire sulla pancia, petto, collo, guancia, labbra_
-Respiri vero?-
riaprii gli occhi infastidito!
Va bene, ora lo faccio saltare in aria!
-No- dissi con sarcasmo, si voltò preoccupato verso di me
SMACK!
- AHIA! CHE CAVOLO BAKUGOU!-
-Eh! Così impari a dire cazzate! -
-Ma ... -
-Sono stato sarcastico babbeo! Che stai dicendo,ah!?- mi guardò offeso e poi si sedette a cavalcioni sulle mie ginocchia, lo sguardo fisso su di me, in fondo, nella mia anima più nascosta, ecco! È arrivato lì! È sempre arrivato a toccarmi il punto più profondo e vulnerabile di me,con quei suoi occhi ... e ad un certo punto ho smesso di lottare, l'ho lasciato entrare ancora più nel profondo, e mi sono innamorato.
-Lo sai che sei uno stupido, vero?- mi accusò Kirishima
-Cavolo! È passato molto tempo dall'ultima volta che mi hai chiamato stupido! - risposi ridendo
-Mi fai sempre venire degli infarti,amico!- disse portandosi una mano al petto, con un mezzo sorriso gliela toccai, stringendola nella mia
-Senti Red, questa cosa del peso sta avendo la meglio su di te, è solo un numero. è tutto apposto-
-Promesso?-
-Certo stupido, da quando ti dico bugie?-
-Prima-
-Brutto bastardo non tentare la fortuna!-Rise. Finalmente ero riuscito a schiacciare le sue insicurezze. Ah! Vaffanculo stronze! Vi faccio fuori se fate del male a mio marito!
-Perché fai quella smorfia?-
-Non mi scocciare! Sono affari nostri-
- nostri Kats? -
-Ce l'ho da morire con loro, okay?! -
- Loro? -
- Siamo qui per giocare con le ripetizioni o che? -
-Loro.Chi. Katsuki. -
-LE TUE INSICUREZZE!!!-Rise sbuffando - Ti amo, lo sai questo Katsuki Bakugou?-
________________________________
EXTRA
-Katsuki-
-Cosa c'è adesso?-
-Voglio uppie- lo guardai sbalordito. Cosa cazzo era UPPIE! Glielo chiesi con l'unica risposta che uppie era essere preso in braccio. Se uppie è quel qualcosa che lo fa ridere fino a fargli venire le lacrime agli occhi, allora uppie sia!
