Chapter Text
“Non sono d’accordo! Io sopravviverò …e lo farò per la persona che amo! Questo è il mio modo di amare!”
Mentre diceva quelle parole, lo sguardo di Ryo era fisso negli occhi di Kaori. Non c’era più nessuna esitazione in quegli occhi neri e profondi, mentre guardavano quegli occhi nocciola meravigliosi e pieni di stupore.
Kaori sentiva il cuore batterle a mille…per udire quelle parole, avrebbe rischiato non una ma cento, mille vite…..Non avrebbe mai creduto che sarebbe giunto quel momento…e invece era arrivato, finalmente!
“RYO!” fu tutto quello che riuscì a dire…
“Adesso te lo farò vedere” continuò Ryo.
“Che cavolo stai dicendo? Cosa?” Il generale Croiz era allibito;le cose non stavano andando affatto come aveva previsto..
Ryo lo guardava con un ghigno, come se fosse a conoscenza di un segreto molto divertente; infatti di colpo da dietro la schiena tirò fuori due enormi lanciarazzi.
”Co..cosa?? Che diavolo intendi fare? Se spari con quella roba ci farai volare tutti, anche lei! Vuoi uccidere la tua amica con le tue stesse mani? Non ci crederò mai!” Croiz era agitatissimo, mentre Ryo non aveva perso il suo sangue freddo.
”Te l’ho già detto…sopravviverò in ogni modo! Preparatevi!”
Mentre i soldati di Croiz ondeggiavano in preda al panico, intervenne Kaori con fermezza: “Spara Ryo! Se tu potessi sopravvivere…Se tu riuscissi a sopravvivere anche a scapito della mia vita, sarei contenta!”
Ryo la guardò di nuovo, sentendo scorrergli nelle vene un’ondata d’amore a quelle parole; la sua Sugar Boy…Non si smentiva mai….pronta a morire per amore suo…
Il generale Croiz però a quel punto reagì e urlò:”Aaah, idiota! Non c’è corrispondenza tra ciò che fai e ciò che dici!” e puntò la pistola su Ryo.
A quel punto Ryo fece sparare i lanciarazzi, e scoppiò l’inferno.
Gli enormi razzi esplosero con un rumore assordante, e irruppero nel campo base dei soldati; passarono sibilando ai due lati di Kaori, che non aveva saputo trattenersi dal chiudere gli occhi quando Ryo li aveva lanciati. Aveva fiducia in Ryo, una fiducia cieca, ma non vedeva vie di sopravvivenza per entrambi.
Solo uno poteva sopravvivere, e lei voleva che fosse Ryo….tanto, senza di lui, lei sarebbe comunque morta…
Con suo grande stupore, però, pur sentendo il suono assordante dei razzi, non sentì nessun dolore nel corpo: allora riaprì gli occhi, e vide che il caos era scoppiato nel campo.
I razzi avevano seminato il terrore tra i soldati, e Ryo, approfittando della confusione, aveva recuperato la sua pistola e aveva cominciato a sparare.
Con un proiettile la liberò anche dalle corde, finché non rimasero in piedi che Ryo, il generale Croiz e Kaori.
Ryo con tutta calma ricaricò la sua Phyton, mentre il generale Croiz lo guardava con gli occhi sbarrati
”Ho tolto la polvere da sparo dai razzi…Abbiamo usato entrambi una strategia poco pulita...”
“Come?” farfugliò il generale sotto shock.
“E’ stato troppo facile?” continuò Ryo.
Allora il generale reagì e gli puntò l’arma contro, ma Ryo velocissimo lo colpì con la mano di taglio dietro la nuca.
“Come dici tu, sono sdolcinato! Pensavi che potessi uccidere Kaori?Voglio sopravvivere per la persona che amo…e allo stesso tempo la voglio proteggere…Non te l’avevo ancora detto?”
“Non me l’hai detto...” sussurrò il generale mentre crollava a terra.
“Ah, sì? Scusami...”proseguì ironicamente Ryo, ma il suo sguardo volava già verso la sua compagna, che lo stava fissando con occhi così dolci da sembrare liquidi…
Lui la fissava a sua volta, e lei non sembrava saper fare altro che sussurrare il suo nome: ”Ryo…Ryo”, mentre con le gambe deboli per l’emozione cominciava a camminare verso di lui…
”Ryo…io….adesso vorrei abbracciarti forte…….pensi che si tratti dell’istinto di sopravvivenza della razza?” e lo guardò con aria birichina…
Ryo strabuzzò gli occhi….questa se la meritava proprio….Avrebbe dovuto immaginarselo che lei non gli avrebbe regalato niente!
“Sei una….sciocca!” riuscì solo a dire, allargando le braccia pronte per riceverla.
Kaori non esitò più, e si lanciò tra quelle braccia, che subito si strinsero per accoglierla in modo protettivo, stringendola come se da questo dipendesse la sua vita.
“Prima ero molto contenta….Me l’hai detto per la prima volta….Anche se fossi morta, non me ne sarebbe importato niente….Ero così contenta!” sospirò Kaori.
“Eh…Non voglio che tu muoia…”
E fu tutto:restarono così, strettamente abbracciati, per un tempo che parve infinito…
Intanto Umibozu aveva finito il suo lavoro di giustiziere, e avvicinandosi alla radura dove si era svolta la battaglia finale, vide il generale che, cercando di rialzarsi, puntava la pistola sulla schiena di Ryo, mentre questi continuava a stringere la sua Kaori.
Allora gli lanciò un enorme masso sulla testa, e intanto borbottò:” Tsk! Lo so che ho messo il becco nei tuoi affari…ma non volevo che ti distraessi…”, e così dicendo se ne andò.
In realtà anche Ryo stava puntando la sua pistola sul generale, ma in modo che Kaori non si accorgesse del nuovo pericolo:aveva già avuto abbastanza spaventi per quella giornata.
Poi notò un particolare.
“Mh? Kaori…hai qualcosa sul collo…”
“Eh?” disse lei stupita. “Questo…è un fiore del bouquet….”
“Eh Eh…allora eri riuscita a prendere il bouquet! O almeno una parte…”
Era un fiore di Pan di cuculo…. Nel linguaggio dei fiori significava ‘Sono tua….per sempre…’
”Sì.” disse lei …..e tornò a stringersi a lui sospirando.
Tratto da Forever,City Hunter, contenuto nel volume 39 del manga City Hunter di Tsukasa Hojo
