Chapter Text
E' ormai mattina e l'alba proveniente dall'enorme finestra della camera della Contessa attraversa con i suoi caldi raggi le tende, arrivando sino ai cuscini in raso del letto.
Adelaide svegliandosi non potè non notare il modo in cui Marcello era disteso difianco a lei. Adorava guardarlo mentre dormiva, le dava un senso di appartenenza e di quella dolce quotidianità che prima del suo arrivo non poteva nemmeno immaginare.
A:Marcello..svegliati..ti aspetto in sala.
Adelaide si diresse a far colazione ed incrociò Umberto che non potè far a meno di scambiare due parole con lei.
U:Adeliade, già sveglia?
A:Dovresti ricordare che sono piuttosto mattiniera.
U:Giusto. Marta è ancora a letto, è tornata a casa tardi ieri sera
A:Credo che Marta sia abbastanza matura da poter fare ciò che vuole. Mi limiterò a lasciarla dormire il più possibile. Ora se puoi scusarmi come sai, ho difficoltà ad affrontare qualsiasi argomento prima del caffè.
U:Guarda ti lascio pure al tuo caffè, io devo proprio scappare.
Con molta calma lei si diresse verso la colazione, mentre Umberto si voltò per guardarla andare verso la sala per poi voltarle le spalle e dirigersi verso l'uscita della villa.
Adelaide iniziò prendendo il suo amatissimo caffè, ma si voltò sentendo dei passi e vide Marcello.
La stava raggiungendo al tavolo per servirsi anche lui delle prelibatezze sopraffine che erano egregiamente poste nella tavola.
M:Buongiorno tesoro.
A:Buongiorno.
M:Perchè tutta questa fretta oggi? Alla fine è domenica, dovresti riposarti un po' di più.
A:Tranquillo non ho mai dormito molto, nemmeno da piccola.
Comunque c'è un perchè se ho voluto svegliarti in anticipo.
M:Quale sarebbe mia AMATISSIMA Contessa?
A:Ho preparato una bellissima sorpresa per te, una cosa che tu non hai mai fatto.
Marcello confuso la guardò in cerca di maggiori informazioni, ma Adelaide era inpenetrabile.
Così quando ebbero finito la colazione si alazrono entrambi.
A:Seguimi, ti porto in un posto meraviglioso.
Marcello per tutto il viaggio cercò di estrapolare qualsiasi informazione, ma senza ottenere nulla.
M:Non mi vuoi proprio dire nulla?
A:Nulla di nulla, senò che sorpresa sarebbe? Fidati.
M:Sai che io mi fido ad occhi chiusi di te, ma sto morendo dalla curiosità.
Lui le si avvicinò baciandola dolcemente e poi si guardarnono negli occhi come fossero incatenati, per interminabili ma meravigliosi secondi.
M:Diciamo che sai come farti perdonare.
Adelaide gli sorrise per poi far cenno all'autista di fermarsi e di restare all'interno della vettura.
A:Scendi pure siamo arrivati.
Marcello scese dall'automobile e andò ad aprire la portiera a lei aiutandola con la mano sinistra a scendere.
M:Dove siamo? E' meraviglioso
A:Sono contenta che ti piaccia, siamo alla biaia di Portonovo.
M:Andiamo in spiaggia ti prego!!
A:Magari dopo. Ora direi che è ora di pranzo, conosco un locale sulla spiaggia che è fantastico, vieni.
Adelaide si tolse i tacchi mentre Marcello le prese la mano e corsero scalzi come dei bambini, ridendo e facendosi dei dispetti a vicenda.
Arrivati al locale lei era piena di sabbia anche sul vestito mentre marcello aveva i pantaloni sporchi di sabbia e la maglietta fradicia per colpa di lei, che per ripicca di uno scherzo che le aveva riempito le scarpe di sabbia bagnata era andata verso l'acqua e lo aveva spinto dentro, ridendo come una bambina dopo una marachella.
Il cameriere vedendoli in quello stato fu sorpreso, chiedendo loro se volessero cambiarsi.
A:Hai qualcosa con te per cambiarti?
M:Sinceramente no
A:Ho un'idea ma non ti piacerà. Mi scusi dove si trovano i bagni?
Cameriere:In fondo a destra
A:La ringrazio. Vieni!
Ad uscire per prima fu lei con indosso un meraviglioso costume a due pezzi verde militare.
A:Dai esci forza!
M:Mi vergogno Adelaide
A:Dai tesoro, stai benissimo
Marcello con molta titubanza esce dicendo per sdrammatizzare
M:Ecco a voi il prossimo capo della collezione estate di Adelaide di Sant'Erasmo
Adelaide si voltò e non potè fare a meno di ridere alla vista di lui.
Siccome era inconsapevole della destinazione, lui giustamente non aveva portato nulla di cambio quindi lei lo aveva convinto a mettersi il suo vestito a tubino blu e il suo soprabito.
A:Diciamo che sei...unico
DIsse lei ridendo fragorosamente.
A:Andiamo a sederci a tavola e stai attento a non aprire troppo le gambe sennò..si vedranno...hai capito.
M:Ma come fai ad andare in giro con questo coso tu?
A:Misteri...
