Work Text:
in fondo lo sai non sei del cristallo fragile
andato in frantumi
bellezza tragica
sei tutto smorfie e sorrisi sbilenchi, sopracciglia aggrottate
no non sei cristallo sei vetro fuso, un caldo ustionante
che le mani di chiunque non sono fatte per maneggiare
bruci come il sole per soffocare quella parte di te
che vuole solo essere cullato
nelle mani di tua madre
quando è stata l'ultima volta che qualcuno ti ha tenuto con tenerezza
se chiudi gli occhi ancora ricordi
dita smilze muoversi come una pianista
in cucina preparando i pirozhki
mama, incrociando il mio sguardo
non vedi nulla del tuo bambino?
o che fosse ancora estate
e svegliarsi con la brina
alla finestra, prima che il mondo diventasse più grande
e tu vedessi la tua innocenza, deformarsi in grottesche sagome
perché se non esiste via
di ritorno a quella casa,
alla finestra da cui solevi guardare sognante
senza immaginarne il prezzo
tanto vale scappare il più lontano
possibile da essa, in alto fino a toccare il cielo
brucia le tappe
dimentica il resto — sai cosa ti attende dopo,
Icaro maldestro
