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brina alla finestra

Summary:

Una poesia su Tartaglia, sulla sua infanzia e su tutto ciò a cui non può fare ritorno.

Notes:

(See the end of the work for notes.)

Work Text:

in fondo lo sai non sei del cristallo fragile 
andato in frantumi 
bellezza tragica 
sei tutto smorfie e sorrisi sbilenchi, sopracciglia aggrottate 

no non sei cristallo sei vetro fuso, un caldo ustionante 
che le mani di chiunque non sono fatte per maneggiare
bruci come il sole per soffocare quella parte di te 
che vuole solo essere cullato
 nelle mani di tua madre 

quando è stata l'ultima volta che qualcuno ti ha tenuto con tenerezza 
se chiudi gli occhi ancora ricordi 
dita smilze muoversi come una pianista 
in cucina preparando i pirozhki 
mama, incrociando il mio sguardo 
non vedi nulla del tuo bambino? 

o che fosse ancora estate 
e svegliarsi con la brina 
alla finestra, prima che il mondo diventasse più grande 
e tu vedessi la tua innocenza, deformarsi in grottesche sagome 
perché se non esiste via 
di ritorno a quella casa, 

alla finestra da cui solevi guardare sognante 
senza immaginarne il prezzo 
tanto vale scappare il più lontano
possibile da essa, in alto fino a toccare il cielo 
brucia le tappe 
dimentica il resto — sai cosa ti attende dopo, 
Icaro maldestro

Notes:

è una cosa che ho scritto mesi e mesi fa con tante modifiche e volevo metterla da qualche parte ':3

il "che fosse ancora estate" della quarta strofa è retto dal "vuole" della seconda strofa. so che non si capisce, ma mi stava simpatica come struttura.