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Risveglio

Summary:

Dopo Thriller Bark, Zoro sembra non svegliarsi più, così Rufy lo sorveglia.

Notes:

Sono tipo due intere vite che non scrivo su questo fandom, ma la Zoro/Rufy è, beh, la Zoro/Rufy.
E quello che è successo a Thriller Bark per quanto mi riguarda di persona personalmente è la dimostrazione inconfutabile che Zoro farebbe qualsiasi cosa nel mondo tutto per Rufy e non provare a convincermi del contrario perché è tempo di vita che perderete e nessuno vi ridarà indietro.

Work Text:

Zoro continuava a dormire.

Il che, pensò Rufy, non era strano di per sé. La cosa che lo rendeva strano era che non si fosse mai svegliato, e Chopper aveva spergiurato che le ferite fisiche di Zoro erano completamente guarite, quindi non c'era assolutamente nessun motivo per cui questi non dovesse svegliarsi.

Ma Zoro questo sembrava non saperlo, così continuava a dormire nella sua brandina, con Rufy a sorvegliarlo.

Dopo i primi due giorni, anche Sanji cominciò a preoccuparsi, anche se lo dimostrava chiedendo se, per caso, il marimo non fosse morto.

Zoro non era morto, ovviamente, e questo Rufy lo sapeva perché non c'era modo che l'altro morisse prima di diventare il miglior spadaccino al mondo.

Al terzo giorno di sonno apparentemente immotivato, decisero che si sarebbero fermati nell'isola più vicina per cercare un secondo parere medico che potesse aiutare Chopper.

Quel pomeriggio, per fortuna, Zoro aprì gli occhi.

"RUFY!".

"ZORO!".

Prima di rendersene conto, Rufy era seduto in grembo a Zoro, con le mani sulle spalle dell'altro. 

"Chopper non sapeva più come svegliarti" fece Rufy.

Zoro si guardò intorno con occhi sgranati, tastandosi il corpo coperto da bende come alla ricerca di sangue o ferite. 

"Kuma... Thriller Bark... tu stai bene?".

Rufy annuì, nascondendo il capo nell'incavo del collo dell'altro con un enorme sorriso tutto denti.

"Sanji ha detto che eri coperto di ferite, ma non sappiamo cos'è successo. Hai combattuto con Kuma?".

Zoro gli passò una mano tra i capelli neri in maniera distratta, fissando la parete in legno della nave senza realmente vederla.

"Non è successo niente".

Rufy si scostò il giusto per poterlo guardare in faccia.

"Zoro?".

Zoro lo scrutò da capo a piedi, come ad assicurarsi fosse reale e in salute, poi fece un piccolo sorriso.

"Niente che non ne valesse la pena, Capitano".