Work Text:
5 volte in cui Moana comprende quanto sia ottuso Maui
+ 1 in cui prende in mano la situazione
La prima volta che Moana si ritrova a riflettere su quanto l’abbia scossa litigare Maui, nonostante si conoscano da pochi giorni e solitamente se ne freghi di coloro che provano a sottovalutarla, è quando quest’ultimo le sussurra “l’oceano ha fatto un errore nello scegliere te” prima di andare via col suo amo pressoché distrutto.
È quello il momento esatto in cui percepisce una fitta al petto più dolorosa di quelle che abbia mai provato in vita sua. Paradossalmente, quelle parole la fanno stare male ancor più di quelle urlate dal padre quando, in passato, la obbligava a stare lontana dal mare.
È per questo motivo che, rimasta da sola, si sente del tutto sconfitta. Abbandonato il cuore di Te Fiti all’oceano e scoppiata in lacrime, Moana si sente spacciata.
Eppure, la ragazza scopre ben presto che non tutto è sempre perduto e le cose possono sì peggiorare, ma che non devono necessariamente rimanere nell’oscurità per sempre. Così, quando nonna Tala le appare per incoraggiarla a non smettere di credere in sé stessa e lei si tuffa in mare per riprendersi ciò che le era stato donato, Moana si ripromette che qualsiasi sia la causa del perché le parole di Maui l’hanno fatta stare così male, questa non l’avrebbe mai fermata nel salvare tutti coloro a cui tiene, semidio compreso.
È solo quando Maui ritorna da lei che riprende finalmente a respirare e seppur Moana abbia un momento di illuminazione sul perché di tutto ciò, non ha tempo di rifletterci troppo: Te Ka è pronta a sferrare un nuovo attacco e il rischio di ferirsi è troppo alto.
Quando però tutto si sistema e pensa di avere finalmente del tempo per pensare a ciò che l’aveva confusa poco prima, il suo cuore come per scherzo salta un battito nel vedere il nuovo tatuaggio del semidio. Moana ricorda bene di quella notte in cui Maui le ha raccontato non solo la storia di come gli dei lo hanno accolto tra le loro braccia, ma anche del perché ogni tatuaggio si trovi in una posizione specifica del suo corpo.
E se la scena in cui sua madre che lo rifiuta si trova tra le scapole, per far sì che l’inchiostro non sia a lui visibile e non lo faccia soffrire, vedere un’immagine di sé stessa sopra al suo cuore accanto ai due tatuaggi che tiene più in assoluto, le stelle e Mini-Maui, è come ricevere la risposta che non credeva di star già cercando.
Guardare il viso terrorizzato di Loto, Kele e Moni dopo essere stati presi di mira da Nalo e averli visti quasi perdere la vita tra le acque infestate dalla sua meledizione sono due momenti che provocano in Moana un senso di colpa e di impotenza tali da farla stare fisicamente male. È per questo che quando Maui le si avvicina per tirarle su il morale, non riesce a tranquillizzarsi subito del tutto. Stare vicina al semidio le permette di riprendere fiato, come se fosse giunta in un luogo sicuro, ma il pensiero che al resto del suo equipaggio non possa garantire la medesima sicurezza che Maui dona a lei è un qualcosa di cui non si dà pace.
Le parole dell’amico però continuano a risuonarle nella mente, così come la sua risata calda, i suoi chee-hoo e la mezza trasformazione in squalo. Tutte questa serie cose appaiono assolutamente non consone alla situazione, eppure sono in grado di toglierle parte del peso che percepisce sulle proprie spalle.
Così, mentre osserva Mini-Maui danzare in maniera stramba per farla ridere e il semidio le stringe la mano con la propria, Moana ricambia la sua stretta in maniera un po’ più forte, quasi a non volersi allontanare più da colui che riesce sempre a farla sentire in pace con sé stessa in qualsiasi situazione difficoltosa si ritrova ad affrontare.
Moana è convinta del fatto che Maui la reputi stupida.
Non c’è altra spiegazione ai suoi comportamenti ridicoli una volta tornati sull’isola di Motunui dopo l’ultima avventura trascorsa insieme.
Lui crede che lei non lo veda trasformarsi in un passerotto ogni qualvolta che un uomo inizia a farle la corte per osservare meglio la situazione; lui crede che a lei importi seriamente di tutti quegli uomini, quando in realtà se avesse il fegato di porle domande dirette sulla questione avrebbe qualsiasi risposta lui cerchi.
Moana è però più furba di lui e decide di sfruttare la situazione a proprio vantaggio: così, quando l’ennesimo uomo del villaggio le chiede di fare una passeggiata insieme, lei accetta con educazione portandolo però nei medesimi luoghi in cui è certa di trovare Maui. In questo modo non solo può far ingelosire il semidio quel poco che le basta per farla ridere e sperare che lui faccia la sua mossa, ma anche per essere sicura che vi sia qualcuno a tenere sott’occhio qualsiasi azione malintenzionata dell’ennesimo pretendente (non che lei non sia capace di proteggersi da sé, ma trova sia sempre ottimale, come futura Capo Villaggio, avere prove oggettive su eventuali comportamenti poco consoni nei propri riguardi da portare all’attenzione del Consiglio).
Moana non è assolutamente sorpresa di vedere l’ennesima noce di cocco cadere sulla testa del pretendente che cerca di avvicinarsi un po’ troppo a lei, così come non è sorpresa dal fatto che quello stesso passerotto che la osservava poco prima sia già scappato via.
Quando si sveglia di soprassalto dall’ennesimo incubo che ha come protagonista Maui e il suo cadere in acqua esanime dopo essere stato colpito dai fulmini di Nalo, Moana non si sorprende nel vedere il semidio ai piedi della sua Fale con in volto la stessa espressione di terrore che è sicura di avere anche lei sul proprio viso. La giovane non ha neanche il tempo di dirgli di avvicinarsi che Maui corre da lei e, poco dopo averle studiato il volto e il corpo come per timore che lei non sia davvero lì accanto a lui, la abbraccia. Nessuno dei due domanda all’altro cosa sia accaduto, perché entrambi sanno già la risposta e al momento l’unica cosa che conta è che tutto sia relegato al passato e che adesso siano sani e salvi insieme.
Quello che fanno è però sdraiarsi continuando a tranquillizzarsi a vicenda per tutto il tempo necessario affinché gli attacchi di panico finiscano. Più volte Moana si ritrova a sciogliere le braccia del semidio da attorno al proprio corpo per prendergli una mano e poggiarsela sul cuore, nel tentativo di farlo ancorare alla realtà e dargli una prova concreta del fatto che lei sia ancora viva accanto a lui. Allo stesso modo, lei poggia una delle sue mani sul petto dell’amico per controllare con estrema attenzione che i battiti di Maui si rasserenino pian piano sotto il suo tocco delicato.
E mentre i loro cuori iniziano a creare una melodia del tutto personale nel tentativo di ritrovare la pace e i loro occhi non riescono a staccarsi dal viso dell’altro per paura che tutto possa di nuovo sfuggire dalla loro volontà, i due si addormentano insieme.
Moana ha dei ricordi tremendamente offuscati riguardo gli ultimi tre giorni appena trascorsi.
Le uniche cose che ricorda veramente bene sono il momento esatto in cui si è ritrovata a cadere in terra al centro della propria Fale mentre parlava con i suoi genitori a causa di un bruciore che le è sembrato portarla quasi ad una autocombustione, il loro sguardo terrorizzato e, poco dopo, le braccia di Maui che la sorreggevano con una delicatezza tale da farle dubitare che fosse realmente accaduto.
Chi le poteva dare la certezza che quell’abbraccio così accogliente e tranquillizzante non sia stato frutto della propria immaginazione?
Moana ha dei ricordi tremendamente offuscati riguardo gli ultimi tre giorni appena trascorsi, eppure può giurare di aver percepito una lacrima caderle sul viso e di udire delle parole provenire da una voce talmente tanto amata tali da riuscire a farla addormentare nel corso delle lunghe ore di agonia. Proverebbe a rispondere, ma l’energia necessaria è eccessiva. Così, tutto è destinato a rimanere nella propria mente.
Tiene anche lei a quella persona che la culla nel dolore. Ci tiene più di quanto le parole potranno mai essere in grado di esprimersi.
Si è sentita tremendamente sola quando per ben tre anni non le è stato permesso di stare al suo fianco per via della sua assenza.
No, non si sarebbe mai arresa a quel dolore atroce se il premio per sopravvivergli sarebbe stato un’eternità in sua compagnia.
Sei mesi dopo la sua transizione in semidea, Moana si sta ancora abituando alla nuova forza che ha in corpo e ai battiti del proprio cuore che risultano essere rallentati, quasi a volerla sbeffeggiare del fatto che lei di tempo da vivere ne ha in eterno a differenza dei propri cari. Nonostante adesso i propri genitori sappiano grazie a Maui cosa sia realmente accaduto durante la conquista di Motufetu, il fulmine, la propria morte, l’immortalità, Tui e Sina sono stati d’accordo con lei ne non voler riferire subito a Simea di ciò che non sarebbe mai accaduto alla sorella maggiore, ma aspettare qualche anno affinché diventi più grande: Moana sa che questa è una mossa azzardata e che la piccola potrebbe non perdonarla più per averle celato una notizia così importante, ma al momento tutto le appare così grande e triste che è l’unica soluzione a cui è venuta a patti con la propria famiglia.
Moana non si ritrova più a stare sola la notte: Maui è sempre con lei.
Il semidio è ancora intimorito dal fatto che qualcosa di brutto possa accaderle e dal canto suo Moana ha il terrore di finire nuovamente nella spirale di angoscia e dolore che ha già provato poco tempo prima.
Pertanto, se prima che la trasformazione si ultimasse passavano la maggior parte delle notti insieme per via degli incubi, adesso dopo cena si dirigono direttamente insieme nella Fale di lei.
Tui e Sina non hanno battuto ciglio quando i due hanno chiesto il permesso di poter, in un certo senso, vivere insieme nel medesimo alloggio: entrambi hanno affermato non solo di provare una fiducia cieca nei confronti del semidio, ma anche che li avevano già visti addormentati insieme più volte di quanto fosse consono dalle leggi del villaggio nei mesi precedenti. A questa loro osservazione il viso di Maui aveva assunto una tonalità bordeaux che, insieme ai suoi immediati borbottii che potevano essere interpretati come un “ovviamente non ho mai osato toccare a quel modo vostra figlia, non abbiamo mai fatto nulla di strano” aveva fatto ridere i due adulti sotto gli occhi strabuzzati di Moana.
Quando per l’ennesima volta la giovane si ritrova a piangere perché sopraffatta dalle emozioni, Maui non solo la conforta, ma la porta sulla spiaggia: ci si dirigono spesso perché l’ambiente riesce a calmare entrambi. Oltretutto, vedere l’Oceano cercare di sollevare il morale di Moana attraverso degli schizzi d’acqua gioiosi o degli abbracci un po’ strambi fa sempre sorridere un po’ Maui.
Solitamente, dopo aver passeggiato per un po’ sulla battigia, i due si ritrovano a sedersi uno vicino l’altra nella sabbia asciutta per osservare le stelle mentre la brezza marina li culla fino all’alba. È per allora che Maui ogni volta si alza e riaccompagna Moana al villaggio, in modo tale che possano iniziare le attività quotidiane mentre il resto degli abitanti si desta.
Stavolta però, quando lui inizia ad alzarsi, lei gli poggia una mano sopra la sua, bloccandolo. La semidea osserva bene lo sguardo incuriosito che Maui ha, ma prima che le chieda alcunché si fa coraggio e, poggiando l’altra mano sulla sua guancia, chiude gli occhi e lo bacia.
Moana ha il terrore di aver interpretato male tutti i comportamenti dell’amico e di aver fatto una mossa azzardata, ma quando pochi secondi dopo lo sente ricambiare il bacio, inizia a sorridere stringendolo più forte a sé.
E seppur anche il sorriso di lui stia rendendo il bacio un po’ caotico, Moana non fa a meno di pensare a trasmettergli tutte le emozioni che ha sempre provato per lui: amore, affetto, adorazione, sollievo, meraviglia.
In lontananza, senza farsi vedere, Tui e Sina li osservano per un breve istante con gli occhi colmi di affetto prima di voltarsi e lasciare loro tutto lo spazio di cui hanno bisogno.
