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Amara caramella

Summary:

Timoteo ha convocato Tsuna e Xanxus nel suo ufficio.
Tsuna è fortemente a disagio e non vorrebbe essere lì, ma si rende subito conto che Xanxus è messo anche peggio di lui.

Notes:

𝘘𝘶𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘴𝘵𝘰𝘳𝘪𝘢 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦𝘤𝘪𝘱𝘢 𝘢𝘭 𝘞𝘳𝘪𝘵𝘰𝘣𝘦𝘳 𝘥𝘪 𝘍𝘢𝘯𝘸𝘳𝘪𝘵𝘦𝘳.𝘪𝘵

Lista: pumpCOLORS.
Prompt: Butterscotch/Tofuu.

Work Text:

L'ufficio del Nono era immerso nella penombra, e la luce che filtrava faceva sembrare l'ombra di Timoteo quella di un gigante.
Tsuna deglutì a disagio, lanciando uno sguardo a Xanxus seduto di fianco a lui con le gambe accavallate e le braccia incrociate, una smorfia sul volto corrucciato.
Timoteo sorrise con calore, avvicinando a Tsuna una ciotola di vetro ripieno di caramelle dalla carta di un marrone molto vicino all'arancio.
"Ne vuoi una, Tsunayoshi-kun?" domandò.
Tsuna sobbalzò, ne afferrò un paio e forzò un sorriso.
"G-grazie, Nono".
Scartò una delle caramella e la mise in bocca, il sapore estremamente dolce di latte e caramello gli invase la bocca e Tsuna sgranò gli occhi.
"È deliziosa!".
Timoteo ridacchiò.
"Ne sono lieto", disse, poi guardò Xanxus, "tu ne vuoi, figliolo?".
Xanxus grugnì, piegò appena il capo di lato facendo strofinare la coda di procione sulla camicia, un codino di stoffa verde acqua ondeggiò scivolando tra le piume di pappagallo.
"Se rifiuto mi congeli di nuovo?".
Tsuna soffocò uno strilletto, e Timoteo sospirò massaggiandosi la radice del naso con fare stanco.
"Vorrei davvero potessimo mettere da parte gli errori del passato e ci concentrassimo su un futuro migliore per i Vongola".
Xanxus roteò gli occhi.
"Il futuro migliore sarebbe il moccioso che accetta caramelle dagli sconosciuti?".
Tsuna avvampò scattando in piedi.
"N-non è affatto vero!" strillò.
Xanxus lo guardò inarcando un doppio sopracciglio.
"Cosa sai del Vecchio, eh?".
Timoteo socchiuse gli occhi castani, si chinò in avanti.
"Tsunayoshi-kun sa chi sono, Xanxus", disse, "mi conosce come suo nonno".
Xanxus fece una smorfia.
"E io ti conoscevo come mio padre".
Tsuna si mise davanti a Xanxus, i pugni stretti e le spalle che tremavano.
"Anche se dici così, ho visto che eri felice ti avesse chiamato figliolo!", esclamò, "vuoi fingere di essere freddo e insensibile perché così nessuno può ferirti, visto che non senti niente, ma quel ghiaccio è molto peggio di farsi male!".
Deglutì e guardò Xanxus negli occhi, gli porse la mano mostrando le tre caramelle che aveva sul palmo.
"Potresti almeno provare? Per favore?".
Timoteo sospirò con un sorriso dolce.
"Tsunayoshi-kun, non serve che-".
Xanxus lo fulminò con lo sguardo, prese una delle caramelle e fece un mezzo sogghigno.
"Questa è tutta colpa di Squalo" borbottò.
Tsuna lo guardò confuso.
"Squalo? Co-cosa c'entra Squalo?".
Timoteo scosse il capo.
"Con mio figlio, il giovane Capitano dei Varia c'entra sempre" ammise.
Xanxus grugnì, scattò la caramella, la mise in bocca e fece una smorfia schifata per il sapore intenso ed eccessivamente dolce. Gli parve che qualcuno lo avesse costretto a ingoiare una barretta intera di caramello per poi annegare il tutto con il latte, ma nonostante questo ingoiò.
Tsuna lo guardò per un attimo preoccupato, poi sorrise.
"Prometto che ne varrà la pena!", esclamò, "se ti lasci guidare dai sentimenti, puoi provare un sacco di cose bellissime!".
Xanxus accennò un sorriso.
"Me lo proverai presto, Tsunayoshi".