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Merenda a due

Summary:

Capita spesso che Tsuna e Hayato si trovino a fare i compiti da soli, visto che Takeshi ha gli allenamenti di baseball nel doposcuola.
Quando succede, Tsunay e Hayato fanno merenda insieme.

Notes:

𝘘𝘶𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘴𝘵𝘰𝘳𝘪𝘢 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦𝘤𝘪𝘱𝘢 𝘢𝘭 𝘞𝘳𝘪𝘵𝘰𝘣𝘦𝘳 𝘥𝘪 𝘍𝘢𝘯𝘸𝘳𝘪𝘵𝘦𝘳.𝘪𝘵

Lista: pumpCOLORS.
Prompt: Orange peel/Buccia d'arancia.

Work Text:

Tsuna sedeva insieme ad Hayato di fronte al proprio letto, davanti un basso tavolino con un cesto di frutta e una caraffa.
Sospirò sconsolato, abbandonando la penna sul tavolo e lasciando cadere la testa sul quaderno.
"Aaaaah, è inutile, non ci capisco niente!", si lamentò, "come invidio Yamamoto, adesso starà giocando a baseball".
Hayato gli sorrise incoraggiante.
"Non temete, Decimo, ci sono io per aiutarvi con i compiti!".
Tsuna voltò il capo verso di lui e accennò un sorriso.
"T-ti ringrazio, Gokudera-kun".
Hayato si illuminò.
"Vedrete! Come vostro Braccio destro, non vi deluderò!".
Tsuna ridacchiò, mettendosi ritto, e riprese la penna per giocherellarci.
"Gokudera-kun? Tu pensi che Yamamoto creda davvero sia tutto un gioco? Anche dopo il futuro?".
Hayato incrociò le braccia al petto chiudendo gli occhi con fare solenne.
"Lui è un'idiota, Decimo. Non vuole accettare che ora è la vostra Pioggia e quindi nega tutto" dichiarò.
Tsuna scosse il capo con un sospiro, gettò indietro la testa e si mise la penna sul naso.
"Prima o poi dovrà capirlo, no?", chiese, "insomma, potrebbe essere pericoloso per lui".
Hayato lo guardò ammirato.
"È degno di voi preoccuparvi anche per un tale idiota!".
Tsuna prese la penna e abbassò il capo verso l'altro, a labbra strette.
"Tu non ti preoccupi per lui?".
Hayato fece segno dell'okay con il pollice.
"Non preoccupatevi Decimo, il vostro Braccio destro ha tutto sotto controllo!", assicurò, "se qualcosa sarà davvero importante, basterà dire a Yamamoto che ne dipende il campionato di baseball e si impegnerà al massimo!".
Tsuna sentì una gocciolina di sudore colargli lungo il viso, ridacchiò nervoso.
"Vorrei essere così ottimista" borbottò.
Hayato si passò il dito sotto il naso con la schiena ritta.
"E poi io sono il capo dei Guardiani, quindi me ne occuperò io di lui e gli altri!".
Tsuna sorrise appena.
"Beh, questo mi tranquillizza", ammise, "che ne dici se mangiamo un po' di frutta prima di riprendere i compiti?".
Hayato annuì, avvicinandogli la fruttiera.
"Quale preferite, Decimo?" chiese.
Tsuna prese un arancio, ne osservò la buccia rigorandoselo nella mano.
"Le arance sono le mie preferite", disse, "ma non ho mai saputo sbucciarle".
Arrossì alla confessione, ma Hayato gli prese la mano libera nelle sue guardandolo con gli occhi lucidi.
"Ve le sbuccerò io ogni giorno delle nostre vite, se vorrete, Decimo!".
Tsuna avvampò furiosamente, distolse lo sguardo strofinando le ginocchia tra loro.
"B-basta che sbucci questo qui, Gokudera-kun" sussurrò.
Hayato prese l'arancio dalla sua mano e sorrise ampiamente.
"Sono al vostro servizio, Decimo" assicurò.
Tsuna si grattò una guancia, sorridendo di nascosto, con il cuore a mille.
Perfino la merenda è speciale con lui, pensò.