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Festa al tempio

Summary:

Irie sperava onestamente di non rivedere mai più i Vongola

Notes:

𝘘𝘶𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘴𝘵𝘰𝘳𝘪𝘢 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦𝘤𝘪𝘱𝘢 𝘢𝘭 𝘞𝘳𝘪𝘵𝘰𝘣𝘦𝘳 𝘥𝘪 𝘍𝘢𝘯𝘸𝘳𝘪𝘵𝘦𝘳.𝘪𝘵

Lista: pumpCOLORS.
Prompt: Chestnut/Castagna.

Work Text:

La fiera ai piedi del tempio di Namimori era piena di lanterne colorate, ed Irie vagava tra la folla cercando la sorella maggiore.
Non posso credere mi abbia lasciato da solo!, pensò, sconsolato.
Sospirò guardandosi intorno, le bancarelle erano piene di leccornie di ogni tipo, e ne vide una che vendeva castagne caramellate al miele.
Si fermò ad osservare, vi erano interi vasetti pieni e infilzate su degli spiedini a gruppi di quattro.
Irie lanciò un'occhiata al prezzo, mugolando incerto.
"Chissà se sono buone come sembrano..." mormorò tra sé.
"Si possono assaggiare, se vuoi".
Irie alzò il capo di scatto e sbiancò completamente vedendo Tsuna dietro al bancone insieme a Takeshi ed Hayato.
Tsuna batté confuso le palpebre vedendolo indietreggiare e cadere in terra, Irie lo indicava con aria spaventata.
"T-t-t-tu!" esclamò.
Takeshi lo raggiunse in due falcate, chinandosi su di lui con le labbra sporte.
"Ehi, tutto bene?" chiese.
Irie deglutì, scattò in piedi ma gli occhiali gli caddero in terra.
"Statemi lontani!" strillò.
Si voltò e corse via, Takeshi si rialzò con gli occhiali di Irie in mano e guardò Tsuna.
"Gli avevi fatto qualcosa, Tsuna?" chiese.
Hayato grugnì, incrociò le braccia con un mezzo sogghigno.
"È normale che le persone scappino urlando! La presenza del Decimo è troppo per loro!".
Tsuna ridacchiò appena.
"Non penso fosse quello".
Takeshi agitò gli occhiali che stringeva in mano.
"Che faccio con questi? Li butto?".
Tsuna mugugnò, poi sorrise.
"Potremmo darli a Kusakabe-san! Lui e Hibari-san sapranno cosa farci!".
Hayato lo guardò con fare ammirato, in adorazione.
"Voi avete la soluzione a tutto, Decimo!".
"EHI!, urlò un cliente, "qui vorremmo essere serviti!".
Hayato si voltò di scatto impugnando un candelotto di dinamite, ma Takeshi lo superò tornando dietro il banchetto. Tsuna sorrise, sfiorò la mano di Hayato con la propria.
"Le castagne ci aspettano" scherzò.