Work Text:
I capelli di Canuto parevano raggi di sole.
Di quel sole che non faceva male, che baciava l’epidermide con tenerezza, senza bruciarla.
(Come il sole d’inverno).
I fili color dell’oro gli ricadevano tra le dita come una benedizione.
Thorfinn carezzava i capelli di Canuto con una devozione tale da far tremare il cuore, in netto contrasto con le sue mani segnate dalle innumerevoli battaglie e con tutta la rabbia che covava dentro di sé come un parassita troppo ingombrante.
Però, la sera, prima di montare la guardia, poteva anche concedersi di essere solo un ragazzo che si lasciava andare a qualche effusione.
In attesa che il mondo crollasse per sempre.
