Chapter Text
Era passato un mese da quando avevamo affrontato i Volturi e non ero ancora riuscita a realizzare del tutto l’idea che la mia famiglia, il branco, i testimoni che ci avevano aiutato, e soprattutto la mia Renesmee fossimo salvi.Mentre ripensavo a quel periodo, rividi veloci le immagini di quel momento pieno di tensione e paura, e le sensazioni che avevo provato. Nei giorni successivi alla battaglia, decisi di allenarmi due ore tutti i giorni con Emmett per allenare il mio scudo protettivo. Per Edward era inutile, senza senso.
“Non c’è più pericolo che ci facciano del male”, mi diceva, ma io testarda com’ero non mi arresi, ed ottenni quel che volevo.
Avevo ancora molto da imparare ancora. Inizia a mantenere lo scudo staccato dalla mia mente per circa un’ora. Non avevo più le difficoltà di una volta, ma non riuscivo a togliere quella parte di scudo che proteggeva i miei pensieri: era difficile quando volevo far sapere o vedere qualcosa ad Edward. Potevo tenerlo alzato al massimo per mezz’ora. Mi serviva soprattutto quando andavo a caccia con Renesmee. Ricordo che un giorno, eravamo nel bosco vicino la nostra casa e avevo perso di vista Nessie. Terrorizzata e spaventata la cosa istintiva fu chiamare Edward con il pensiero e per paura che non mi avesse sentito lo chiamai ad alta voce. Edward si volatizzò al mio fianco subito con in braccio nostra figlia e mi tranquillizzai immediatamente. Jake adorava far da babysitter alla piccola quando noi non c’eravamo. La mia vita non era normale ma migliore. Il mio primo anno da neonata era iniziato con una guerra contro i capi dei vampiri e dopo la nostra vittoria tutto ciò venne messo da parte dall’idea che l’eternità era arrivata. Finalmente il “Per sempre” è arrivato ma nessuno sapeva, nemmeno Alice con le sue visioni, cosa stava per arrivare.
