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Stella alpina

Summary:

Xanxus cerca il regalo perfetto per la prima Festa della donna di Lussuria.

Work Text:

L'odore delle mimose invadeva le strade di Namimori. Ogni fioraio esponeva i mazzi di fiori gialli in composizioni semplici o più articolate con prezzi esageratamente alti.
Xanxus vi passava davanti con aria seccata, non riuscendo a trovare nulla che gli piacesse.
Solitamente non avrebbe perso il suo tempo a cercare un regalo per la Festa della donna, visto che Mammon era più che felice semplicemente ricevendo un bonus sulla sua solita parcella, ma quello era il primo otto marzo che Lussuria avrebbe passato con un corpo femminile.
Onestamente, Xanxus aveva sempre saputo che il suo Sole - anzi, la sua Sole - era una donna, ma solo dopo la faccenda del congelamento aveva capito che per Lussuria era importante apparire una donna, oltre che essere riconosciuta come tale.
Così Xanxus le aveva dato il via libera per il percorso di transizione, e Lussuria aveva iniziato a prendere degli estrogeni.
Grazie alle nuove tecnologie e le Fiamme del loro mondo, non c'era voluto molto perché i tratti di Lussuria divenissero più tipicamente femminili.
Ora la sua pelle era più liscia, i suoi fianchi più morbidi, il suo sedere più rotondo e aveva sviluppato il seno.
Quando il seno era comparso, si trattava appena di un accenno, una prima ad essere buoni. Xanxus aveva visto la sua Sole così delusa dalla mancanza, e aveva deciso di chiedere ai medici che seguivano la transizione se potevano fare qualcosa.
Alla fine, con dell'aggiunta di Fiamme del Sole per accelerare il processo, Lussuria aveva sviluppato una deliziosa quarta abbondante in grado anche di produrre latte.
Xanxus ne era stato deliziato.
Anche la vaginoplastica era stata un successo. Xanxus era stato più che felice di testare il nuovo clitoride di Lussuria.
Certo, Lussuria non aveva un utero, ma Xanxus era fiducioso che con il tempo avrebbero trovato un modo di fare anche quello.
Per ora Lussuria era al settimo cielo, sfoggiando perennemente vestiti da capogiro, trucco provocante e tacchi da urlo.
Quindi Xanxus aveva intenzione di regalare alla sua nuova Guardiana qualcosa tipicamente femminile come le mimose dell'otto marzo, ma nessuno di quegli stupidi fiorai aveva roba decente.
Si fermò davanti al fioraio numero ventitré, guardando i mazzi di rose rosse arrangiate a cuore, le mimose vendute sfuse e i primissimi fiori di ciliegio.
"Oh, buongiorno Tsuyoshi-kun!" urlò il fioraio.
Xanxus aggrottò la fronte lanciando un'occhiata verso il banco. L'uomo appena arrivato aveva una presenza appena percettibile, anche se pericolosa.
Tsuyoshi sorrise con un cenno del capo.
"Buongiorno Gaho-san. Volevo prendere dei fiori di lavanda".
Il fioraio annuì, entrò nel negozio prendendo a vagare tra i vasi.
"Porti un regalo alla tomba di Lavanda-san?".
Tsuyoshi si passò la mano tra i capelli mori.
"Mi hai scoperto" ammise.
Gaho tornò con una piantina di lavanda e una rosa rossa non del tutto aperta.
"È molto dolce portarle i fiori ad ogni ricorrenza".
Tsuyoshi lanciò un'occhiata alla rosa e si grattò una guancia.
"Quella non mi serve, Gaho-san".
Il fioraio sorrise.
"Offre la casa", si sporse verso Tsuyoshi, "lo sai che quello straniero ci sta guardando, vero?" mormorò.
Xanxus roteò gli occhi, sentendo nitidamente la frase nonostante il tono basso dell'uomo.
Tsuyoshi si voltò.
"Tutto bene ragazzo?" chiese.
Xanxus fece spallucce.
"Cerco dei fiori per una persona che è appena diventata donna".
Tsuyoshi inarcò un sopracciglio mentre il fioraio mugolò pensoso.
"La tua sorellina è diventata adulta, eh?" chiese.
Tsuyoshi prese un vasetto vicino a lui contenente una singola stella alpina.
"Prova questa", suggerì, "vengono direttamente delle alpi di Murodo".
Gaho si passò la mano sul mento.
"Se non sbaglio quelle sono le preferite di Nana-chan", commentò, "le piacciono perché spuntano in primavera, ma resistono bene al freddo".
Tsuyoshi si irrigidì, posando il vaso come scottasse.
"M-ma davvero?" balbettò.
Xanxus sogghignò divertito, tirò fuori dalla tasca la propria carta di credito e la porse al fioraio.
"Prendo la stella alpina", disse, "e pago anche per la lavanda".
Tsuyoshi assottigliò le labbra.
"Non serve!", esclamò, il tono esageratamente amichevole, "perché invece non prendi qualcosa per la fidanzata? Ne avrai una, no?".
Xanxus lanciò un'occhiataccia al fioraio, che eseguì in fretta la transazione. Riprese la carta, afferrò il vaso con la stella alpina e sogghignò a Tsuyoshi.
"Questo è per la mia fidanzata. L'altro è un maschio", rispose, "buona giornata".
Si voltò e, mentre se ne andava, udì il sussulto sorpreso del fioraio venire coperto dalla risata di Tsuyoshi.