Chapter Text
Nirei
La mia vita è sempre stata abbastanza tranquilla. Mi chiamo Nirei Akihiko e vivo insieme ai miei genitori e a mia sorella minore, Akemi. Mio padre è rimasto su una sedia a rotelle per un incidente e da quel giorno ho la paura dell'acqua, solo la mia famiglia ne è al corrente: ho sempre fatto di tutto per rimanere invisibile agli occhi degli altri, soprattutto dopo che ho ricevuto una borsa di studio per uno dei collegi più prestigiosi del Giappone.
Ho imparato anche a tenere separate la mia vita a casa e la mia vita alla Rugby School, era il modo migliore per rimanere invisibile. O così ho sempre pensato.
Fin da quando ho imparato a leggere e scrivere ho sempre desiderato di frequentare la Oxford University e la borsa di studio alla Rugby School è stato solo l'inizio per raggiungere quell'obiettivo. I miei genitori non hanno frequentato l'università ma si sono mostrati fieri di me per il mio voler raggiungere questo traguardo.
Oggi è un giorno speciale: devo ritirare la mia lettera di referenze per Oxford al professor Takiishi. So che ha frequentato Oxford e non ho esitato a prenderlo come riferimento. Il professor Takiishi è giovane ma incredibilmente portato per il suo ruolo da insegnante.
Fin da quando l'ho visto, due anni fa, ho subito capito che potesse essere un buon esempio.
In questo momento mi sto dirigendo nel suo ufficio per consegnare la lettera di referenze. Per sicurezza, mentre cammino, ricontrollo altre volte sull'agenda che l'orario e il giorno siano giusti, non vorrei creare situazioni imbarazzanti.
Una volta davanti all'ufficio del professor Takiishi, busso alla porta ma inizialmente non risponde nessuno così busso una seconda volta, sperando di ottenere una risposta ma ancora nulla.
Decido così di aprire la porta ed entrare nell'ufficio, pensando semplicemente che il professore sia al telefono e non ha sentito bussare.
Ma la scena che mi ritrovo davanti è tutt'altro di ciò che pensavo: il professor Takiishi è appoggiato contro la cattedra e, tra le sue gambe e con le labbra sulle sue, c'è Yamato Endo, una delle studentesse più ricche e popolari della scuola e mia compagna di classe.
Endo ha entrambe le mani fra i capelli del professore mentre le mani di quest'ultimo sono sul fondoschiena di Endo, probabilmente per avvicinarla di più a sè.
Mentre cerco di dire qualcosa, la presa sulla maniglia mi scivola e la porta sbatte contro la parete dell'ufficio, attirando solo in quel momento l'attenzione di Endo e il professore, che mi guardano entrambi sorpresi.
"Uhm io... dovevo ritirare la mia lettera di referenze per Oxford ma credo che passerò un altro giorno, mi dispiace aver disturbato..." dico quando finalmente le parole mi escono di bocca.
"Nirei..." inizia a dire il professore, con Endo che guarda con espressione scioccata la scena, ma io esco dall'ufficio prima ancora che lui possa finir di parlare.
Mentre cammino velocemente nel corridoio per ritornare in classe incontro Sakura con la sua lettera di referenze per Oxford.
Sakura Haruka inizialmente faceva parte degli studenti più ricchi ma suo padre ha perso tutto dopo che si era separato dalla moglie per andare con un'altra che, però, l'ha solo truffato. La madre di Sakura gestisce una galleria e entrambi stanno ricominciando da zero ma Sakura ha perso tutti i suoi vecchi amici e questo è uno dei motivi per cui ci siamo avvicinati molto.
"Che succede, Nirei? Ti vedo agitato... e la tua lettera di referenze?" Mi chiede Sakura ed io rallento il passo solo in quel momento.
Non posso dire a nessuno ciò che ho appena visto, non se voglio mantenere il mio essere invisibile agli occhi degli altri ancora intatto ma, dopo aver sorpreso una delle studentesse più ricche e popolari della scuola con un professore, dubito che questo mio desiderio rimarrà tale.
"Oh, nulla... ho segnato il giorno sbagliato sulla mia agenda e il professore non c'era, chiederò la lettera un altro giorno." Gli rispondo, sperando di sembrare convincente.
Perchè, nonostante lo shock, non era mio dovere sbandierare in giro cosa fa il professor Takiishi nelle sue ore libere. Non sono mai stato quel tipo di persona.
"Allora, per la festa di inizio anno pensavo a qualcosa di semplice ma non troppo noioso. Quella dell'anno scorso era stato un successo, potremmo riutilizzare la playlist usata per quella festa se sei d'accordo." dice Sakura all'ora di pranzo mentre ci dirigiamo verso la mensa dopo aver appeso i manifesti per la festa che si sarebbe tenuta quest'anno.
Io e Sakura facciamo parte del comitato organizzativo anzi, a dire il vero, ne siamo a capo dopo che quella snob di Akemi Wong si è diplomata e ha lasciato la scuola, con sollievo anche degli altri membri del comitato organizzativo. Solo la sua migliore amica, Hana Park, non è ancora d'accordo che ad essere a capo ci siamo io e Sakura ma ho imparato a farmene una ragione.
"Si, potrebbe andar bene. Alla riunione chiederemo se anche agli altri la cosa potrebbe andare bene." Dico mentre mi siedo al tavolo insieme a Sakura dopo aver preso il pranzo.
Ancora non mi aspettavo, però, la piega che avrebbe preso quella giornata.
Suo
La prima cosa che noto mentre apro gli occhi è che non sono nella mia stanza, la seconda è che sono nudo e la terza è che ho la testa che mi pulsa in modo doloroso. La quarta, invece, è il mio telefono che suona insistentemente e, quando lo prendo noto una decina di chiamate perse da Endo, la mia migliore amica e da mio padre. Ignoro entrambe e rimetto il telefono sul comodino.
Quando faccio per alzarmi, però, noto un peso sul mio braccio che mi porta ad alzare lo sguardo: accanto a me, anche lei nuda, c'è Akemi Wong. Akemi Wong è la cugina del mio migliore amico, Togame. D'improvviso, i ricordi della sera prima mi investono come un treno.
La vittoria a Lacrosse, io a casa di Endo per festeggiare la vittoria, io che mi ubriaco insieme ai miei amici ed infine mi ritrovo a letto con la cugina del mio migliore amico.
Una volta uscito da questa stanza probabilmente mi ammazzerà.
Togame è la pecora nera della famiglia per il suo essere gay ma a lui non importa molto: preferisce le feste, giocare a lacrosse e iscriversi a decine di app di incontri per i gay.
Tornando a me, mi alzo, ancora nudo e giro per la stanza per trovare i miei vestiti, la mia benda nera per l'occhio e li indosso. Dopo aver recuperato il telefono, esco dalla stanza e vado nella direzione della piscina, dove ci sono anche gli altri.
"Scoparti mia cugina? Davvero, Suo? Questo era davvero un colpo basso." mi dice Togame, proprio come mi ero immaginato e, per tutta risposta, faccio un sorriso ed alzo le spalle.
"Ehi, io non ho costretto tua cugina a venire a letto con me o sbaglio? Non essere così protettivo, su." dico sempre con un sorriso sul volto. Sia lui che io sappiamo che non sono il primo con cui sua cugina è andata a letto e non sarò nemmeno l'ultimo.
Togame mi butta in piscina e poi ci finisce anche lui, iniziando a perseguitarmi.
Continuiamo a litigare per scherzo fino a quando non sento una voce chiamarmi ed io alzo lo sguardo.
Sul bordo della piscina, con il trucco sbavato per via delle lacrime, c'è Endo.
D'istinto, vedendola, esco velocemente dalla piscina e mi avvicino a lei, prendendola delicatamente per un braccio.
"Cos'è successo, Endo?" le chiedo vedendola in quello stato.
"Ho fatto un casino, Suo. I miei se lo vengono a scoprire mi ammazzeranno." Mi dice prima di spostarsi con me in un angolo per raccontarmi cosa sia successo.
Immagino che dovrò fare una chiacchierata con chiunque sia questo Nirei.
