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La Festa della mamma

Summary:

Tsuna sa che Squalo non è sua madre.
Vuole solo ringraziarlo per occuparsi sempre di loro.

Work Text:

Tsuna era stato davvero felice quando la sua mamma aveva accettato di preparare con lui i biscotti per la Festa della mamma.
Erano venuti un po' storti, di dimensioni irregolari, ma Tsuna ne aveva assaggiato uno; ed avevano il sapore di cioccolato e panna che adorava.
Ne aveva incartati un po' ed era corso fuori, sperando di raggiungere il fiume prima che il coraggio lo abbandonasse.
Takeshi-kun si stava allenando con Squalo sotto il ponte. I due si muovevano nel fiume, schizzando acqua ad ogni stoccata di spada. 
Takeshi-kun sorrideva divertito, e Squalo aveva un sogghigno feroce sulle labbra.
Quando Tsuna arrivò, i due si separarono, e Takeshi-kun si voltò a salutarlo con aria allegra.
"Yo, Tsuna! È successo qualcosa?".
Tsuna negò, avvicinandosi alla riva del fiume, attento a non scivolare.
"O-oggi è la Festa della mamma" disse.
Takeshi-kun batté le palpebre poggiando la spada sulla spalla, piegò il capo di lato.
"Eh? È oggi?" chiese.
Tsuna sorrise con un assenso. Takeshi-kun avrebbe dimenticato anche il giorno del proprio compleanno senza nessuno a farglielo notare.
Con una naturalezza invidiabile, Takeshi-kun si voltò di nuovo verso Squalo, chiudendo gli occhi con un ampio sorriso.
"Auguri Squalo!".
Squalo sgranò gli occhi, le guance si tinsero di rosa e dimenò la spada con foga.
"VOOOOOOOIII! NON SONO TUA MADRE, IDIOTA!".
Tsuna si grattò una guancia, strinse la presa sul pacchetto di biscotti e prese un paio di respiri.
"Uhm, Squalo?" chiamò.
Il Varia si voltò verso di lui ancora con quel cipiglio omicida, e Tsuna gli porse i biscotti.
"Li ho fatti con la mamma", disse, "so che tu non sei nostra madre, e che ci conosciamo appena, però...".
Squalo gli strappò il pacchetto di mano, lo agitò come volendo capire cosa c'era dentro dal suono e poi lo aprì. Guardò i biscotti con gli occhi perla sgranati e, per un secondo, e Tsuna parve fosse commosso.
Poi Takeshi-kun si sporse per prendere un biscotto, e Squalo si allontanò stringendo la scatola con fare protettivo.
"Lontano dal mio regalo, Yamamoto Takeshi!".
Takeshi-kun rise, tranquillo come suo solito.
"Su, su! Bastano per tutti!".
Squalo gli ringhiò contro, prese un biscotto e lo morse borbottando qualcosa tra i denti.
Tsuna lo guardò, spostando il peso da un piede all'altro, ansioso del parere dell'adulto.
Squalo ingoiò, poi gli disse: "Non sono male, Sawada".
Tsuna sorrise entusiasta, illuminandosi.
"Grazie di occuparti di noi, Squalo!".
Takeshi-kun fece un piccolo sorriso, uno di quelli che gli causava piccole rughette ai lati delle labbra e facevano brillare gli occhi come pietre preziose.
"Grazie di tutto, Squalo".
Squalo divenne rosso e, 'sta volta, Tsuna finse di non vedere i suoi occhi lucidi.