Chapter Text
Nuova fanfiction! La presentazione della storia è qui sotto dopo le mie (lunghissime) note.
Oramai conoscete bene la mia infinita passione per gli universi alternativi in cui inserire i personaggi in base a quello che mi piace davvero.
Nella serie di fanfiction "Shinjuku S.W.A.T." e nei prequel "Naja" ed "American Snipers" e nel sequel "Shinjuku S.W.A.T. (Destinazione Colombia)" è racchiusa la mia passione per i film polizieschi.
Ne "Il paziente difficile" c'è il mio lavoro vero come professione.
"Tell me about you" è il genere narrativo slice-of-life, uno spaccato di vita, in parte inventato, un po' autobiografico e riferito a fatti potenzialmente reali, che rispecchia il desiderio di maternità, raccontando le emozioni dei personaggi inseriti nella quotidianeità, divisa fra il mondo reale delle sofferenze e della scoperta di una malattia improvvisa ed invalidante che costringe a rivedere programmi ed obiettivi personali e quello finto-patinato del mondo social e digitale.
"Sotto il cielo di New York" rappresente il mio amore incondizionato recente degli ultimi dieci anni per la criminologia ed i procedurali, soprattutto come Criminal Minds", "Chicago P.D.", "C.S.I.", "N.C.I.S.", "Hawai Five O", e tutti quelli di quel genere.
Oltre a guardare serie tv, mi piace anche leggere i libri ed il mio artista preferito in assoluto è Jeffery Deaver (una delle sue opere più famose è "Il collezionista di ossa" del 1998 da cui hanno fatto anche il film con Angelina Jolie e Denzel Washington); seguito da Thomas Harris (scrisse nel 1988 l'opera "Il silenzio degli innocenti" - trasposto nel film da 5 premi Oscar che ci regalò l'interpretazione più spettacolare di Anthony Hopkins nel ruolo di Hannibal Lecter e di una giovanissima Jodie Foster); come non citare il povero defunto Michael Chricton (il padre letterario di "Jurassic Park" ed ideatore di "E.R. - Medici in prima linea" - che ebbe un successo mondiale lanciando il genere medical drama, che fece esordire l'acerbissimo George Clooney, a cui sono seguite tutte le altre serie tv: da Grey's Anatomy a Nip/Tuck, dal dottor House a Chicago Med, da The Good Doctor a The Resident, etc); ed infine, dato che non voglio lasciare indietro nessuno, mettiamoci anche i libri di Michael Connelly che creò i personaggi di Harry Bosch e Renèe Ballard di cui ci sono le serie tv su Amazon Prime Video.
La versione originale "Scacco Matto alla Regina" che non si chiamava così, l'ho iniziata cinque o sei anni fa e poi l'ho ripostato sistemato l'anno scorso; è una mezza via fra il vecchio modo di scrivere e quello nuovo.
In "Game Over" c'è il mio amore per i manga e per i videogiochi: "Tekken 7" sulla Playstation 4 e quello, devo dire sorridendo che mi ha creato più "dipendenza" ai tempi del liceo è "Travian".
"Travian", ripropone il momento storico della guerra fra i Romani ed i Galli. Praticamente le avventure di Cesare contro Vercingetorige: per quelli di voi come me che hanno studiato il latino alle superiori, ricorderanno quante ore ci mettevamo al pomeriggio a fare le famose "versioni" cioè le traduzioni dal latino all'italiano. Col vocabolario gigantesco e pesantissimo e senza "Chat-GPT" perchè non esisteva proprio. Non vorrei dire ma era la mia materia preferita.
Oggi è noto come "Travian: Legends" ed è uno dei più famosi e storici MMORTS (Massively Multiplayer Online Real-Time Strategy) basati su browser, lanciato originariamente nel 2004, la versione a cui giocavo io, della categoria del genere degli MMORPG (Massively Multiplayer Online Role-Playing Games).
"Travian Legends" è uno di quei giochi di guerra, nella vecchia versione, abbastanza pesanti "hardcore" e competitivi, che richiede una presenza costante in termini di stare collegato per costuire villaggi, imbastire strategie ed alleanze, e non farsi distruggere i villaggi alla notte. C'è anche una specie di nonnismo virtuale fra i veterani del gioco che hanno molti villaggi ed adottano tattiche esperte e quelli che si sono iscritti da poco, principianti, che vengono chiamati in modo dispregiativo "nabbi" e di cui i loro villaggi sono prede facili perchè non hanno ancora imparato la strategia di gioco. Se ti prende tanto, non ti riesci a staccare e passi notti insonni anche sul forum. Ne hanno creato anche una versione un po' diversa, un po' leggera e più moderna e dinamica che si chiama "Travian Kingdom".
Bei tempi raga... tanta roba.
E per ultimo, non poteva mancare l'universo musicale rock caratterizzato da questa ultima fanfiction in cui vedremo i nostri personaggi preferiti che fanno i musicisti come secondo lavoro ed il loro quartier generale è il bar di Miki ed Umibozu, da cui hanno anche dato il nome della loro band.
Come influenze personali restiamo nel cerchio di un certo tipo di musica in stile Amy Lee degli Evanescence, Skin degli Skunk Anansie e cantanti dalla voce potente e melodiosa come Katy Perry ed Adele e simile con un tocco di pop-punk alla Avril Lavigne e Pink, che ci sta sempre.
Buona lettura a tutti e grazie davvero col cuore a chi mi segue da poco, ma soprattutto da chi mi segue da anni.
Sappiate che io non scrivo per i like, non scrivo per l'ansia da visualizzazioni, e nemmeno per fare soldi, ma scrivo per passione.
Scrivo per me soprattutto, perchè mi diverto e penso a chi riceve il mio messaggio leggendo le righe di una storia inventata che deve essere un "prodotto vero", di spiritualmente sentito e non scritto tanto per fare. Chi legge si deve emozionare, in bene o in male, immedesimare nei personaggi, avere spunti di riflessione creativi e magari avere idee per diventare scrittore egli stesso. Per ognuno di voi che legge nei momenti di pausa dalla routine oppure quando si rilassa a casa dopo una pesante giornata di lavoro.
Ci sono cose che devono rimanere così.
Soprattutto l'ambiente della fanfiction: noi siamo appassionati di un manga, in questo caso City Hunter, che amano profondamente le emozioni che suscitano i personaggi di Hojo nelle sue opere.
Io personalmente, per chi non mi conoscesse, scrivo fanfiction su City Hunter dsal 2005-2006 e ne ho scritte circa duecento (molte delle vecchie le ho ripostate anche sul sito di EFP fanfiction ma quelle perdute erano sul sito italiano di Manganet ed il francese di Hojo Fan City da anni dismessi; alcune terminate, altre no... purtroppo) e tutto iniziò quando conobbi nel 2004 il mio primo fidanzato che amava il Giappone e la cultura filo orientale e mi portava alle manifestazioni o eventi in zona. Leggeva vari manga, ma sopprattutto era appassionato di "Dungeos & Dragon" e della cultura gotica e musica folk irlandese.
Un giorno andammo a fare un giro a Bologna poichè abitiamo nella zona della Bassa Romagna e mi portò nella più grande fumetteria fisica e di piattaforme online più grandi, fornite ed importanti d'Italia ed d'Europa che è presente da 30 anni. Stiamo parlando degli anni in cui Amazon non era ancora così popolare come adesso ed E-bay era il riferimento più famoso. Sapeva che guardavo i cartoni animati in tv su City Hunter e mi dice: "Ti porto in un posto, oggi, ti piacerà sicuramente." E mi portò nello scaffale dove c'era l'intero manga di City Hunter. E da lì sono impazzita. Tutto il resto è storia.
A parte la lunga digressione, questo è il motivo perchè Netflix ha capito tutto (come è stato per la serie animata di Zero Calcare), e cioè di ampliare i suoi contenuti anche al popolone dei nerd o dei "vecchi nostalgici degli anni 90" in cui certe tematiche erano sentite da tutti e credo che proprio l'autore Zero Calcare sia il simbolo di quella generazione.
Nonostante l'ovvia operazione di monetizzazione, il colosso del mainstreaming ha voluto richiamare quel pubblico dagli anni 30 ai 45 circa che ha vissuto l'epoca in cui essere nerd, comprare fumetti e videogiochi, travestirsi per i cosplay, partecipare alle discussioni nei fandom, era normale.
Ovviamente stiamo aspettando che Netflix sforni il sequel del live action, il primo uscito nel 2004, che uscirà nel 2027 con quel figo assoluto di Ryohei Suzuki che secondo me interpreta il personaggio di Ryo in modo magistrale.
Mi sono tolta da Instagram l'anno scorso e tengo Facebook di rappresentanza ma senza amici e senza foto o post solo perchè sono iscritta ai gruppi su City Hunter.
Per chi fosse interessato, esistono ancora su Facebook: "City Hunter... Forever"; "City Hunter Italian Forum" e "City Hunter Italia".
Alcuni social, non questi, ma parlo di quelli un po' più aggressivi a livello di "devi postare contenuti giornalieri", "devi renderti visibile a tutti i costi", "devi mandare notifiche continue ai followers così il sistema ti premia", "così lo sponsor ti paga" e tutti vivono felici e contenti nelle loro prigioni digitali, sono l'esempio di come funziona l'algoritmo che ti taglia fuori (con conseguenti possibili eventi di malessere, calo dell'autostima, isolamento o nei casi più gravi di depressione) e cadi nell'oblio digitale, hanno iniziato a darmi fastidio.
Perchè ci vogliono costringere inconsciamente, o molto consciamente, ad uniformarci agli standard di mercato facendoci perdere la spontaneità e l'amore per la scrittura che dovrebbe essere qualcosa di prioritario che "viene dalla pancia" e non qualcosa di soggiogato ai numeri... un po' come l'audiance per i programmi televisivi.
Scusate ma sono molto in polemica personale con questa nuova forma di marketing e ci tenevo a sottolinearlo.
Comunque... per ognuno di voi, incollati lì ad ogni capitolo... grazie: siete voi la mia linfa vitale creativa.
- 1 - BACKSTAGE
Un bancone di legno consumato, fogli di carta stropicciati e il fumo caldo di una tazza di caffè.
A volte bastano quattro corde di un basso scuro per dettare le regole, e sei corde di una chitarra elettrica per provare a infrangerle.
Ma quando i riflettori si accendono, c'è solo una voce capace di graffiare l'aria e rimettere a posto i pezzi di un mosaico troppo complicato.
Quella dei Cat’s Eye non è una storia di musicisti professionisti.
Per loro la musica è un secondo lavoro, un rifugio strappato alla routine quotidiana per sopravvivere alla notte di Shinjuku.
Sotto le luci del palco, le maschere di tutti i giorni cadono.
Al centro della scena c'è Kaori Makimura, la voce leader della band. Con il microfono tra le mani ed una grinta vulcanica, trasforma le sue insicurezze e i suoi sentimenti in testi rock purissimi. Canta con l'anima, ignara del fatto che ogni sua singola parola colpisce dritto al cuore di chi le sta intorno.
Accanto a lei si muove Mick Angel, il chitarrista solista. Sfacciato, talentuoso ed inguaribilmente romantico. Mick incarna il perfetto cavaliere del palcoscenico. Non nasconde l'ammirazione per Kaori, elogia la sua poesia e usa le sei corde della sua chitarra per corteggiarla apertamente davanti al pubblico, cercando costantemente il suo sguardo.
Nelle retrovie, a dettare il battito del gruppo, c'è Ryo Saeba al basso elettrico. Ha preso lo strumento ereditandolo dal fratello di Kaori, Hideyuki, quando quest'ultimo è diventato detective di polizia. Ryo è il ribelle cinico, il bad boy che si nasconde dietro battute pungenti e finta indifferenza. Guarda Mick e Kaori stringendo i denti, consumato da una gelosia protettiva che non vuole mostrare a nessuno, affidando solo alle vibrazioni oscure e potenti del suo basso la verità sul suo amore per lei.
A proteggerli dal caos ci pensano Umibozu e Miki. Dietro al bancone del loro bar di giorno, si trasformano la sera nella spina dorsale dei Cat's Eye: il gigante buono con le sue bacchette pesanti detta un ritmo devastante alla batteria, mentre Miki colora l'atmosfera alle tastiere e supporta Kaori con i suoi cori perfetti, osservando con un sorriso complice i tormenti amorosi dei suoi amici.
A chiudere il cerchio, fuori dal palco ma fondamentale per la loro sopravvivenza, c'è Saeko Nogami.
Dal suo avviato centro estetico gestisce l'immagine digitale ed il sito internet della band, muovendo i fili della pubblicità e avvisando il gruppo che i biglietti sono esauriti. Ma Saeko sa anche che il successo attira sguardi pericolosi, e che Shinjuku sa essere spietata.
Perché nell'ombra dei grattacieli di Tokyo, qualcuno si muove nel silenzio. Shin Kaibara, il potente e gelido magnate a capo della Union Teope, la più grande e famosa casa discografica del Paese, li sta già tenendo d'occhio da lontano.
Il successo travolgente dei Cat's Eye e la purezza della voce di Kaori hanno attirato la sua attenzione, e Kaibara non è abituato a farsi sfuggire ciò che vuole. Sopprattutto chi potenzialmente potrebbe essere "una gallina dalle uova d'oro".
Tra testi da correggere e sguardi che bruciano più della pioggia che cade fuori, la sfida silenziosa è lanciata.
Domani sera i Cat's Eye saliranno su un palco vero per la prima volta: il festival della musica estivo "Japan New Talent" ergerà il suo palcoscenico proprio all'interno del parco di Shinjuku in cui si esibiranno artisti da tutto il paese sotto i riflettori del pubblico e delle case discografiche più famose.
I social sono già in fermento da settimane. E nessuno potrà più nascondersi dietro le quinte.
Perché quel palco è l'unico posto dove la verità non può essere messa a tacere.
