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Regulus' little secret

Summary:

Se Sirius poteva fare quello che voleva e ciò includeva anche essere in segreto un animagus, perché Regulus non avrebbe potuto?
Poi, se i motivi di Regulus si limitavano a voler battere il fratello e passare del tempo con il suo migliore amico senza che nessuno lo sapesse, era un altro discorso.

O

Regulus diventa un animagus e si diverte a visitare James, migliore amico di suo fratello per il quale nutre dei sentimenti che pensa siano non ricambiati. Potrebbe ricredersi.

Notes:

Wow! E' il mio primo lavoro su ao3 e non so bene cosa ne è uscito fuori. L'ho scritta in italiano e prossimamente la pubblicherò anche in inglese ma ho pensato di pubblicarla in entrambe le lingue per i miei amati fan dei malandrini italiani!!
Spero vi piaccia, nel caso errori di battitura fatemelo sapere!! Buona lettura

(See the end of the work for more notes.)

Work Text:

***

Durante il suo quarto anno Regulus aveva iniziato a sospettare che suo fratello nascondesse qualcosa, non a lui, ma in generale.

Non si parlavano da quando Sirius era scappato, lasciando Regulus da solo in quella casa tetra e piena di odio e paura.

Sirius aveva provato a convincerlo ad andare con lui dai Potter, ma Regulus sapeva che i suoi genitori non avrebbero mai permesso una cosa del genere. La trasgressione di un figlio l'avrebbero fatta passare, ma perdere entrambi gli eredi… sarebbe successo un casino.

Per quanto volesse bene a Sirius, per quanto gli dispiaceva deluderlo e per quanto l'idea di vivere con James Potter fosse allettante, non poteva andare con lui. Non poteva e basta. Lo faceva per il suo bene, anche se per Sirius era solo un codardo.

Ma andava bene così, Regulus ormai l'aveva accettato, se questo era ciò che serviva per poter far vivere una vita tranquilla a suo fratello, l'avrebbe accettato.

Regulus aveva un piano per il dopo, per il suo futuro. Sarebbe stato difficile portarlo a termine, ma almeno doveva provarci.

E così aveva accettato la separazione da suo fratello. Non avrebbe mai ammesso però, che non smetteva mai di sperare che Sirius un giorno gli rivolgesse di nuovo la parola e che magari avrebbero potuto avere un miglioramento nel loro rapporto.

Ma comunque.

Regulus aveva notato che c'era qualcosa che non andava nel fratello.

Sirius, che normalmente era una delle persone più rumorose e fastidiose dell'intera scuola, aveva passato un intero mese in silenzio, insieme ai suo tre amici. Tutti e quattro zitti e calmi, era chiaro che avessero qualcosa da nascondere.

Così Regulus fece le sue ricerche, sui libri e anche un po' sul campo, avvicinandosi a loro per cercare di captare qualche segnale o qualche errore commesso da quegli idioti e finalmente capì.

Aveva già notato, dal primo anno in cui era arrivato a scuola, che Remus Lupin mancasse ogni mese, sempre quando c'era una luna piena, e le sue idee se le era fatte. I lupi mannari erano rari, ma esistevano, e per quanto all'inizio non ci volesse credere, alla fine era arrivato a quella soluzione. Anche perché il ragazzo era pieno di graffi e tagli, poco normali per un ragazzo di 12 anni; poteva vivere in un ambiente tossico a casa, Regulus ne sapeva qualcosa, ma le sue condizioni erano troppo esagerate.

Remus Lupin era un lupo mannaro.

Ma questo non era quello che stava cercando di capire. Suo fratello e i suoi amici nascondevano un altro segreto, e di certo Regulus lo avrebbe scoperto.

Lo aveva effettivamente fatto.

Suo fratello e i suoi amici erano animagus.

Beh, figo, sarebbero stati i più giovani animagi (illegali) della storia.

Se solo Regulus non ci fosse riuscito ad un'età più giovane della loro.

Sfigati.

Ovviamente Regulus ce l'aveva fatta.

Era riuscito a portare a termine il lungo porcesso e si era rivelato un piccolo gatto nero.

Lo sapevano solo i suoi amici, Barty, Evan, Pandora e Dorcas, perché naturalmente il processo era lungo e se non gliel'avesse detto, se ne sarebbero accorti, quindi valeva la pena essere sincero.

Comunque.

Essere un gatto era molto comodo. Aveva molti pro: poteva girare per la scuola, dove voleva, agli orari che voleva e nessuno si sarebbe fatto domande; poteva fermarsi a rilassarsi in un posto tranquillo senza essere disturbato oppure andare dove non poteva e visitare luoghi proibiti.

Ma il migliore, il suo segretamente preferito, era potersi intrufolare nella torre di grifondoro, per infastidire il suo noioso fratellone e soprattutto per farsi coccolare dal migliore amico di quest'ultimo, James Potter.

Non l'avrebbe mai, mai e poi mai ammesso ad alta voce, ma James Potter gli piaceva, e anche decisamente troppo.

Inizialmente lo disprezzava, era convinto che fosse colpa sua il fatto che suo fratello l'avesse abbandonato, ma crescendo si era reso conto che in realtà era stato solo la fortuna e la gentilezza che suo fratello si meritava. L'aveva accolto in casa sua e lo trattava come fosse suo fratello, l'aveva salvato.

Inoltre James era davvero attraente. Non si può mentire o negare questa cosa. Regulus purtroppo era un uomo debole.

Nessuno poteva incolparlo se ogni tanto girava per la torre grifondoro e si faceva coccolare da un certo prefetto con i capelli spettinati e gli occhiali tondi.

Proprio in quel momento si stava dirigendo verso la sala comune grifondoro nella sua forma animagus. Diversi studenti ogni volta provavano ad avvicinarsi, accarezzarlo o prenderlo in braccio quindi gli toccava stare sempre attento e scappare in tempo.

Lui voleva solo James. Vaffanculo. Ciao.

Arrivato davanti al ritratto dell'entrata fu fortunato a trovare studenti che uscivano e riuscì ad entrare ed eccolo lì. Obiettivo raggiunto.

James era steso su uno divani di fronte al fuoco con intorno i suoi amici, tra cui sui fratello, ma tanto da gatto nessuno avrebbe potuto dirgli niente.

Si avvicinò allora al gruppo con l'intenzione di saltare in braccio a James e passare il resto del pomeriggio sdraiato su di lui.

"Oh guarda chi si rivede." disse Remus guardandolo ridendo.

Okay forse anche Remus poteva saperlo.

Nell'ultimo periodo avevano stretto un po', si erano ritrovati spesso a studiare in biblioteca insieme e dopo vari incontri casuali, avevano deciso di vedersi in modo programmato per studiare insieme. Remus lo aiutava con il miglioramento degli incantesimi e Regulus lo aiutava a capire come aggirare le ricette delle pozioni e farle riuscire lo stesso.

Potrebbe essere per il sesto senso da lupo mannaro e perché magari Regulus si era lasciato sfuggire qualcosa, ma Remus sembrava sapere con certezza che il gatto che li andava a trovare così spesso non era poi in fondo un gatto vero e proprio.

Ma comunque questo non lo fermava. Remus poteva rimanere con le sue convinzioni, l'importante era che l'attenzione di James fosse tutta sua in quei momenti benedetti.

"La mia palla di pelo preferita!" esclamò James appena si rese conto della presenza del micio.

Il gattino non aspettò nemmeno che finisse la frase e gli saltò sul petto, strusciando il muso lungo il suo collo, in cerca di coccole.

Regulus non era mai stato un amante delle dimostrazioni di affetto, in privato o in pubblico che fossero, ma questo… oh questo era ben diverso.

Punto uno, era un gatto, quindi non contava.

Punto due, era James Potter che lo coccolava, e quel ragazzo poteva fare quello che voleva.

James a quel punto ridacchiò e iniziò ad accarezzare il gattino su di lui. "Come sei carino. Dai ragazzi guardatelo non è la cosa più carina del mondo?"

Merlino, quel ragazzo diventava un certo bambinone con agli animali.

Regulus ringraziava tutti i giorni gli dèi degli animagus per averlo reso un gatto.

Il gatto quindi si stravaccò su James, fermamente deciso a non muoversi e godersi il suo soggiorno.

"James metti via quel coso per piacere, puzza."

Idiota.

"Padfoot stai zitto. Come fai ad insultare una creatura così carina." e detto questo si alzò a sedere e riprese a coccolare il gattino.

"Prongs gli hai dato un nome? Tanto ormai è tuo, non vuole stare con nessuno se non con te." gli chiese Peter.

"Ma in realtà no. Non è proprio mio, chissà il suo padrone come starà in pensiero ogni volta che è qui con me." ridacchiò guardando il gattino.

Continuò poi: "Sai Pads, secondo me potrebbe essere di Reggie, se lo guardi bene negli occhi un po' gli somiglia."

Sirius si voltò schifato e squadrando James dichiarò: "Nah."

Drammatico.

"Reggie odia gli animali. Cioè odia tutto in generale, e avere un animale domestico non mi sembra proprio di suo interesse. E poi scusa, che vuoi dire che gli somiglia? Stai dicendo che mio fratello non solo è un animale domestico, ma per giunta anche un gatto puzzolente?"

James rise di gusto. "Ma no! È solo che, non lo so, gli occhi sono dello stesso colore… credo. E uhm, non saprei, è carino." ammise.

Aspetta un attimo. James l'aveva appena chiamato carino?

"Hai appena chimato mio fartello carino?"

"No! Cioè, sì. Ma nel senso che è bello, cioè è interessante e attraente, sai, in modo carino."

Fermi tutti. James l'aveva appena chiamato attraente?

"James Fleamont Potter hai appena chiamato mio fratello attraente?" urlò Sirius a quel punto.

"No! No! Intendo-" James si affrettò a rispondere, anche se una vera e propria scusa non ce l'aveva.

A quel punto Remus rise guardandoli, attirando l'attenzione di Sirius che avendolo notato, sembrava essersi momentaneamente calmato.

C'era decisamente qualcosa che puzzava tra quei due.

Ma comunque dopo questo scambio acceso di battute, i ragazzi si calmarono e Regulus potè godersi il suo meritato tempo accoccolato su James Potter.

Dopo un po' di tempo i quattro sembravano intenzionati ad andare in stanza, chi stanco, chi con il bisogno di farsi una doccia.

Si alzarono, con James che teneva rigorosamente in braccio il micio e si avviarono verso le scale.

"Prongs non poterai quel coso in stanza." Sirius sembrava determinato.

Oh sì che James l'avrebbe portato invece.

"Sì che lo porto." affermò. "Non darà fastidio ve lo giuro. Tanto sta con me tutto il tempo, sta buono buono e l'unica cosa che vuole sono le coccole." concluse piantando un bacio sulla testolina del gatto.

Regulus era esattamente dove voleva essere.

Sirius guardò prima il suo amico, poi il gatto e poi Remus. Lo sguardo di quest'ultimo sembrava spingere verso l'accettazione e infatti Sirius lasciò perdere e si riavviò verso la camera.

Una volta dentro, Peter e Remus si misero sui rispettivi letti, aprendo libri per ripassare, Sirius si fiondò nel bagno, e James posò un attimo il gatto sul suo letto, prima di togliersi la maglietta e stendersi.

A quel punto riprese il micio e posandoselo sul petto nudo, iniziò ad accarezzarlo e giocarci.

Oh Regulus sarebbe morto da uomo felice.

Non importava più niente. James Potter era sotto di lui, senza maglia e con un sorriso che avrebbe potuto salvare popolazioni.

Ahimè però, sapeva che tutti bei momenti dovevano arrivare alla fine.

Arrivata quasi ora di cena dovette forzatamente scendere dal suo paradiso terrestre per tornare nella sua sala comune, dove avrebbe potuto ritrasformarsi e poi andare a cena.

"No! Dove vai!" gli disse James dietro mentre iniziava ad alzarsi.

Mentre scendeva dal letto e passava vicino a quello di Remus, notò uno sguardo storto, quasi a significare qualcosa. "Alla prossima allora signor gatto attraente in modo carino."

E vaffanculo Remus Lupin.

James aveva uno sguardo stranito ma non fece domande, limitandosi ad aiutare il gattino ad uscire dalla stanza.

Non ti preoccupare James, senza dubbio il gatto sarebbe tornato.

Notes:

Siate gentili è la prima fan fiction che riesco effettivamente a portare a termine e per quanto sia corta, avevo questo scenario in testa da un po' e finalmente l'ho realizzato. Potrei aver pensato ad un seguito ma sono ancora un po' incerta... poi vedrò!!
Spero vi sia piaciuto!!! Se è così magari lasciatemi dei kudos!! <33 Alla prossima!