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Ritmi di Pasqua

Chapter 7: Faccende in sospeso

Summary:

I servi si confrontano in una stanza e i padroni in un'altra, ma il problema fondamentale sfugge a entrambi i team.
Henchman, tuttavia, è determinato a capire cosa affligge il suo Padrone da tempo, e Stickler sembra un buon punto di partenza per le sue ricerche.
D'altra parte, Satanasso si è finalmente convinto a costruire il casinò..
La chiave di tutto sembra essere Re Dado.

Notes:

La versione italiana è un pochino più family friendly, cioé è esattamente come l'avevo scritta all'inizio (a parte il dialogo tra Henchman e Stickler, che mancava). In inglese ci sono un paio di "piccanterie" in più. Il motivo per cui ho fatto quest'aggiunta è che mi sono accorta traducendo che la lingua inglese non è sottile e suggestiva come quella italiana a descrivere la natura di certe situazioni. Spero di aver fatto la cosa giusta e di non aver penalizzato una versione rispetto all'altra, cioè di aver reso una troppo esplicita o l'altra troppo carente. Buona lettura!

(See the end of the chapter for more notes.)

Chapter Text

   Mentre li guardava allontanarsi, Henchman non seppe se considerarsi soddisfatto.

   Certo, a livello superficiale aveva fatto un buon lavoro: Satanasso non era esploso in un'impeto di distruzione davanti all'insolenza di Stickler, Re Dado aveva acquistato punti agli occhi del suo Signore e stavano già lavorando ad un'alternativa valida all'Uovo delle Uova. L'atmosfera era propositiva..

   Come valletto personale del Diavolo, il dovere di Henchman imponeva di concentrarsi sul benessere del Re degli Inferi più di chiunque altro tra gli Imp. Questo significava assicurarsi che la salute fisica, mentale e soprattutto sentimentale di Sua Oscurità fosse sempre al top. E senza vantarsi troppo, poteva dire di essere il migliore a farlo.

   Questo perché, a differenza di tutti gli altri, ad Henchman importava davvero. Nonostante i luoghi comuni (che lo stesso Satanasso si sforzava di alimentare), il Diavolo non era affatto privo di cuore. Era solo.. beh, "solo" crudele. E viziato. Quale Re non lo è, dopotutto?

   Henchman si era accorto prima di chiunque altro che da quando il signor Re Dado era entrato nelle loro vite, le eccentricità del Demonio erano aumentate o avevano preso una piega strana. Non si trattava più di comportamenti capricciosi, ma contradditori.

   Di per sé, questo genere di cose non erano affari che dovessero importare ai sudditi: Satanasso era il Diavolo, e faceva quello che voleva senza dover rendere conto a nessuno (a parte il librone di regole di Stickler, da lui stesso voluto per evitare che la sua tracotante potenza diventasse caos puro). 

   Ma ora anche Stickler stava notando delle cose strane.. Cose che nel pratico avevano un'impatto sulla gestione infernale e persino sulle vite dei diavoletti come loro. Questo si che era peculiare! E adesso che erano momentaneamente soli, e che i due Signori stavano conferendo in privato, era arrivato per Henchman il momento di approfondire la questione con qualcuno che potesse considerarsi la mente più gelida e logica dell'intero creato.

   "Lo sai, Stickler? Non hai tutti i torti, alla fine.."

   "Non ho mai torto! Ecco perché sono il Contabile Infernale."

   "Sì, ma parlavo della cosa di Tira il Dado. Non ci avevo pensato, sai? Perché interrompere Re Dado? Non c'era nessuna ragione!"

   "Infatti."

   "E perché trattarlo così male, poi? E togliergli lo show?"

   "Una decisione irrazionale e insensata!"

   "Un bel pò! Tira il Dado portava giù un sacco di anime! Perché il capo avrebbe dovuto intralciarlo, sgridarlo, e oltretutto mettersi i bastoni fra le ruote da solo togliendosi un'entrata importante?!" insistette Henchman.

   "E' mia comprensione che il nostro Signore si approcci alla risoluzione di problemi in maniera sentimentale, piuttosto che intelligente. E' sempre stato molto impulsivo e capriccioso.. spesso infantile!"

   Dannazione, pensò. Stickler faceva il duro. Aveva bisogno di una pista logica, non di un giudizio da professore!

   "Ma è questo il punto! Il capo vuole l'anima di Cuphead proprio perché è impulsivo e capriccioso! Perché stare tra i piedi a Re Dado..?"

   "Suppongo che per quanto riguarda il Signor Re Dado, il nostro Padrone prioritizzi ciò sopra ogni altra cosa. Ho osservato che in questo genere di occasioni, compreso quanto è accaduto oggi, diventa molto più inconsistente e irrazionale. Per esempio: l'ultima volta ha condonato il Signor Re Dado per il suo errore, la qual scelta contraddice la sua precedente posizione sulla materia!"

   Eccoci, pensò Henchman. Ci siamo. Questa è una pista..

   "Duh.. intendi al capanno? La notte che lo abbiamo recuperato? Beh, è stato perché altrimenti saremmo morti di noia.. a causa tua!"

   "Ma contraddice la sua precedente posizione sulla materia!" sottolineò Stickler. "In aggiunta, la noia non può essere una scusa plausibile per il suo comportamento, e dubito che abbia ragionato in termini di praticità, conoscendo la sua inclinazione per l'accidia! Prima dell'arrivo di Re Dado, sua maestà non aveva problemi a trovare fonti di intrattenimento valide. Non ne ha certamente nemmeno ora.."

   Henchman considerò per qualche secondo la cosa, fissando la porta dietro la quale i due demoni erano spariti.

   "Magari Re Dado lo diverte di più di altre cose..!"

   "Difficilmente. In caso contrario non lo avrebbe privato così precipitosamente del suo show, e non avrebbe fatto passare un anno intero senza richiedere i suoi spettacoli nemmeno una volta!"

   "Sì, non hai tutti i torti nemmeno su questo.."

   I secondi passavano, ed Henchman continuava a osservare la porta. Il suo cervello era semplice, ma determinato. Non riusciva a sbrogliare la matassa, ma percepiva che la soluzione dovesse essere più semplice di quanto sembrava..

   "Siamo scappati dalla tua conferenza perché volevamo divertirci, ma dal momento che abbiamo trovato Re Dado se n'è dimenticato.."

   "Perché non stava affatto cercando delle fonti d'intrattenimento."

   "Ma sì, invece!"

   "No, invece! TU le stavi cercando. Altrimenti le avrebbe trovate.

   "Sì, ma-" cominciò a dire Henchman. Ma poi ricordò un'importante dettaglio. Ma certo, pensò. Stickler ha ragione anche su questo!

   "Stavamo tornando di sotto con l'ascensore anche prima che il capo chiedesse a Re Dado di stare con noi!"

   "Alla mia noiosa conferenza? Nemmeno in un milione di anni il nostro Signore avrebbe permesso questo, se fosse uscito in cerca di divertimento."

  "Per uno come lui è da pazzi!"

   "Non necessariamente: è evidente che aveva trovato ciò che era uscito a cercare.."

   Gli occhi di Henchman si allargarono. "Aspetta un'attimo, Stickler! Adesso stai speculando un pò troppo. Il Capo non è così contorto  come pensi, è molto semplice e diretto. Dice esattamente quello che pensa!"

   "Sciocchezze! E' molto criptico per quanto riguarda le questioni più importanti. E si ostina a nascondere i suoi problemi più seri, nonostante i miei sforzi per dissuaderlo dalla sua incomparabile indolenza.."

   "Ma mi ricordo perfettamente cos'abbiamo detto! Lui mi ha chiesto di usci-!" Si interruppe, folgorato dalla rivelazione. "No... IO ho chiesto a lui di uscire a divertirci.. perché c'era un nuovo locale alla moda in città!"

   "Non posso trattenermi dall'osservare che sia stata l'idea del locale alla moda ad attirarlo fuori dal suo regno. Ma che non sia bastata a trattenerlo fuori."

   "M.. ma era annoiato e voleva divertirsi.." bofonchiò Henchman, per niente sicuro.

   "Ricordo perfettamente anch'io la conversazione di quella sera, e cosa Sua Maestà aveva detto di volere. Cito testualmente: AHEAHEM!! Questo posto un tempo aveva stile! Che fine hanno fatto lo sfarzo, l'eccitazione, il fare superbaldoria? Fine citazione."

   "Oh, accidenti!! Effettivamente ha trovato quel che cercava..!"

   "Dal momento che il Signor Re Dado frequenta locali alla moda su base regolare, non sono sorpreso che la prospettiva lo allettasse."

   Henchman ricordò le parole che il suo capo aveva pronunciato nel momento in cui lo avevano ritrovato a cantare in quel capanno.

   "Ha detto: Ecco dove si era nascosto tutto questo tempo!"

   "Una frase peculiare da dire, la qual sintassi ne denota due cose: la prima, è che indubbiamente aveva appena trovato quanto cercava, e la seconda, che aveva raggiunto il suo obiettivo per la serata."

   "Infatti mi ha lasciato lì per andare a parlare con lui. E quando la cosa del contratto è andata male, stavamo tornando all'Inferno senza aver fatto nient'altro. La serata è rovinata, ha detto."

   "Il nostro Signore probabilmente si aspettava che Re Dado gli offrisse un'omaggio adeguato, considerate le grandi imprese che ha compiuto per lui in passato. Voleva una dimostrazione per poterlo reintegrare organicamente all'Inferno con una motivazione valida. Ma non ha funzionato immediatamente, e considerata la natura volubile di Sua Maestà, per non rischiare di perderlo di vista ancora lo ha riammesso comunque tra i ranghi."

   "Ma perché non lo ha detto subito, non capisco! Tutti noi volevamo che Re Dado tornasse! Scommetto che mancava anche a te! Sarebbe stata la cosa più naturale da dire!"

   "Temo che i nostri modi di 'sentire la sua mancanza' differiscano enormemente. E' difficile persino per me comprendere adeguatamente la situazione, ma sono arrivato alla conclusione che Sua Maestà soffra di una sorta di ossessiva dipendenza nei confronti del Signor Re Dado. Purtroppo queste non sono le prime volte che prende decisioni a dir poco sconsiderate, quando si parla del Primo Demone.."

   Henchman rizzò le orecchie.

   "Che vuoi dire?"

   "Voglio dire che anche il Contratto dell'Anima del Signor Re Dado è stato compilato.. diversamente."

   Henchman rizzò anche le ali.

   "..........Che vuoi dire??"

   "Spiacente, ma non posso aggiungere altro!"

   "Oh, ma dai, Stickler!! Non puoi lanciare il sasso e nascondere la mano!!"

   "Posso e lo farò! Il regolamento sulla privacy mi impedisce di rivelare dettagli riguardo ai diretti interessati coinvolti nel contratto, che loro stessi non abbiano rivelato di prima mano. Se desideri ricevere queste informazioni, dovrai chiedere al Signor Re Dado o a Sua Maestà il Diavolo. Considerata la suscettibilià di Sua Maestà, potresti avere più fortuna con il primo."

   Henhman era al colmo della curiosità. Quindi il contratto del Signor Re Dado era diverso da quello degli altri!

   Questo era molto interessante..

   "Sai Stickler?" disse alla fine. "Dopotutto credo che investigherò! Devo solo trovare il momento giusto per farlo.."

 

   Come sperato, la stanza in questione era priva di diavoletti molesti: era difficile trovare qualcuno in pausa alla macchinetta del caffé, d'altronde. Nessuno, a parte Satanasso, all'inferno si riposava mai!

   La fregatura era che, per la prima volta dopo quasi un secolo, il re dell'inferno si ritrovò a quattrocchi con Re Dado. E non doveva redarguirlo né dargli ordini.  

   E tutt'a un tratto si rese conto appieno della situazione. 

   "Ehm..." provò impettendosi, mentre l'altro lo fissava con aspettativa, spazzandosi la manica spiegazzata. "Perciò.. sembra che dopotutto abbia bisogno del tuo aiuto.."

   Re Dado si illuminò come un sole. "Oh, ma certo, CERTO, capo! Tutto quello che vuole, lasci fare a me..!"

   "Calma, calma.. AHEM!! Dunque.. per quella faccenda del casinò.." 

   "Ho già pronti i progetti!" Sorrise lui. "E' da tempo che li preparo!! Cioè, non io.. Io solo diretto l'orchestra! Ma è tutto lì!! Carte, documenti, contratti, tutto!"

   "Ma quanto entusiasmo!" fece scettico Satanasso. 

   "E quando l'avresti fatto, di grazia?! Ti sei esibito per me praticamente tutto il giorno per mesi..!!" disse, con una mano sul fianco. "Fammeli vedere!"

   Non aveva nemmeno finito di pronunciare la frase, che Re Dado aveva estratto il suo mazzo di carte ed evocato un Jack di Picche dall'aria abbastanza minacciosa, con una borsa a tracolla nero lucente.

   Il Jack estrasse tosto una grossa pila di fogli dalla borsa, sotto gli occhi increduli di Satanasso. 

   "Ma come..?"

   "Pensavo di svilupparlo su tre piani!! L'entrata ovviamente dev'essere grandiosa, ganza! Deve urlare: 'Entrate, entrate, ce la spasseremo un sacco!!'" cominciò Re Dado, parlando a ruota libera. "E poi l'atrio: messo in questo modo farà sì che tutta la musica riecheggi fino a lì! Se poi ci sono io a cantare, non potranno resistere, dico bene?"

   Rimarcò la frase con un occhiolino che, anche se non poteva saperlo, (perché Satanasso aveva assunto un'aria particolarmente meschina), andò a colpire proprio nel punto giusto.

   "Quando hai trovato il tempo di fare tutto questo..?" chiese invece, distogliendo gli occhi in fretta per scorrerli sul maestoso piano terra illustrato.

   "Ho dormito due ore a notte per una settimana, ma ne è valsa la pena! E qui c'è il salone principale, col palco! Io sarò qua sopra con Hopus Pocus e le mie carte.. ci daremo il cambio, così potrò tenere d'occhio i tavoli da gioco, che sono nell'ala est! E metteremo le roulette all'entrata, perché sono le più sceniche da vedere, e i tavoli da poker qua.." disse, reggendo il foglio con una mano e indicando le varie locazioni con un dito guantato. 

   "..E' stata la settimana della bufera..?"

   "Come, scusi?"

   Satanasso pensò che iniziava a sentirsi strano, e non era del tutto sicuro che gli piacesse quella sensazione. In effetti, cominciava ad essere molto inquieto al riguardo. 

   "Quando c'è stata quella grossa bufera sul Monte Glumstone. Quella settimana non eri in formissima..!" 

   "Oh, mi dispiace terribilmente, signore! Non accadrà mai più che debba vedermi in cattivo stato!" fece mortificato Re Dado. "Mi procurerò una bella spintarella di adrenalina, se necessario userò la placca..!"

   "..Ahem.. questo cos'è?" disse l'altro, indicando l'ala ovest e cambiando in fretta argomento. 

   "Oh, qui c'è la sala delle slot machine!! E poi nel piano di sopra, i giochi orientali! Non so se è mai stato a New York, ma vanno tantissimo giù a Chinatown!! E ci sarà il domino, la lotteria, e naturalmente.. hehe.. i dadi!" disse con una voce caramellosa come una torta di mele appena sfornata, sollevando a ritmo le sopracciglia. 

   "E poi nell'ultimo piano starebbe bene un'area ristoro! Ovviamente alcol e chiccherie varie verranno serviti un pò in tutto il casinò, ma dedicarci un'area.."

   "...Cos'è questa?" 

   Satanasso indicò una torre circolare situata a sinistra del casinò, collegata ad esso grazie ad un ponte sottile ed elegante, tutto archi e marmo. Aveva persino un'entrata privata, separata dal resto del complesso.

   "Quella è la sua ala, Big D!" disse solenne Re Dado. 

   "La.. mia ala?" 

   "Ma certo!! Lei avrà uno spazio tutto suo personale e lontano dai seccatori! E potrà andare e venire a suo piacimento dal casinò ai suoi uffici!! Peraltro, potrà discendere quaggiù quando le pare, con l'Ascensore.."

   "Aspetta, aspetta, aspetta.. vuoi farmi un palazzo in superficie??" 

   Re Dado lo fissò con aria profondamente interrogativa, cercando di capire se la domanda fosse di natura inquisitoria o entusiasta; ma nei grandi occhi di Satanasso vide solo molta confusione.

   "Ehm.. beh, è naturale! Dopotutto lei è il proprietario! Che razza di re non vorrebbe torreggiare sul suo dominio..?"

   "Ma io credevo..! Voglio dire, secondo te è normale che me ne stia di sopra, sotto gli occhi di tutti??"

   "Che significa..?" 

   "Che fai sempre un sacco attenzione a quello che dici e fai per quanto riguarda me! Ed ora, tutt'a un tratto, mi piazzi lì proprio nello stesso posto in cui ti esibisci tu? In una torre bene evidente??"

    Re Dado impegò un paio di secondi a capire dove stava la perplessità del suo capo; ma quando lo capì sollevò un sopracciglio. 

   "Durante la sfida di danza, lo scorso agosto, sono emerso direttamente dall'Inferno su una piattaforma di roccia, con la mia orchestra al chiaro di luna, per presentare il suo spettacolo.." gli ricordò. 

   E Satanasso ricordava fin troppo bene. Ricordava di aver vinto la gara di danza con Miss Chalice.. 

   ..e di aver successivamente perso a Carta, Forbici e Sasso contro quel piccolo pidocchio in ceramica col naso rosso!

   "Quella sera c'era la popolazione di Calamaio al completo sugli spalti. Nessuno ha battuto ciglio, si sono divertiti tutti.."

   "Beh, perché c'eri tu.."

   "Esatto!" disse Dado con dolcezza, porgendo i fogli al Jack. "Non deve preoccuparsi! Ci penso io a gettare un pò di sabbia negli occhi di quei semplicioni!" 

   E fu più forte di lui: al demonio scappò un sorrisetto genuino, che cercò di coprire guardando altrove per grattarsi la nuca. E la sensazione di inquietudine si fece più pungente, come quella volta, molti anni prima..

    "A dire il vero, io non ho mai nascosto nulla!" Puntualizzò Re Dado senza staccargli gli occhi di dosso, portando le mani dietro la schiena. "Mi limito a far divertire la gente, ma non ho mai finto di non lavorare per lei! Sono gli altri che sono sciocchi e non ci arrivano..!"

   Poi, visto che Satanasso aveva parecchia nuca da grattare e cominciava ad esprimere disagio esistenziale a tratti, si sentì di avvicinarsi di un passo ancora, fin quasi a sfiorarne il gomito ossuto. 

   "Un tempo saliva spesso in superficie!" disse, e il Diavolo maledì fra sé i mille modi cui quel demonio d'uomo riusciva a modulare la sua voce di miele. 

   "Si ricorda? Ci divertivamo un sacco! Quante ne abbiamo passate in così pochi anni..!"

   Satanasso rispose con un borbottìo insensato e un gesto vago della mano, del tutto stordito dalla cologna costosa.

  Quando poi riuscì a distinguere, nella fragranza, un calore che non aveva nulla di distillato, per qualche secondo il cervello gli andò in sciopero. 

   "Facevamo quello che ci pareva! Così, solo per spassarcela!! E lei aveva sempre le idee migliori, ovviamente..!" 

   "..E poi tu ci creavi le canzoni con cui ti esibivi.." disse senza pensarci, con la voce chioccia di chi sta tentando di ingoiare un uovo sodo per intero. 

   "Non senza prima averle collaudate con lei!" fece, con una piroetta, un occhiolino e due dita a pisola. "E' sempre stato la mia più grande ispirazione!!"

   "Ruffiano!" rispose con una spallata che chiunque altro a parte lui avrebbe definito affettuosa.

   E, finalmente, per la prima volta dopo decenni, entrambi scoppiarono a ridere di gusto. 

   "Perché non è più così, Grande S? Come mai non è più risalito..?"

   "E tu come mai non sei più sceso?" lo rimpallò immediatamente Satanasso.

   Ma, contrariamente a quanto avrebbe mai immaginato, Re Dado aveva la risposta pronta che lui stesso non avrebbe mai saputo dare: 

   "Beh, è difficile desiderare di andare all'Inferno, Grande S! Credevo che anche lei preferisse l'aria fresca della superficie!! Inoltre, ho sempre cercato di procurarle il maggior numero di anime possibile! E non avevo molte occasioni per contattarla altrimenti! Voglio dire, non si telefona al capo per chiedergli di uscire insie.."

    "Il progetto mi piace!" sbottò Satanasso, strappando i fogli di mano al Jack. "Qualche piccolo ritocco e sarà perfetto!"

   "Oh, ma è FANTASTICO, Grande S!" disse quello, estasiato e distratto.

   "Ho solo una disposizione perentoria. Riguarda il management da ora in poi. Quindi riguarda te, signorino..."

   "Mi dica, farò tutto quel che desidera.."

   "Vedi di dormire almeno 4 ore la notte!" fece tagliente. "O ti trasformo in un dado di cemento e ti butto a mare!"

 

FINE :D 

Notes:

Ok, gran parte delle speculazioni di questo capitolo sono conclusioni alla quale sono arrivata dopo aver esaminato a fondo l'episodio Down&Out, prima e dopo la pubblicazione di "A very Devil Wedding" di DeekiDeke.
Nonostante quest'ultimo sia il capo scrittore dello show, terrò per buona solo l'idea alla base dell'episodio mai realizzato (cioé che Satanasso e Re Dado fossero stati concepiti per avere una tensione romantica tra di loro), perché.. beh, perché non è mai stato realizzato, quindi ufficialmente non esiste! Però offre una chiave di lettura che chiarisce molti punti ambigui degli episodi con Re Dado.
In tutti e tre "Roll the Dice", "Release the Demons" e "Down&Out", Satanasso si comporta in modo dissonante rispetto al solito, (perché non elimina Re Dado per i suoi fallimenti? Lo fa con gli altri Primi Demoni, e per capriccio, figurati dopo un errore. Perché smette di prioritizzare i suoi capricci, se si parla di Re Dado? Perché a quanto pare lo ha cercato dopo Release the Demons, ma non ha mai detto niente? Perché si accarezza la mano che gli ha toccato Re Dado quando gliela scosta dalla sua giacca? Perché non gli dà mai ordini diretti? Ecc...)
Comunque, spero vi sia piaciuta!!
La prossima fanfiction uscirà per il Solstizio d'Estate (Sogno di una Notte di un Secolo fa). Ci vediamo tra un mese! :D
Ovviamente sarà la diretta continuazione di questa!

Notes:

Satanasso: "Requisiti d'assunzione: malvagio, talentuoso, ambizioso, occhi neri da condor, labbra morbide, spalle larghe, mani da pianista, gambe da trampoliere, un mostro nei pantaloni.."
Henchman: "..Un cosa nei pantaloni..?"
Satanasso: "Niente. Lo prendiamo!"