Chapter Text
Quando arriviamo a Ponte del drago, e' la sera del giorno dopo.
In avanguardia c'e' Meeko, che abbaia tutto contento, al centro c'e' Giulio e io chiudo, sospirando.
La cittadina e' gia' pronta ad andare a dormire. Arriviamo dal lato del ponte che da' il nome al paesino, pieno di statue di drago e fatto a rassomigliare una schiena di drago. Giulio mi domanda improvvisamente: "che sia fatto a ricordare il ponte di Sovngarde?" Io lo guardo: "eh? Io conosco solo Aetherius."
L'uom fa spallucce: "anch'io sono mezzo imperiale, principalmente bretone e credo in Aetherius ma qua lo chiamano Sovgnarde. E apparentemente per entrare nel Forte di Shor, il dio dei morti, loro pensano si debba passare un ponte fatto di ossa di drago sospeso sul nulla. Dopo che hanno affrontato Tsun, l'uscarlo di Shor" Io annuisco, guardando avanti: "se dici che e' cosi'. Ponte impressionante comunque"
Giulio fa spallucce: "ti abituerai a vederne di cose, da quanto sei a Skyrim?"
Lo guardo di nuovo: "una settimana??"
Giulio scoppia a ridere: "e vieni da Bruma hai detto?" Annuisco, Giulio continua: "beh, ce ne sono di belle. E' un posto come non l'hai mai visto."
Io sospiro: "ho visitato tutta Cyrodiil e parte di Hammerfell durante le ultime fasi della guerra, ero un ragazzino ma ammetto che non sono mai stato a Skyrim prima"
Giulio annuisce: "io non ho fatto la guerra ma ti assicuro Skyrim e' un posto bellissimo Io vengo da Tehanna, nell'est di Highrock, madre imperiale, padre bretone."
Annuisco: "la bellezza dell'Impero, gente da tutte le parti, no?"
Giulio annuisce: "e Skyrim, questa terra indomata ha tutte le razze pure. Questo e' uno dei posti in cui l'impero e' rinato"
Lascio cadere il discorso mentre s'accingiamo a raggiungere la zona dove c'e' il Forte del Servizio.
Appena arriviamo, assistiamo in diretta ad una scena inattesa.
Valeria sbatte la porta alle sue spalle uscendo e guarda con occhio torvo il forte. Poi si gira e vede Giulio. L'uomo sorride e la donna gli va incontro. Prima lentamente, poi correndo. Quando sono abbracciati, lei lo guarda, gli afferra il collo e lo bacia. Davanti a tutti, senza pudore.
Gli agenti semplici la guardano a bocca aperta, altri si danno di gomito commentando a bassa voce. Valeria non ha occhi che per Giulio.
Io mi piego su Meeko: "ora capisco perche' ha resistito al mio charme. Le piacciono i nanetti bretoni"
Mi avvicino, con un sorriso da schiaffi e afferro la pipa. Lentamente ci metto del tabacco e l'accendo. Faccio un tiro. La donna si volta verso di me dopo aver scostato l'uomo e si volta verso di me. "Sergente, ottimo lavoro."
Poi afferra la mia pipa e dice: "Com'e' andata al forte?"
Faccio spallucce: "ho salvato Giulio ma...il forte e' in pieno allarme. Quando abbiamo lasciato dalla porta posteriore erano in pieno allarme. Manderei una coorte nelle paludi. Stamattina notavamo che avevano acceso i fuochi e si preparavano a marciare. Non so se verso Morthal, Markarth Side o Karthwasten" Valeria si libera dell'abbraccio di Giulio che annuisce, serissimo e lei scappa verso l'interno, lasciando me e Giulio a guardarci.
D'improvviso scoppiamo a ridere, io m'avvicino e gli do di gomito:"quindi ti sei portato Valeria a letto? Com'e'?" Lui stringe gli occhi: "io e te non parleremo mai di questo ma ...e' una donna intelligente e magnifica. Forse" guarda verso la porta e annuisce: "un poco gelosa, incazzosa...viene dal lato Coloviano dell'Impero" annuisco: "si, lei 'e tutta Coloviana" Giulio mi guarda male: "smettila."
a questo punto, Valeria esce dalla porta con altri due in armatura nera come lei. Uno e' un khajiit blue e bianco, l'altra una degli Xalheel con una lunga criniera rosa.
Valeria ha la mascella tesa e sbuffa fiamme dalla bocca quando dice: "Inigo il khajiit e Demitra Lancaster ma potee chiamarla Demi."
Poi ci precede, dicendo: "Imu a Morthal" Io guardo Giulio: "neanche del vino, un idromele?" Lui scuote la testa e lancia una sacca a Giulio. "cambiati, io e i ragazzi andiamo al posto di controllo oltre il ponte. Avete dieci minuti. Non un minuto di piu' "
Meeko abbaia e la segue. Lei lo accarezza. Inigo e Demi la seguono. Io sollevo gli occhi e dico: "abbiamo cominciato bene, ora manca soltanto un seguace di molaag baal e la barzelletta e' completa"
Giulio impreca, levandosi la parte superiore dell'armatura: "non nominarlo che porta sfiga." Io afferro da una tasca dell'idromele e bevo senza offrire. "muoviti o sono sicuro che se la prende con me."
Giulio scoppia a ridere e io siedo su un muretto, bevendo nervoso.
Parte 2 Morthal e i Vampirli.
Quando arriviamo a Morthal e' notte. Giungiamo dal lato della palude ovviamente e sentiamo prima di vederlo, il lato ovest assediato da un'armata di scheletri e necromanti.
Valeria solleva il pugno e noi ci fermiamo.
Poi un lampo ed un fulmine lo segue. Una tempesta colpisce semplicemente gli attaccanti e una luce, non possiamo ancora vedere cosa sia, si muove nel mezzo di quell'armata. Dietro di essa, un gruppo di sei lupi mannari si muovono tra i nemici, lasciando deserto tra essi. Una schiera di cento scheletri e dieci necromanti e' andata in neanche dieci minuti.
Valeria urla: "carichiamo da est. Balestre e e frecce. Asclepio e Meeko, proteggete me" A questo punto, Valeria si da' una pacca sulla spalla, dice qualcosa in elfico e schiocca le dita. Subito dopo, una barriera dorata appare attorno a tutti noi. Inigo e Demi scoppiano a ridere. Io guardo Giulio che fa spallucce: "e non l'hai ancora sposata?" Lui ride ma non commenta.
Valeria guarda davanti a se'. "Non pensavo ti piacessero le donne, Asclepio!"
Inigo e Giulio scoppiano a ridere in unisono. La mascella mi cade sul petto: "ma se ci ho provato dal primo istante in cui ti ho visto! E non mi davi il lei?"
Valeria fa spallucce, Inigo s'avvicina e mi sussurra: "l'hanno degradata, ora e' solo sergente maggiore." Prendo la mia balestra e incocco un dardo,, non commentando.
Ci avviciniamo correndo al campo di battaglia e di fatto l'assedio e' fatto da un centinaio di scheletri e manco la meta' di Necromanti.
A guidare la carica e' una donna vestita interamente di un ricco vestito nero, con maniche rosse, una tiara dorata con gioielli azzurri e una mano sollevata ad scatenare la tempesta attorno a se' e i sei lupi mannari al suo fianco. Gli occhioni della donna sono palemente di un grigio stupendo. E io per un attimo perdo il passo, Giuliio mi da' di gomito:"sbavi pero ogni donna che vedi??" Gli occhi della donna s'accendono di rosso quando la luna li colpisce. I suoi canini sono leggermente appuntiti. Giulio ed io ci guardiamo, sconvolti.
Poi la donna salta su un necromante e lo morde nel collo. Demi e' tanto scioccata che impreca in Xalheel. Inigo scoppia a ridere e inizia a mandare dardi da un fianco verso la massa di scheletri. Giulio fa la stessa cosa dall'altro lato. Demi chiude la fila e spara pure.
I necromanti evocano anche dei Golem, stavolta di vari elementi: ghiaccio e fuoco principalmente, accanto ai soliti scheletri.
Noi dietro Valeria ci muoviamo in modo sconnesso distruggendo tutto quello che ci sta attorno. Posso sentire l'odore di lavanda e tabacco venire da Valeria che ad un certo punto mi da' uno schiaffo. "Devi proteggermi non annusarmi" dice, sorridendo. A questo punto, senza guardare, sollevo la balestra e paro un attacco di uno scheletro: "Dici questo?"
Scuoto la testa sghignazzando. Meeko al mio fianco distrugge le giunture degli scheletri e poi, quando si piegano, li distrugge.
Continuiamo cosi' finche' non ci sono rimasti nemici. E l'alba sta spuntando
Mentre la donna solleva il cappuccio a coprirsi la testa, i lupi mannari si fermano e nel giro di un istante, prima che la luna scompaia del tutto, sono di nuovo tre uomini e tre donne, con calzoni e stivalacci. Una di loro, lunghi capelli rossi e occhi verdissimi mi guarda e fa l'occhiolino. Le mando un bacio, lei scoppia a ridere. Poi mi dice: "Sono Aela e il pelato e' il mio uomo Skjor". Un uomo, pelato accanto a lei mi ringhia contro, lei gli da' una gomitata. Accanto a loro ci sono due uomini con lunghe zazzere nere e cicatrici su tutto il corpo. Aela li nomina: "Il belloccio e' Vilkas, il piu' grosso e' Farkas." A chiudere la fila una donna dagli occhi castani che indossa vari tipi di pelli ed un elmetto imperiale e un'altra chiaramente piu' giovane con lisci capelli neri e occhioni grigi. Poi Aela dice: "Njada e' la mora. La ragazzina e' Ria"
La vampira passa loro delle tuniche e si muove verso Valeria: "La Legge e' sacra" Valeria le porge il braccio: "E L'Impero e' legge." Le due si guardano negli occhi mentre sstringono le braccia, come due guerriere. Io mi mordo il labbro inferiore, Giulio mi da' una gomitata ma annuisce: "non posso negarlo. Sono sexy.."
I sei mannari ci anticipano dentro Morthal.
La vampira fa un ghigno, stringendo il polso di Valeria: "Tu devi essere quella piu' intelligente. " Valeria fa spallucce: "sicuro la piu' bella, altre donne escluse" Demi fa spallucce ma non commenta. La vampira fa "hey!"
Valeria continua, sogghignando: "Felice di rincontrarti. Ancora scintilli alla luce della luna, non ti sei ancora ripulita, cara Volkihar?" La vampira si allontana abbandonando il braccio di Valeria: "Chiamami Serana come al solito e dici ancora le solite minkate?" Valeri scoppia a ridere e abbraccia la vampira per meta'. Valeria domanda: "Andiamo a parlare con la Jarl, d'accordo? E' ancora la mamma o e' gia' la figlia?" Serana sorride a meta': "E' sempre Idgrod l'anziana. La figlia e' con Joric a Whiterun, il bambino e' grave." Valeria abbassa la testa e le due entrano dalle porte di legno verso il villaggio. Io e Giulio ci guardiamo e lui fa spallucce: "mai stato qua prima ma i licantropi sono i Compagni di Whiterun. Non sapevo fossero lupi mannari." La cosa pare non colpirlo affatto, continua a guardarsi davanti, sorridendo. Sbatto le sopracciglia e comincio a pensare che racconti imbrogli. "tu puzzi di merda lontano mille miglia." L'uomo mi guarda ma non commenta.
Inigo e Demi chiudono la fila quando le guardie chiudono le porte alle nostre spalle. Meeko raggiunge le donne in prima fila e s'avvicina a Serana che gli lascia odorare la mano, poi lo accarezza.
