7 Works by Sam82
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Fanfiction scritta per l’evento “ Happy Birthday Martin “ Indetto dal gruppo Facebook “Johnlock is the way…and Freebatch of cours!”
Si rese conto che non sapeva davvero cosa rispondere. Perché era lì? Per il ricatto di Tom?Per compiacersi nel vederlo stare male così come era stato male anche lui per così tanto tempo? Perché dopo il racconto di Tom si era preoccupato sul serio nonostante la cosa non lo dovesse riguardare? Perché era ancora innamorato di Ben? Non lo sapeva davvero. Si fece coraggio e rispose.
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Summary
Non fare quella faccia con me. Sai benissimo che non approvo tutta questa farsa ma sono qui. Sei il mio migliore amico, ti sosterrò sempre, sarò al tuo fianco qualsiasi decisione tu prenderai. se deciderai di uscire allo scoperto con i tuoi sentimenti per Martin sarò lì, se vorrai continuare così, sarò qui comunque.Sempre...."
- Language:
- Italiano
- Words:
- 2,146
- Chapters:
- 1/1
- Kudos:
- 1
- Hits:
- 61
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Summary
Era esausto ma felice e soddisfatto, aveva fatto davvero un ottimo lavoro. L’unica cosa che lo lasciava un po’ con l’amaro in bocca era la notizia da parte dell’addetto alle prenotazioni che Ben aveva chiamato per acquistare un biglietto e che questo non gli era stato venduto come da sue precise istruzioni.
- Language:
- Italiano
- Words:
- 2,286
- Chapters:
- 1/1
- Hits:
- 52
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Summary
Vagava per le vie semi-deserte senza una meta precisa, aveva solo bisogno di stare da solo perso nei suoi pensieri.
Il freddo era pungente, in una Londra stranamente poco affollata.
La maggior parte delle persone si era rifugiata in qualche club in voga del momento, a bere e sorseggiare cocktail alla moda.
Ma lui era lì, costeggiava la riva sinistra del Tamigi avvolto nei suoi pensieri e nel suo lungo cappotto blu.
Ricordava di aver percorso quella strada tantissime volte in passato ed un brivido lo percorse nel momento esatto in cui ci pensò, non era il freddo della notte, era il dolore del ricordo, lo sapeva fin troppo bene, contro quel freddo che sentiva dentro non c’era nessun rimedio.- Language:
- Italiano
- Words:
- 3,449
- Chapters:
- 1/1
- Kudos:
- 2
- Hits:
- 84
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Summary
Sentii ancora urlare, ero sulla porta, toccai la maniglia e la aprii piano , questa volta il nome era più chiaro e arrivò perfettamente alle mie orecchie “ Martiiiin!”la disperazione nel tono della voce mi fece stringere il cuore in una morsa decisamente poco piacevole,come se venisse stritolato nel mio petto, cercai di trattenere le lacrime che stavano salendo.
Ben era ancora addormentato ma si dimenava in modo straziante nel letto mentre combatteva i suoi demoni. Si svegliò madido di sudore, tremante, poi mi vide , ero seduta nell’angolo opposto del letto .
“Scusa, ti ho sentito urlare e mi sono spaventata, va tutto bene? Devi aver avuto un incubo, ti porto un po’ d’acqua?”
Annuì lievemente con il capo, “Grazie, non volevo spaventarti, cos’ho detto?”
“Nulla” mentii.
“Hai urlato ma non ho capito cosa stessi dicendo” , non era il momento di farlo sentire peggio di come stava, credo si sentisse già abbastanza vulnerabile ed in imbarazzo così, senza che avesse il bisogno di sapere che l’avevo sentito pronunciare quel nome, quel piccolo pezzo prezioso di cui mi aveva parlato prima. -
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Non c’era altro posto in tutta la città in cui sarebbe voluto essere in quel momento se non al caldo di quella casa con l’altro accanto. Entrò dalla porta, si tolse la giacca e lo vide… Di spalle all'ingresso intento a suonare una meravigliosa melodia con il suo violino. Il suo cuore si riempì di gioia e per un attimo si fermò ad osservarlo in silenzio trattenendo il respiro ed in quel preciso istante si rese conto ancora una volta di quanto fosse ovvio…lo amava, lo amava con tutto se stesso anche se non osava dirglielo.
- Language:
- Italiano
- Words:
- 6,259
- Chapters:
- 1/1
- Kudos:
- 11
- Hits:
- 254
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Summary
la strada della felicità non è semplice come pensavano...
Erano passati 7 mesi, 15 giorni e 10 ore da quel primo bacio. Era lì, un ricordo dolce e splendente nella sua nuova stanza del palazzo mentale: NOI.
Una stanza dove erano entrati la luce e il calore di John a mitigare la sua fredda razionalità. Luce e ombra, fuoco e ghiaccio, sentimento e logica, cuore e cervello.
Non se lo sarebbe mai aspettato, ne aveva quasi timore, erano così diversi loro due..eppure, in quella stanza, così come nella realtà, le loro dualità si erano fuse e amalgamate perfettamente prendendo l’una un po’ dell’altra creando un armonioso equilibrio.
C’era già una stanza dedicata solo a John, era presente fin dal loro primo incontro al Bart’s e da quel giorno era diventata sempre più grande e luminosa, vi era racchiuso tutto quello che riguardava John, un rifugio sicuro dove andare quando tutto, dentro e fuori di lui diventava confuso.
