Work Text:
Finchè ti avrò al mio fianco, non ci sarà nulla da temere.
Sei tutto quello di cui ho bisogno.
Sei colui che amo. Che mi permette di essere me stesso
“Mamma,
ho deciso di partire per la capitale con quella persona. Lo riterrai stupido, azzardato, infantile, ma non sono più un bambino.
Perdonami per il male che la mia decisione ti sta facendo, ma è giusto così.”
Vedo la tua mano allungarsi verso di me : la pelle arsa per il vento freddo, le nocche rosse per le botte,e i tendini tesi; tra le dita stringi due biglietti del treno.
“Andiamo via di qua. Andiamo a Tirana, io e te”
Sono felice.
E ho paura.
Ma l’idea di avere la persona che amo al mio fianco, mi darà la forza di superare ogni cosa. Vivremo delle difficoltà, ma insieme le supereremo tutte.
Ho lasciato la mia famiglia, l’unico appiglio che avessi su questa terra, per te. E siamo partiti. Verso i tuoi ideali, verso i miei sogni, verso una nuova vita con te, ma senza farci promesse.
“Mi sto abituando alla vita in questa grande città.
Le cose sono così diverse qui, ma quella persona è sempre al mio fianco.
Ed io l’aspetto a casa cucinando le cose che ama per vedere il suo sorriso.
Questo mi rende felice, mamma.“
Sento la tua voce sussurrare “Sono a casa”; la tua voce gentile e calma che tanto stona col tuo viso stanco, gli occhi scuri e le nuove cicatrici.
Finché saremo insieme, andrà tutto bene. Il nostro amore non cesserà mai, tu hai il mio cuore, io il tuo. Ma la tua mente è altrove.
Ti ho visto piangere per la prima volta stasera. Mentre nell’aria risuonano i boati delle armi da fuoco e sulla tua camicia sento l’odore di sangue e di polvere da sparo.
Cosa posso dire per farti stare meglio? Ti prego dimmelo.
“La città è in rivolta, mamma.
Quella persona è lì fuori ogni giorno, che lotta per sè, lotta per noi.
Vorrei andare lì fuori e stare al suo fianco.
Ma mi sorride, col suo sorriso stanco, e mi dice che andrà tutto bene.
Non c’è niente che io possa fare.”
Hai riempito il tuo bicchiere, l’ultima bottiglia comprata con i pochi soldi rimasti.
Non abbiamo più niente; la povertà, la guerra. Solo questo ci rimane.
Mi prendi la mano e la stringi nella tua; cerco di sorriderti ma la mia è solo un’imitazione di un sorriso.
Bevo un sorso dal tuo bicchiere e poi mi dici “Andiamo a vedere i fuochi d’artificio”.
E mentre il fuoco sembra finalmente spegnersi.
Mentre il dolore si quieta.
Mentre i rimorsi scompaiono.
Tu tieni la mia mano e chiudiamo gli occhi insieme.
Camminiamo verso il mare. Insieme.
Ora che non siamo più niente. Ora che non sentiamo più niente.
Tu mi tieni la mano.
In quest’anno passato insieme sono successe tante cose.
Sei stanco, non è vero? Ce l’hai messa tutta. Ma va bene così.
Ora puoi riposarti.
Saremo insieme per sempre.
“Mamma, perdonami.
Perdonami.
Non posso vivere senza questa persona.
Perdonami….perdonami….”
