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Måneskin oneshots

Summary:

| Damiano David x Ethan Torchio |

• Måneskin oneshots
• questa storia partecipa alla challenge "Contaparole 2021" del profilo @WattpadFanfictionIT
• raggiungerà i trenta capitoli? [spoiler: no.]

TW: sangue, morte, violenza

data di inizio scrittura: 3 Novembre 2021
data di fine scrittura: ?

Notes:

Queste piccole oneshots, flashfictions e drabbles sono pubblicate anche sul mio profilo wattpad (@/xiii-akuma)

Chapter 1: 𝔭𝔢𝔠𝔲𝔩𝔦𝔞𝔯𝔢

Chapter Text

Il ragazzo castano si stava allontanando da casa a passo svelto, tentando nel mentre di sistemarsi i capelli con una mano inanellata e ben curata. Era palesemente in ritardo, cosa non esattamente tipica di lui.

Era solito essere molto preciso con gli impegni, spesso puntando ad arrivare in anticipo, ma quel giorno, a causa di un film trasmesso in televisione che lo distolse completamente dal suo tic nervoso di guardare l'orario in modo ossessivo, gli era passato di mente che quel giorno era parecchio speciale ed importante, infatti aveva un appuntamento che, a dire il vero, era atteso da egli sin dalla prima volta che aveva visto la persona che coraggiosamente lo aveva invitato ad uscire: Ethan Torchio, il ragazzo dai capelli lunghi e scuri.

Egli era la reincarnazione della perfezione e il perfetto esempio di ragazzo speciale ed unico secondo Damiano, il ragazzo ritardatario, che quel giorno non poteva -doveva- permettersi di esserlo.
E invece eccolo lì, col fiatone a correre per il marciapiede verso il parco dove era stabilito l'incontro, reggendo con una mano una bustina che conteneva un pensierino per Ethan con allegato un bigliettino che recitava una poesia dolce scritta a mano dal castano legata con un adorabile nastro rosa ad una rosa rossa. Quel giorno aveva intenzione di dichiararsi al al ragazzo di cui era innamorato e per farlo aveva pensato di regalargli qualcosa di speciale e fuori dal canone, diverso dai classici regalini come cioccolatini, fiori, peluche, eccetera, cosa che lo metteva ulteriormente in ansia, aveva paura di deluderlo.

In una manciata di minuti, raggiunse la sua destinazione, notando immediatamente l'immensa massa scura di capelli del ragazzo seduto su una panchina ad attenderlo. Gli si sedette di fianco, ammirandolo in volto con il dolce sorriso che riservava solo al più piccolo, come per salutarlo, o meglio, era il suo modo per salutarlo. Il moro ci mise poco a ricambiare il suo saluto nella stessa tenera maniera, avvicinandosi un poco col corpo al suo.

"Ho portato una cosa", sussurrò Ethan a poca distanza dal viso di Damiano, il quale fremette impercettibilmente con le gote che si arrossavano leggermente, mentre il moro si chinò di lato per prendere un cestino e mostrarlo con un sorriso al più grande, che lo osservò curioso.

"Ho fatto dei cupcake", spiegò con tenerezza nel notare lo sguardo attento del castano, posando nel frattempo il cesto su una coperta stesa a terra che, sinceramente, Damiano non aveva affatto notato al proprio arrivo, forse per colpa della fretta?

"Vorresti mangiarli con me? Anche solo assaggiarli se non hai voglia", propose con un sorriso timido e lievemente imbarazzato che fece sciogliere dalla tenerezza il cuore del castano che lo ammirava.
"Naturalmente", rispose prontamente con le labbra incurvate allegramente all'insù, intonandosi perfettamente con le sue gote teneramente arrossate. Il ragazzo dai capelli lunghi gioì con lo sguardo sedendosi a gambe incrociate sul telo ed invitando l'altro a fare lo stesso, il quale ci mise decisamente poco ad obbedire alla sua dolce richiesta.

Ethan prese uno dei dolcetti guarniti di glassa e zuccherini colorati e lo avvicinò gentilmente alle labbra di Damiano con un sorriso dolce e con l'intenzione di imboccarlo, gesto che il moro trovava romantico e adatto ad un primo appuntamento -anche se non era ufficialmente un'uscita fra innamorati, secondo il ragazzo dai capelli lunghi lo era-.

Il più grande lo guardò in viso al gesto, schiudendo per lui le labbra e posandole sul cupcake con un tocco che al giovane parve estremamente soffice e delicato. Damiano poi affondò gentilmente i denti nel dolce al cacao e si portò il pezzo in bocca con l'aiuto delle labbra lievemente sporche di glassa verde chiaro. Iniziò a masticarlo, gustandosi quel sapore fresco di menta che si combinava perfettamente con quello dell'impasto alla polvere di cacao, senza minimamente spezzare il contatto visivo che avevano creato i due, e questa cosa fece arrossare un poco le gote di Ethan.

"Mmmh, è proprio delizioso!", si complimentò con un mugugno Damiano, ammirando l'altro ragazzo che gli sorrise a quel commento, assaggiando a sua volta il dolce, come ad assicurarsi che il castano non gli stesse mentendo per non ferirlo. Nel mentre che Ethan testava il cibo, Damiano si schiarì un poco la voce, guardandolo.

"Anche... anche io ho qualcosa per te", mormorò il più grande, incantato dalla masticazione dell'altro ragazzo. Quest'ultimo posò il dolcetto sulla coperta, guardando in viso l'altro con curiosità mentre ingoiava il boccone che stava masticando.
"Di che si tratta?", gli chiese.

Damiano, alla domanda, gli mostrò la borsina che si era portato dietro e come prima cosa gli consegnò la rosa con la poesia allegata, cosa che fece sorridere Ethan, incredulo di tutto quel romanticismo da parte sua. Prese fra le dita il fiore, avvicinandolo al volto e annusandolo un poco con un sorriso beato e tranquillo, rilassato da quell'atmosfera che si stava creando.

Aprì con attenzione il foglietto leggendo con occhi colmi d'amore le dolci parole scritte da Damiano con una calligrafia elegante ed ordinata. Gli baciò una guancia dopo essersi proteso in avanti verso di lui e gli sorrise.

"Dam, è la cosa più tenera che qualcuno mi abbia mai dedicato", sussurrò decisamente colpito e commosso, stringendo la poesia e il fiore al petto con attenzione, per non rovinarli. Alle sue parole, Damiano non riuscì a nascondere un sorriso orgoglioso e fiducioso in questa conquista, sperava proprio di impressionarlo -in modo positivo- con il suo modo di scrivere.

"In realtà ho preso un'altra cosa oltre a scriverti quella", mormorò il castano, osservando con piacere lo sguardo di Ethan farsi sempre più curioso e, prima che avesse potuto fare ulteriori domande, gli sorrise, porgendogli la borsina, "è un manga che io ti dedicherei, siamo proprio come i protagonisti", gli spiegò con un velo d'amore nella voce.

Ucciso dalla curiosità, il moro prese velocemente il volume dalla borsa, amando sempre di più quel momento e il ragazzo davanti a sé: i manga erano fra le sue passioni più grandi e questo solo Damiano lo sapeva e, sempre solo Damiano, avrebbe potuto fargli un regalo simile. Immediatamente guardò la copertina e lesse il titolo, pietrificandosi sul posto e arrossendo di colpo con le mani che stringevano il volume, tremanti.

A quella reazione, Damiano si avvicinò col viso.
"Eth, non ti piace...?", gli chiese timoroso, guardandolo con preoccupazione, ma il ragazzo dai capelli lunghi gli tirò il fumetto sul naso, imbarazzato.
"Davvero tu pensi a questo il primo appuntamento??", gli chiese -o meglio, esclamò- con voce un poco acuta, cosa che fece aggrottare la fronte del più grande mentre prendeva il manga, leggendo il titolo e avvampando di colpo.

Nella fretta, aveva sbagliato manga e aveva messo uno dei propri al posto di quello destinato ad Ethan. Il messaggio che voleva trasmettergli era dolce, il fumetto che gli aveva preso parlava di un amore che aveva salvato il protagonista, era un qualcosa che secondo lui li rappresentava parecchio. E invece nella busta, per errore, aveva messo uno dei propri volumi di yarichin bitch-club cosa che ha portato il più giovane a credere che Damiano cercasse altro in lui.

Veloce e balbettante, Damiano spiegò l'errore commesso alla sua cotta, entrambi completamente rossi in volto dall'imbarazzo, e in breve Ethan capì che l'altro ragazzo non era un pervertito in cerca di piacere fisico, ma semplicemente un ragazzo un poco sbadato e decisamente divertente, per questo interruppe con un bacio a stampo il suo discorso un poco caotico su your lie in April, manga scambiati e funghi.

"Tu i funghi li hai al posto del cervello", sussurrò il più giovane a pochi centimetri dalle sue labbra mentre indicava l'oggetto nominato disegnato sulla copertina del manga.
Quel commento li fece ridere entrambi.