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Fuyu No Hanashi

Summary:

Dove Riku scopre che non gli rimane più tantissimo tempo e decide di nasconderlo finché non può più farlo.

Notes:

Trasferito dal mio profilo di Wattpad.

Work Text:

Riku osserva il foglio davanti a sé con occhi sgranati mentre gli fischiano le orecchie.
Cancro ai polmoni: stato terminale... si legge a caratteri cubitali mentre trema, l'oncologo sta parlando sulla possibile terapia che può intraprendere per allungare la sua vita ancora un po' ma Riku non gli presta tantissima attenzione prima che la sua vista si offuschi.
"... mi scusi, possiamo rimandare a domani questa conversazione?" Chiede con voce e sorriso tremolante mentre prende le sue cartelle.
L'uomo annuisce, comprensivo del ragazzo davanti a sé, prima di porgergli la sua prescrizione di antidolorifici per aiutarlo con i dolori e vitamine per i possibili momenti di anemia. "Ci vediamo domani, Nanase-san." Dice ed il ragazzo annuisce.
"Grazie mille..." Sussurra prima di prendere la prescrizione, alzarsi dalla sedia ed esce dall'ufficio dell'oncologo.
Esce dall'ospedale, alzando la mascherina e mettendosi gli occhiali per non essere riconosciuto dalle fans (l'ultima cosa che desidera è avere a che fare con un possibile scandalo sulla sua salute o qualcosa del genere), ed inizia a camminare verso la farmacia più vicina mentre la sua mente vaga per conto suo.
Mentre cammina per la strada, si rispecchia nelle varie vetrine e si ferma a guardare la televisione dove, in quel momento, c'è la promo per il nuovo album dei TRIGGER, 'VALIANT', da quando hanno lasciato la Yaotome Production e sospira leggermente triste.
Come glielo dico adesso?... Pensa malinconico mentre guarda il video. Come lo dico agli altri?... Continua a pensare mentre abbassa la testa.
Sospira e si avvicina alla farmacia quando vede una persona familiare girato leggermente di spalle alla porta d'ingresso.
"Oh ma è Riku-chan." Dice il ragazzo appena lo nota e Riku gli sorride leggermente.
Erin Yaotome, il fratellino di Gaku Yaotome e manager secondario dei TRIGGER, più specificamente anche del leader, l'ultima persona che Riku si sarebbe aspettato di incontrare davanti alla farmacia.
"Cosa ci fai qui da solo, Erin-san?" Chiede mentre inclina la testa. È raro vederlo normalmente al di fuori del lavoro o senza il fratello maggiore intorno.
Erin alza leggermente la piccola busta della farmacia. "Gaku-nii e Tenn-san si sono beccati un bruciore alla gola durante gli allenamenti e sono qui per prendergli qualcosa per alleviare almeno un pochino il bruciore." Risponde sorridendo. "Tu? Inalatore?"
Riku si ritrova ad annuire, deviando lo sguardo dell'altro, segno che sta dicendo una bugia o mezza verità, prima di riguardarlo. "Hai tempo per aspettarmi un attimo? Posso darti qualcosa per Tenn-nii." Chiede mentre continua a sorridere leggermente dietro alla mascherina.
"Certo." Il ragazzo sorride mentre prende il cellulare dalla tasca. "Fai con calma mentre finisco lo schedario di mio fratello, non sono di fretta."
Riku annuisce ed entra dentro la farmacia, ignorando lo sguardo di pietà del farmacista una volta che gli consegna la prescrizione medica con sopra la firma dell'oncologo, prima di pagare e prende la busta.
Quando esce, Erin è seduto su una panchina davanti alla farmacia mentre continua a stare sul telefono.
Pur avendo appena diciassette anni ed una scuola da terminare, Riku ha visto con i propri occhi come lavora sodo per aiutare al meglio il gruppo del suo gemello.
"Non mettere annunci per un appartamento se poi non me lo lasci affittare..." Mormora fra sé e sé.
"Mh? Cerchi casa?" Chiede inclinando la testa.
Erin sussulta leggermente prima di annuire con le gote leggermente rosse.
"Il vecchio mi ha cacciato di casa dopo che ho scelto di seguire mio fratello maggiore ed adesso sono senza fissa dimora, se non fosse stato per il mio ragazzo, mi sarei ritrovato in qualche motel o per strada." Il ragazzo lo guarda prima di sorridere. "Ovviamente non dire niente sul mio ragazzo a Gaku-nii oppure il suo istinto iperprotettivo da fratello maggiore prende il sopravvento, visto che, non gli ho ancora confessato di essere fidanzato tantomeno che il vecchio mi ha cacciato di casa." Ridacchia leggermente prima di notare la busta in mano al rosso. "Wow, tutto quello è per l'inalatore?" Chiede stupito.
"Sì." Mente nuovamente prima di sorridere. "E non preoccuparti, il tuo segreto è al sicuro con me." Gli fa un occhiolino. "E poi la casa vicino al nostro dormitorio è libera quindi, se vuoi, posso provare a convincere la proprietaria ad affittartela, non è vicino alla vostra nuova agenzia ma sempre meglio di niente."
"Perché non sei tu l'angelo moderno? Tenn-san è il diavolo in persona."
Riku s'imbroncia. "Tenn-nii non è cattivo."
Il ragazzo inarca un sopracciglio e lo guarda con una faccia da 'mi stai prendendo per i fondelli?'. "Allora o hai un paraocchi e paraorecchie quando Tenn-san si rivolge a te in un modo che non si possono accettare 'scuse' o sei troppo 'innamorato' di lui, o meglio della sua 'vecchia versione' ovvero il dolce e gentile fratello maggiore, per accorgetene."
Riku si gratta la guancia. "Beh... Tenn-nii lo fa per il mio bene e poi non sono un angelo..."
Anche adesso ti sto mentendo... pensa mentre guarda il ragazzo davanti a sé.
Pur avendo avute poche interazioni, Riku sa che Erin è un ragazzo gentile e che si è affezionato tantissimo a lui in quel poco tempo, tanto da preoccuparsi per lui e venirlo a trovare quando si accorge che non sta bene o ha tempo libero, pur essendo di un anno più piccolo di lui.
"Andiamo, conosco un posto che fa al caso nostro." Dice, ricordandosi del motivo per cui aveva trattenuto l'adolescente.
Erin annuisce, rimettendo il telefono in tasca, prima di seguire Riku fino ad un caffè e lo aspetta mentre ordina due bicchieri di latte caldo con una goccia di miele sciolto dentro da portare via prima di pagare e porgergli il piccolo pacchetto con dentro l'ordinazione al ragazzo.
"Dì a Tenn-nii che è da parte tua però oppure si arrabbierà con te o me."
"Almeno lo ammetti che ti tratta male qualche volta..." Mormora prima di sospirare e sorridere. "Permettermi di sdebitarmi con te un giorno."
"Non preoccuparti." Riku gli scompiglia i capelli. Non so nemmeno se ci riusciremmo. "Prova a sdebitarti con il lavorare sodo per i TRIGGER, so quanto li ami e sono arrivati fin qui anche grazie a te." Dice prima di girarsi. "Adesso devo tornare in dormitorio, ricordati che puoi venire in qualsiasi momento a trovarci e di prenderti cura di te stesso."
Il ragazzo annuisce sorridendo prima di salutarlo e dividere le loro strada.

Riku si pulisce la bocca con la carta igienica prima di buttarla e tirare lo sciacquone e fa una smorfia al retrogusto disgustoso di vomito

Riku si pulisce la bocca con la carta igienica prima di buttarla e tirare lo sciacquone e fa una smorfia al retrogusto disgustoso di vomito.
Sono passate due settimane da quando ha scoperto del cancro e, purtroppo, anche l'inizio della chemioterapia e radioterapia. Visto che non possono operarlo per i suoi problemi legati ai polmoni.
Almeno queste medicine e terapie fanno effetto se i dolori al petto e il vomito sono un effetto di esse. Pensa prima di prendere lo spazzolino ed il dentifricio portatile dalla tasca del costume ed avvicinarsi al lavandino per sciacquarsi la bocca da quel disgustoso sapore.
Si sta lavando i denti quando...
"Cosa stai facendo?"
La voce ed il riflesso del gemello nello specchio lo fa sobbalzare ed inizia a tossire quando si soffoca leggermente con il dentifricio.
"Attento." Dice prima di battere leggermente la mano sulla schiena.
Dillo prima di apparirmi alle spalle Tenn-nii. Pensa mentre finisce di tossire e si risciacqua la bocca.
"Hai preso la febbre? Sei pallido."
Riku si scosta leggermente quando Tenn sta per appoggiare la mano sulla sua fronte.
Fatti forza Nanase Riku. È per il suo bene. Pensa prima di guardare serio il gemello. Adesso tocca a te proteggerlo.
"Scusami per averti fatto preoccupare Kujou-san ma sto bene e grazie per esserti preoccupato per me." Dice quanto più professionale possibile, scioccando l'altro. "Scusami ma adesso devo ritornare dal mio gruppo, buona fortuna con il programma di oggi, non vedo l'ora di lavorare insieme." Sorride leggermente verso la fine prima di inchinarsi leggermente ed uscire dal bagno.
Per sua fortuna, Tenn, è troppo sorpreso o scioccato per fermarlo o seguirlo.
Fa male ma non può fare altro per salvarlo da quel dolore, anche se sarà il doppio, che ha provato quando se n'è andato con Kujou Takamasa.

Per sua fortuna, i dolori sembrano diventare secondari quando registra l'esibizione per il programma prima di sentire dei vari respiri trattenuti quando il suo gruppo finisce di registrare.
"Nanase-san, ti sta uscendo il sangue dal naso." Dice Iori mentre gli porge un fazzoletto.
Ah ecco il sapore di metallo che sentivo sulla punta della lingua. Pensa mentre tiene il fazzoletto sul naso.
"Ti senti bene?" Chiede Erin preoccupato mentre gli fa tenere la testa in basso e Riku annuisce.
"Mi succede spesso, fin da quando sono piccolo, che mi esce il sangue dal naso se mi sforzo troppo." Risponde prima di camminare piano, con l'aiuto di Erin e di Iori, ed andare a sedersi su una sedia vicina. "Scusate per il disturbo." Si gira verso Erin e fa un mezzo sorriso da dietro il fazzoletto. "Non voglio causare ulteriori problemi ai TRIGGER, specialmente in questo periodo, falli esibire per favore." Inchina la testa, nonostante Erin ed Iori lo fermano per il petto, fare un leggero inchino per scusarsi. "Porgi le mie scuse a Kujou-san, Yaotome-san e Tsunashi-san."
Erin lo guarda conflitto prima di sospirare. "Farai meglio a non avere un attacco quando torno." Dice piano prima di andare dai TGR, ordinare allo staff di mettere il microfono al trio e parlare con loro.
Riku riesce a cogliere lo sguardo di Tenn per poco, anche se il suo sguardo non sembra arrabbiato o deluso come suo solito quando Riku ha un momento di 'debolezza', prima di distoglierlo per primo e togliere di poco il fazzoletto per controllare se esce ancora il sangue dal naso. Sospira sollevato quando vede che si è fermato.
"Vado a sciacquarmi." Sussurra a Iori prima di alzarsi ed esce dalla sala di registrazione e dirigersi prima nel loro camerino, per prendere le medicine ed il telefono, e poi nel bagno.

Quando ritorna, gli viene comunicato da una componente dello staff che i TRIGGER hanno ormai finito le registrazioni e tutti erano riuniti nel camerino degli IDOLiSH7.
"Riku-kun, stai bene?" Chiede preoccupato Sogo non appena lo vede entrare nel camerino.
Riku annuisce mentre si avvicina alla sua borsa e mettere dentro le pillole quando vede una mano avvicinarsi al suo polso e fermarlo.
Riku alza lo sguardo verso il proprietario di essa e lo guarda. "Cosa succede Kujou-san?" Chiede mentre inclina leggermente la testa.
"Cosa sono quelle pillole Riku?" Chiede a sua volta mentre alza il polso del ragazzo verso di sé per vedere meglio le pillole.
"Sono per i miei polmoni, Kujou-san, lo sai benissimo." Risponde serio.
"Bugiardo e smettila di chiamarmi 'Kujou-san'."
Riku riesce a sentire che il suo gemello sta iniziando ad agitarsi dalla sua espressione e da come lo guarda dalla testa ai piedi.
Riku si ristringe nelle spalle, consapevole che il suo corpo è più magro e più fragile rispetto a prima, specialmente dopo tutte le terapie che l'hanno lasciato quasi incapace di tornare al dormitorio subito dopo la terapia dai dolori.
"Vieni con me." Dice prima di prendere la borsa del rosso e trascinarlo fuori, non aspettando nemmeno la risposta del gemello, per il polso verso il suo camerino.
Tenn lo fa sedere sul divano e lo guarda negli occhi.
"Cosa mi stai nascondendo?" Chiede mentre incrocia le braccia al petto. "Sono due settimane che mi chiami 'Kujou-san' e ti comporti come se fossimo solo colleghi."
Ho bisogno di un altro po' di tempo... Pensa prima di allungare la mano verso la borsa quando Tenn l'apre.
"Passamela per favore."
"No, finché non mi dirai perché mi stai mentendo e cosa mi stai nascondendo."
"Ti prego... Tenn-nii..." Lascia uscire quel nomignolo mentre si alza leggermente e continua ad allungare la mano verso di essa.
"Queste non sono tutte medicine per i tuoi polmoni, vero? Non ne hai prese così tante."
"Sì, perché dovrei averle allora se non è per i miei polmoni?" Controbatte mentre si alza dal divano e si riprende la borsa, mettendosi di spalle, prende la prescrizione prima di nasconderla in mezzo al copione per uno show nonostante gli strattoni del gemello.
"Riku!" Lo chiama, facendolo girare per il braccio, e lo guarda negli occhi. "Che hai? Perché non mi parli di quello che ti sta succedendo?" Chiede quasi disperato.
"Un giorno lo capirai Tenn-nii..." Risponde piano prima di liberarsi della presa del gemello ed uscire, lasciando scendere le lacrime quando ormai è da solo.

Riku non ha più rivisto Tenn perché poco dopo, la sua malattia già presente, ha causato un aggravamento del cancro quindi il suo dottore gli ha consigliato di farsi ricoverare per evitare ulteriori problemi

Riku non ha più rivisto Tenn perché poco dopo, la sua malattia già presente, ha causato un aggravamento del cancro quindi il suo dottore gli ha consigliato di farsi ricoverare per evitare ulteriori problemi.
Con il cuore a pezzi, ha raccontato la verità ad Otoharu e Banri, evitando di dirlo personalmente e chiedendo che venisse comunicato alla manager da uno dei due per paura di vedere il dolore sul suo volto o dei suoi compagni.
Il giorno dopo aver raccontato la verità al suo capo ed aver ottenuto il permesso, di mattina presto, ha lasciato a malincuore il dormitorio per andare in ospedale e farsi ricoverare, preparandosi mentalmente al dolore ormai familiare delle chemioterapie e radioterapie.
Ciò che non lo sa, è che un ragazzo dai capelli argentei l'ha visto entrare nel reparto dei malati terminali mentre entrava nell'ospedale.

Tenn sa che qualcosa non va con Riku, sia dal suo comportamento nelle ultime settimane che dalle medicine presenti nella borsa, e una cattiva sensazione sta per farsi strada quando nota i sei componenti e la manager degli IDOLiSH7 con gli occhi ar...

Tenn sa che qualcosa non va con Riku, sia dal suo comportamento nelle ultime settimane che dalle medicine presenti nella borsa, e una cattiva sensazione sta per farsi strada quando nota i sei componenti e la manager degli IDOLiSH7 con gli occhi arrossati, tracce di lacrime sulle loro guance e l'assenza del gemello.
"Takanashi-san, dov'è Riku?" Chiede Ryunosuke quando li vede. "È successo qualcosa?"
La manager guarda il castano prima di rivolgere il suo sguardo al center e si gira, mordendosi le labbra, mentre trattiene i singhiozzi a stento.
"Tsumugi-san, per caso, Riku ha qualche malattia oltre a quella ai polmoni?" Chiede Erin prima di essere colpito sulla testa dal fratello maggiore. "Ouch..." Mormora mentre si strofina la testa.
"Sii più sensibile moccioso." Lo sgrida mentre si avvicina alla ragazza e gli porge un fazzoletto.
Erin sospira e mormora qualcosa d'incomprensibile sottovoce riguardo a quanto Gaku sembrasse il loro nonno materno in quelle situazioni e che non l'ha fatto apposta.
"Erin, sai qualcosa?" Chiede Tenn girandosi verso il secondo manager.
Quest'ultimo lo guarda prima di appoggiare una mano sull'altro braccio, un gesto che fa quando è in imbarazzo o indeciso. "Hai, da quel che sai, un qualche parente che è un malato terminale?" Chiede con insicurezza.
Tenn lo guarda confuso prima di sentire le orecchie fischiare quando ricorda di tutte quelle medicine, il viso pallido di quando l'ha ritrovato o l'ha sentito vomitare nel bagno e di aver visto il suo corpo pieno di lividi, specialmente sulle braccia, quando capitava di vederlo senza qualcosa a maniche lunghe o coprente abbastanza e la statura fin troppo magra del gemello e sente la forza nelle gambe cedere.
"Tenn-san!" Lo chiama Erin mentre gli tiene il braccio quando sta per cadere. "Tenn-san! Che succede?" Chiede preoccupato.
"... ospedale..." Mormora piano.
"Cosa?"
"Dimmi il nome e lasciami andare in quell'ospedale Erin!" Dice disperato mentre osserva il manager.

Tenn non si preoccupa di coprire il volto mentre corre dentro l'ospedale, fermandosi solo per chiedere il numero della stanza di Riku dietro al bancone, prima di arrivare davanti alla camera con su scritto 'Nanase Riku'

Tenn non si preoccupa di coprire il volto mentre corre dentro l'ospedale, fermandosi solo per chiedere il numero della stanza di Riku dietro al bancone, prima di arrivare davanti alla camera con su scritto 'Nanase Riku'.
Con la mano tremolante, apre la porta scorrevole e vede il gemello sdraiato sul lettino rialzato guardare fuori dalla finestra.
"È l'ora della terapia?" Chiede con voce stanca e Tenn dovete riprendere fiato per evitare di crollare di nuovo mentre si avvicina.
Il corpo del suo amato fratellino sembra così fragile che, anche solo una folata di vento, può portarlo via o anche il tocco più dolce può romperlo in mille pezzi.
Non sentendo una risposta o la porta chiudersi, Riku, si gira prima di sgranare gli occhi nel vedere il gemello davanti a sé.
"Tenn-nii..." Sussurra piano sorpreso e scioccato.
Tenn non risponde prima di stringerlo con attenzione. "Perché?..."
Ci sono tanti 'perché':
Perché sei qui? Perché non mi hai detto niente? Perché non ti sei fidato di me? Perché sempre tu? Perché non io? Perché non mi sono reso conto di nulla? Dei tuoi dolori o di come sei cambiato? Perché non ho insistito quel giorno?
Tenn inizia a singhiozzare prima di stringerlo ancora più forte e con attenzione, come se Riku sarebbe scomparso se lo avrebbe lasciato andare o non l'avesse stretto abbastanza forte.
"Tenn-nii... che ci fai qui? Non dovresti essere allo studio di registrazione?" Chiede con voce tremolante.
"Non me ne vado... la mia priorità sei tu..."
Riku scuote la testa con un ridacchio vuoto. "La priorità di Tenn-nii sono le sue fans... non sono io..." Sussurra piano.
"Lo sei... lo sei... lo sei..."
Ormai a Tenn non interessava se stava singhiozzando, avendo perso il controllo delle proprie emozioni quando ha visto il fratello seduto qui, o di altre persone. Ciò che gli importa è che il suo amato fratellino gli sta nascondendo qualcosa.
Tenn si separa e gli prende il viso fra le mani.
I gemelli si guardano negli occhi e Tenn si chiede quando è stata l'ultima volta che l'ha guardato in quei occhi dal colore della cornolia.
"Dio Riku... che ti è successo?" Mormora mentre singhiozza.
Riku distoglie nuovamente lo sguardo. "Non mi guardare Tenn-nii..." Sussurra piano. "Non dovresti essere nemmeno qui..."
Tenn nota la cartella clinica sulle sbarre del letto e si allontana per prenderla, leggerla prima di sgranare gli occhi.
"No!" Esclama Riku quando lo vede prima di toglierla da mano.
"Cancro..." Sussurra piano. "Hai il cancro..." Non è nemmeno una domanda mentre osserva il gemello.
Riku si morde il labbro inferiore mentre continua a distogliere lo sguardo.
Tenn gli mette le mani sulle spalle. "Da quanto?"
"Tre settimane domani..." Sussurra. "È allo stadio terminale quindi non mi rimane troppo tempo e sta peggiorando anche adesso nonostante le terapie..."
Tenn giura di aver sentito il cuore fermarsi prima di crollare seduto sulla sedia.
"Per tutto questo tempo... stavi soffrendo da solo?..." Chiede mentre lo guarda.
"Tenn-nii..."
"Quando hai iniziato a chiamarmi 'Kujou-san' è stato dopo che ti ho ripreso duramente perché stavi per svenire ed hai sbagliato un semplice passo... ti ho detto quelle cose orribili quando stavi soffrendo..."
"Non è nul–"
"Non può essere nulla!" Urla quasi mentre lo guarda.
Tenn ricorda, adesso con ancora più voglia di vomitare, di come ha quasi urlato delle cose orribili contro il gemello per un stupidissimo errore nella sua coreografia prima di essere fermato da Erin e Ryunosuke, separandoli dal gemello che nel frattempo aveva un'espressione che ha dato i brividi all'altro per come sembrava assente e vuota.

"Continui con il tuo fare egoista." Non era nemmeno una domanda ma un'affermazione. "Forse sei stupido o qualcosa del genere per fare un errore simile per una coreografia che dovresti conoscere ormai a memoria."
"T... Ten–"
L'espressione ferita di Riku non riesce a farlo fermare mentre si avvicinava a lui prima di vederlo sussultare leggermente e coprirsi le orecchie.
"Smettila con fare il bambino viziato e cresci! Dio, certe volte desidero che non fossi mai nato!" La sua voce rimbomba nella sala prove prima di rendersi conto di quello che ha detto e si copre la bocca.
I capelli argentei di Erin Yaotome entrano nella sua periferica mentre stringe il gemello a sé e Ryunosuke gli prende il polso.
"Ri–"
"Penso che può bastare, Tenn." Lo blocca Ryunosuke prima di farlo uscire dal camerino.
Tenn si volta in tempo per vedere l'espressione vuota di Riku.

"Erin ti ha tirato uno schiaffo." Afferma una voce alla sua sinistra e Tenn si gira per vedere Gaku entrare nella sala delle prove di canto.
"Tuo fratello ha più forza nelle mani di quello che credi." Mormora.
"Ben ti sta, così impari a prendertela con tuo fratello minore per un qualcosa di così stupido." Risponde quasi fiero il maggiore dei due.
Erin era ritornato da loro una ventina di minuti dopo ed era andato dritto da Tenn per schiaffeggiarlo in pieno viso con gli occhi colmi di lacrime.
"Come pensi che si sia sentito Riku dopo quello che gli hai urlato!?" Gli ha urlato mentre inizia a piangere. "Non immagini nemmeno quanto ci abbiamo messo a fargli credere che non intendevi veramente quello che volevi dire! Quanto ha pianto!" Erin inizia a prenderlo a pugni il petto. "Perché sei così crudele nei suoi confronti!? Sei un fratello maggiore! Dovresti amarlo e proteggerlo nonostante tutto!" Inizia a singhiozzare mentre Ryu li separa e lo stringe a sé. "So che non tutti i fratelli sono come me e Gaku-nii ma... solo ad immaginare che mi dice una cosa simile... mi viene voglia di sparire..."
Per loro fortuna, Erin è stato accompagnato fuori per calmarsi e Tenn non ha più parlato fino a quando Gaku non ha notato lo schiaffo sulla guancia.
"Erin è veramente un bravo ragazzo..." Sussurra piano mentre nasconde gli occhi umidi dietro ad una mano.

"Scusa... so che non basterà ma scusa..."
Riku rimane in silenzio prima di sospirare. "Adesso che lo sai che intenzioni hai di fare, Tenn-nii?" Chiede con voce assente.
"Non è chiaro? Aiutarti a stare meglio con tutti i mezzi possibili."
"Ten–"
"– Anche la tua malattia ti ha dato poco tempo da vivere quando eravamo piccoli." Tenn sorride debolmente. "Vedrai, troverò un modo per aiutarti." Dice con voce convinta mentre sorride.

Nel corso di due intere settimane, Riku e Tenn, hanno passato il più tempo possibile insieme, riparando la loro relazione man mano e facendo più foto possibili quando erano da soli

Nel corso di due intere settimane, Riku e Tenn, hanno passato il più tempo possibile insieme, riparando la loro relazione man mano e facendo più foto possibili quando erano da soli.
Oltre agli IDOLiSH7 e TRIGGER, anche gli ŹOOĻ ed i RE:VALE sono venuti a trovarlo, provando a sorridere nonostante si leggesse in faccia il dolore nel vedere il rosso spegnersi piano piano per colpa della malattia.
Tenn è sicuro di aver sentito Haruka e Momo piangere uno fra le braccia di Touma, che piangeva altrettanto in silenzio, e Minami mentre Momo in quelle di Yuki.
Così come per Erin che ha pianto tutto il tempo fra le braccia di Gaku, arrivando ad avere un attacco di panico e svenire quasi, tenendosi la pancia, uscendo dalla camera.
Oggi, Tenn sta portando qualcosa di dolce da mangiare insieme con un sorriso sulle labbra, nascosto ovviamente dalla mascherina, prima di far cadere il contenitore di plastica quando vede dell'infermiere correre dentro la camera del gemello.
Subito, corre altrettanto prima di rimanere sull'arco della porta mentre osserva, quasi sotto shock, la mano del gemello tremolante mentre stringe la sbarra di ferro.
"Nanase-san, mi senti? Prova a fare un profondo respiro! Il dottore sarà qui ben presto!" Dice l'infermiera mentre l'altra continua ad inserire il lavaggio ed altri liquidi.
È una scena così familiare:
Un Riku più piccolo ed indifeso, che combatte contro una malattia sconosciuta ai polmoni, davanti a lui mentre tossisce o respira l'ossigeno dalla mascherina mentre tutto quello che può fare è pregare ed assistere a quella scena, ogni volta con il cuore in gola o che si blocca quando Riku perdeva i sensi dal dolore o stanchezza.
"Nanase-san! Nanase-san! Rimani con me!" Dice l'infermiera e Tenn sente il cuore fermarsi quando vede la mano del gemello cadere sul letto e rimanere immobile.
Un'altra infermiera arriva, spostandolo di lato abbastanza bruscamente, con il defibrillatore ed il dottore gli chiude la porta scorrevole in faccia.
Tenn ha bisogno di aria e così corre fuori dall'ospedale.

"Eccoti qui." Dice una voce e Tenn si gira verso di essa.
"...Erin." Mormora mentre lo guarda con gli occhi arrossati.
Lo vede sussurrare qualcosa al ragazzo al suo fianco prima di avvicinarsi a lui e gli copre le spalle con la sua giacca. "Il dottore è riuscito ad aiutare Riku ed a farlo ristabilire, anche se di poco..." Sussurra piano.
Tenn annuisce, lasciando uscire un sospiro tremolante, prima di notare un gonfiore alla pancia del ragazzo dalla maglietta e sgrana leggermente gli occhi.
"Oh." Erin ridacchia leggermente e l'accarezza con un piccolo sorriso sulle labbra. "Tranquillo, non è nulla di preoccupante, è solo..." Erin si avvicina al suo orecchio. "...aspetto un bambino dal mio ragazzo, da quasi otto mesi." Quando si allontana, gli fa segno di fare silenzio con un piccolo sorriso sulle labbra. "Non ve ne siete mai accorti perché indosso abiti veramente larghi ed ho un utero retroverso quindi la pancia è piccola, da quando il bambino ha ormai le orecchie reagisce principalmente alle vostre voci e quella del mio ragazzo." Spiega con un sorriso sulle labbra.
"Il tuo ragazzo è quello di prima?" Chiede mentre continua a guardarlo.
"Sembra un tantino assente o freddo visto da fuori ma è veramente amorevole e protettivo." Risponde mentre continua ad accarezzare la pancia.
"Sono felice." Dice prima di notare lo sguardo del ragazzo.
"Vai da lui, non saprai mai quando sarà troppo tardi."
Tenn annuisce, sorpreso, prima di alzarsi e porge la giacca al legittimo proprietario prima di allontanarsi.
"Tenn-san." Lo chiama e Tenn si volta verso di lui. "Andrà tutto bene, anche se sarà quel scenario, Riku starà bene."
Tenn sorride forzatamente prima di rigirarsi ed andare all'ospedale.
Per sua fortuna, Riku sta ancora dormendo quando va a trovarlo così passa la notte lì, mettendosi comodo nel letto vicino al suo gemello, stringendo a sé con molta attenzione.

Per sua fortuna, Riku sta ancora dormendo quando va a trovarlo così passa la notte lì, mettendosi comodo nel letto vicino al suo gemello, stringendo a sé con molta attenzione

Riku gli porge la fotocamera sorridendo mentre è sdraiato sul lettino rialzato. È passata ormai una settimana da quando ha avuto quell'attacco improvviso e, purtroppo, Tenn può vedere che sta arrivando al limite.
"Tenn-nii... puoi andare a svilupparmi queste foto? Voglio averle vicino quando sono da solo..." Chiede con un fil di voce.
Tenn lo guarda prima di annuire e gli bacia la fronte. "Domani te le porto sviluppate, okay?"
Riku scuote piano la testa, facendo attenzione alla cannula nasale. "Vai adesso... ti prego..."
"Non preoccuparti, Tenn-san, gli teniamo compagnia io e Iori-san." Dice Erin dal divanetto mentre distoglie lo sguardo dal pc ed Iori annuisce da vicino la finestra.
Erin, a sua 'sorpresa', si è rivelato un vero amico e sostenitore per i gemelli, specialmente considerando il fatto che è all'ottavo mese di gravidanza ed è impegnato con il lavoro da manager e la scuola.
Tenn sospira prima di prendere la fotocamera. "Okay, allora vado a far sviluppare queste foto. Torno tra non meno di dieci minuti." Lo avvisa prima di dargli un'ultima stretta di mano.
"Tenn-nii." Lo chiama Riku mentre sta per uscire e Tenn si gira per vederlo sorridere ampiamente. "Fai attenzione."
"Mh~ a fra poco, Riku." Lo saluta sorridendo.
Non sa perché ma quello sembrava più un'addio che un 'a dopo'.

Mentre Tenn sta tornando all'ospedale, il cellulare gli vibra e vede che è una videochiamata da Erin.
"Erin?" Lo chiama confuso mentre lo vede singhiozzare e tremare.
"T... Tenn-san..." Dice con fatica mentre singhiozza.
"Che succede?" Chiede mentre, inconsciamente, inizia a camminare velocemente, prendendo anche una scorciatoia per una strada isolata.
"Riku-chan... vuole parlarti..."
Lo schermo mostra Riku mentre respira a malapena da dietro alla maschera e tiene gli occhi aperti a fatica.
Tenn inizia a correre quando sente i singhiozzi di altre persone.
No Dio no! Pensa disperato mentre continua a correre.
"Resisti un altro po' Riku! Sarò subito da te, okay?" Dice disperato mentre continua a correre.
Non adesso che possiamo tornare a ridere e scherzare come prima!
"T...Tenn-nii... non correre... rischi di farti male..." Sussurra a malapena.
Non adesso che sei riuscito a cantare e ballare sullo stesso palcoscenico insieme a me come desideravi quando eravamo piccoli!
"Sto facendo attenzione Riku..." Sussurra mentre sente le lacrime inumidire gli occhi e la gola stringersi.
Non adesso che posso sentirmi fiero di sentirmi chiamare 'Tenn-nii' da te quando prima non ne avevo il diritto...
"T... Tenn-nii... puoi sorridere?..."
E chi è Tenn per non accontentarlo?
Si abbassa la mascherina e, trattenendo un singhiozzo, sorride leggermente e Riku ricambia il sorriso debole.
Un'altro giorno o un'altra ora mi vanno bene Dio... ti prego...
"T... ti voglio bene... T... Tenn-nii..."
Tenn annuisce mentre continua a correre. "Anch'io... veramente tantissimo Riku..."
Riku fa un altro sorriso e sospiro prima di chiudere gli occhi e Tenn sente quel rumore assordante dell'assenza di battito cardiaco. La mascherina d'ossigeno non è più sfocata perché il suo amato fratellino se n'è andato dove nessuno, nemmeno lui, può raggiungerlo.
Non te ne andare... non lasciarmi qui da solo...
Tenn stacca la chiamata proprio quando il dottore spegne il monitor e crolla sulle proprie ginocchia mentre guarda il pavimento bagnarsi man mano dalle sue lacrime prima di stringe il petto dove sente il cuore venire letteralmente lacerato in due, lanciando un urlo così pieno di dolore dal far accapponare la pelle a chiunque nelle vicinanze.

Tenn stacca la chiamata proprio quando il dottore spegne il monitor e crolla sulle proprie ginocchia mentre guarda il pavimento bagnarsi man mano dalle sue lacrime prima di stringe il petto dove sente il cuore venire letteralmente lacerato in due,...

Il funerale si svolge nel completo silenzio, escludendo i singhiozzi ed i pianti delle persone, e Tenn non presta alcuna attenzione alle persone che gli porgono le loro condoglianze, rimanendo in silenzio e con la testa abbassata per nascondere gli occhi arrossati dal pianto per tutto il tempo. Anche quando i suoi genitori si avvicinano a lui per aiutarlo a tenersi in piedi con un'abbraccio da parte della madre.
Il ritratto funebre di Riku, circondato dai vari fiori, lo mostra sorridente all'obiettivo della fotocamera e Tenn voleva strapparla da lì per stringerla al suo petto.
Mentre escono dal luogo funebre per portare la bara al cimitero, Tenn tiene lo sguardo basso, tenendo in mano la fotografia, e dovete mordersi la lingua dal dirne di tutti i colori ai giornalisti mentre scattano e riprendendo un momento del genere.
Per sua fortuna, ci hanno pensato Tamaki Yotsuba e Gaku a dire quello che desiderava ai giornalisti e Ryunosuke ed Erin a 'proteggerlo' dai flash delle fotocamere.
Appena mettono la bara nel retro della macchina, Tenn sale sulla macchina per andare al cimitero ed accarezza per tutto il tempo il volto del gemello nella foto prima di dirgli ufficialmente addio quando lo seppelliscono.
Mentre osserva la bara venir coperta dalla terra, viene improvvisamente abbracciato da entrambi i lati dai suoi genitori, che piangono altrettanto e più apertamente rispetto a lui, che ha ormai esaurito del tutto le lacrime.

Mentre osserva la bara venir coperta dalla terra, viene improvvisamente abbracciato da entrambi i lati dai suoi genitori, che piangono altrettanto e più apertamente rispetto a lui, che ha ormai esaurito del tutto le lacrime

"Tenn-san..." Lo chiama la voce di Erin.
Sono passati ormai tre mesi dalla morte di Riku e Tenn si è immerso nel lavoro come mai prima d'ora, evitando molto volentieri qualsiasi domanda riguardo la morte della sua altra metà, e ovviamente adesso si ritrova a pagarne le conseguenze, essendo svenuto dal sovraccarico di lavoro durante le prove e con una febbre alta.
"Riku-chan non vorrebbe ciò e lo sai meglio di chiunque altro."
"Riku è morto, Erin, non possiamo parlare per i morti." Risponde Tenn mentre lo guarda.
Il manager ha in braccio il bambino di un paio di mesi mentre lo guarda con un sopracciglio alzato prima di sospirare.
"Tenn-san è troppo testardo..." Mormora prima di porgergli una lettera. "Penso che sai da parte di chi è senza che te lo dica, vero?"
Tenn la prende con mani tremolanti e la gira verso la parte vuota.
'Tenn-nii'.
Tenn ridacchia leggermente all'evidente firma di Riku prima di rigirarla e la apre.
"Al mio amato Tenn-nii...
Non ti chiederò come stai perché già so la risposta ma voglio dirti qualcosa nel poco tempo ed energie che mi rimangono in questo corpo inutile e debole.
So che è stato proprio questo mio corpo fragile una delle principali ragioni che ti hanno portato a farti andare via con quell'uomo... mi dispiace per tutto:
Per i litigi, per le incomprensioni, per averti portato via mamma e papà, per non averti fatto crescere con me... per tutto.
Non sai quanto mi dispiace e ti sono grato per essere mio fratello maggiore. Sono veramente fortunato ad aver avuto un gemello come te nella mia vita.
Tenn-nii è veramente un angelo dopotutto...
Ti amo tantissimo di bene Tenn-nii, non dimenticarlo mai.
Non dimenticherò mai tutto quello che hai fatto per me quindi, anche nella prossima vita, rinasciamo di nuovo come gemelli o almeno rivediamoci.
Per sempre il tuo fratellino,
Riku."
Tenn stringe la lettera al petto mentre lascia uscire i singhiozzi e le lacrime ed Erin si siede vicino a lui per consolarlo mentre stringe il bambino al petto.
"Riku-chan me l'ha data poco prima di andarsene perché sapeva che non avrebbe mai avuto l'occasione per consegnartela personalmente." Gli comunica mentre gli accarezza la schiena dolcemente.
Tenn non riesce a ringraziarlo mentre continua a piangere dal dolore lacerante che ha trattenuto per tutto quel tempo.
Si sente incompleto, tagliato a metà e solo come mai prima d'ora. Nemmeno quando si è separato da Riku per la prima volta, in quel modo così innaturale per lui, gli ha causato così tanto dolore. Forse perché non avrà più l'occasione di sentire la sua voce o vedere il sorriso o quegli occhi che hanno i colori della cornolia dell'altro.
Si sente come se fosse tornato quel bambino spaventato ed impotente al primo attacco in assoluto del gemello o quando quest'ultimo combatteva per la sua vita mentre lui era seduto a pregare nel corridoio con i suoi genitori, ma stavolta a consolarlo c'era un'altra persona.

Si sente come se fosse tornato quel bambino spaventato ed impotente al primo attacco in assoluto del gemello o quando quest'ultimo combatteva per la sua vita mentre lui era seduto a pregare nel corridoio con i suoi genitori, ma stavolta a consolar...

Tenn s'inginocchia davanti alla tomba mentre sorride leggermente.
"Ormai sono passati tre anni dall'ultima volta che abbiamo festeggiato insieme, Riku." Dice mentre appoggia i fiori vicino alla pietra. "Oggi avremmo compiuto ventun anni."
Tenn accarezza dolcemente la foto leggermente impolverata per ripulirla e vedere il volto sorridente del gemello.
"Penso che già lo sai o almeno visto, ovunque tu sia, ma ho comunicato che eravamo gemelli poco tempo fa... non è stata una decisione facile da fare... ma meriti di essere raccontato e di non essere un mio 'scheletro nell'armadio'..."
Ormai è una settimana da quando Tenn ha 'comunicato', tramite un album da solista, della sua vita prima della morte di 'Nanase Tenn' e della nascita di 'Kujou Tenn', di chi era il suo amato fratellino, delle loro giornate passate a giocare insieme in camera o nella loro casa, del suo Riku che nessuno conosceva.
Ovviamente ci sono state critiche, che lo chiamavano uno sfruttatore della morte del gemello, e complimenti, oltre che condoglianze.
Insieme ad Erin, Gaku e Ryunosuke, gli IDOLiSH7, RE:VALE e ŹOOĻ, forse, erano gli unici che gli avevano donato un pochino di normalità dopo la morte del gemello mentre gli altri lo guardavano e trattavano come se da un momento all'altro potesse crollare. Persino i suoi stessi genitori, quando parlavano o gli andava a trovare, dopo aver messo da parte alcuni 'rancori', lo trattavano come se potesse crollare quando si nominava Riku, arrivando persino a cambiare canale quando delle repliche, solitamente quando capitava l'anniversario della sua morte, di alcuni show con lui dentro.
"Sai, quando mi esibisco o sono a casa, so che sei al mio fianco e che mi guardi dall'alto perché c'è sempre una stella che è la più luminosa delle altre. So che sei tu perché me lo dicevi sempre che volevi essere una stella cadente quando..." Sussurra verso la fine prima di sentire dei piccoli passi e si schiarisce la voce. "Sai Erin si è sposato con il padre del suo bambino, un bellissimo bambino che ha il tuo nome ed adesso aspettano il loro secondo figlio."
Erin, poco prima della nascita del bambino, gli ha chiesto il permesso per chiamarlo 'Riku'. All'inizio Tenn era confuso, era solo un nome perché dovrebbe avere il suo permesso? Poi ha capito il perché...
'Riku mi ha salvato quando avevo bisogno di una mano... è il minimo che posso fare per sdebitarmi'. Gli aveva risposto e Tenn non potè fare a meno di annuire e così, due giorni dopo, Haruki Riku è nato.
"Tenn-nii~" Lo chiama una voce allegra e Tenn si gira verso di essa.
"Riku." Risponde sorridendo ed apre le braccia.
Haruki Riku è un splendido bambino dai capelli argentei, ma con dei piccoli riflessi azzurro chiaro, e dagli occhi lilla, energico e vivace, che ha l'abitudine di chiamare gli idols che conosce 'zii' o 'zie', ad eccezione di Tenn.
La prima volta che ha sentito quel nomignolo, ha pianto e stretto quel bambino al petto mentre gli altri tre ragazzi nella stanza lo guardava con sorrisi malinconici e sguardi compressivi.
"Tenn-nii, vieni perché papà ha voglia di mangiare sotto il suo sakura preferito." Dice saltellando.
"Oh? Allora non possiamo farlo aspettare, eh?" Ribatte sorridendo mentre lo guarda correre verso i suoi papà.
"Sono felice che sei riuscito ad andare avanti, Tenn-nii." Sembra dirgli una voce e Tenn si gira verso la tomba dove sembra intravedere la figura della sua altra metà sorridergli prima di sparire.
Tenn sorride sincero prima di sentire una folata di vento scompigliargli i capelli.
Non riuscirò mai ad andare completamente avanti ma posso continuare a vivere per te, realizzare i tuoi sogni e ricordare i bellissimi momenti passati insieme. Mi manchi tantissimo Riku, più di ieri e meno di domani.
"Tenn-nii! Muoviti!" Lo chiama Riku e Tenn ride mentre si rigira.
"Arrivo Riku!" Risponde prima di camminare verso di loro.

Fino al prossimo incontro, addio Riku, il mio amato fratellino.