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Per Snow non esisteva nulla di meglio che passare una giornata in famiglia: lo aveva immaginato spesso quando ancora stava con Serah, ma aveva compreso più avanti, dopo averla persa e aver poi conosciuto la donna della sua vita, Yuffie, quanto quella vita era ciò che di più grande avrebbe potuto desiderare.
E in quel momento, camminando per le strade di Edge tenendo per mano la sua bambina che a sua volta stringeva quella della ninja come fossero due tesori tanto preziosi per lei, il biondo sapeva di aver raggiunto il vero paradiso. Cosa c’era di meglio che passare una giornata in compagnia di coloro che amava? Nulla. Assolutamente nulla.
« Mami, io voglio un gelato! » esordì la piccola moretta, piantonando i piedini a terra quando passarono di fronte alla gelateria della città.
« Ti prego, Yuki! Sai chi ci lavora là dentro? Quel matto di Johnny! » protestò la giovane donna, esasperata all’idea di incontrare quell’uomo strambo che tutta Midgar prima e Edge poi conosceva per essere un totale stonato.
« E chi sarebbe questo Johnny? » domandò di punto in bianco Snow, cominciando a dirigersi verso il negozio: se la sua adorata figlia voleva il gelato lo avrebbe avuto, Johnny o non Johnny, chiunque esso fosse.
« Un pazzo scatenato e se chiedi a Tifa te lo confermerebbe pure lei. » si impuntò la ninja già sapendo però di aver perso in partenza.
« Oh, andiamo, non sarà poi così male no? »
« Io voglio il gelato. » discorso chiuso. Yukiko 1, Yuffie 0. Poteva mai negare un desiderio a sua figlia, dopotutto?
« E va bene! Va bene! Non sarò la cattiva della storia, ma io vi ho avvertiti. » si lagnò quella, seguendo marito e figlia continuando però a borbottare come al suo solito.
Una volta arrivati a destinazione ad accoglierli c’era proprio il suddetto Johnny che, con un sorriso luminosissimo accolse la piccola Yukiko come fosse una piccola principessa. In fondo ci sapeva proprio fare, niente da dire.
« Allora, piccola, che gusti vuoi? »
« Voglio la fragola perché piace alla mamma, il cioccolato perché piace al papà e la crema perché piace a me! » esordì tutta emozionata all’idea di fare l’ennesima cosa che coinvolgesse i suoi genitori che amava e per cui stravedeva. Dal canto loro, Snow e Yuffie sorrisero a quelle parole, giusto per non perdere la dignità e nascondere il fatto che quella semplice cosa li emozionava oltre ogni dire.
« Agli ordini bella signorina! E proprio perché mi sei tanto simpatica la panna montata te la regala zio Johnny! » le disse il rosso tutto contento mentre preparava il cono che consegnò a una felicissima Yukiko. Cosa c’era di più bello di una giornata come quella? Gelato, giratina con la mamma e il papà per poi incontrare i suoi infiniti zii al Seventh Heaven.
Una volta preso il gelato salutarono il buon Johnny e ripresero a camminare in direzione del bar della loro amica, mentre Yukiko si gustava il suo gelato, sporcandosi il faccino da brava bimba mentre canticchiava una buffa canzoncina.
« Lo vedi che in fondo quel poveretto non è così male? » se ne uscì Snow, non perdendosi l’ennesima occasione di punzecchiare sua moglie che per una volta evitò di ribattere in maniera acida visto che si era sbagliata di grosso.
« Mh, no, non ti darò soddisfazione perché ammetto di averlo giudicato male. O almeno, ho dato per scontato che non fosse cambiato affatto perché credimi, una volta era un cretino. »
« Beh, lo ero anche io, ma tu non mi hai mai conosciuto in quella veste. » ridacchiò il biondo grattandosi il capo un po’ in imbarazzo.
« Ma va’, a quei livelli è impossibile e poi sono certa che tu fossi cretino in modo diverso e soprattutto meno disagiato. »
E Yuffie sapeva benissimo che nel parlare così di se stesso Snow esagerava. Semplicemente era stato un adolescente scemo come un po’ tutti, ma nulla di preoccupante come il gelataio che tutta Midgar avrebbe rincorso con i forconi se avesse potuto.
« Mami, ma ora andiamo dagli zii? » domandò di punto in bianco la piccola, mentre Snow si era soffermato a pulirle le guance sporche di cioccolato con un fazzoletto.
« Già ed è probabile che stavolta ci sia anche il vecchiaccio che tanto adori, sai? » lo disse col sorriso, perché in fondo Cid le mancava da pazzi e sperava proprio che per quell’occasione fosse riuscito a sbarcare ad Edge.
« EVVIVA! » saltò su, tirando il padre per la manica per la fretta di raggiungere il bar con rinnovato entusiasmo. « E Nanaki? Voglio coccolarlo! »
Yuffie non era molto sicura che il buon Red avrebbe apprezzato di essere trattato alla stregua di un gattino, ma dopotutto adorava la bimba e si sarebbe lasciato coccolare senza opporre resistenza.
« Lui c’è sicuramente e se siamo fortunati becchiamo anche la combriccola di pazzi che ti piace tanto. »
Yukiko a quel punto si bloccò, tutta rossa in viso e rimase immobile a fissare prima la mamma e poi Snow che ridacchiò nel vederla così: sapeva quanto stravedesse per Reno ed era risaputo che avesse una grande cotta per quel ragazzo.
« Gli chiederai di sposarti stavolta? » domandò divertito Snow mentre la piccola a momenti si strozzava col cono a cui aveva appena staccato un morso.
« Ma che discorsi? Deve chiederglielo lui, scusa! » sbottò Yuffie, rivolgendosi poi alla figlia. « Tesoro mio, ricorda che devi farti desiderare… »
« Tanto lo zio Rude e la zia Elena mi aiutano. » disse convinta, dimenticando l’imbarazzo iniziale per lasciarsi andare alla contentezza di rivederli tutti quanti, soprattutto il suo adorato Reno.
Ripresero dunque a camminare diretti dai loro amici senza più soste, pronti a passare finalmente la loro mini vacanza all’insegna dei ricordi e di altri che si sarebbero aggiunti ad essi, stavolta con una piccola Yukiko in più.
