Chapter Text
c'era una volta una bellissima dama dai capelli biondi che viveva su una torre alta 100,7364 metri isoscele periodico (approssimato per difetto).
questa dama era comunemente chiamata maja anche se sul gruppo di whatsapp "dell'ape in centro" il correttore automatico cambiava il nome in "mahshass".
aveva frequentato per due anni e mezzo il liceo artistico prima di diventare un'eremita nella torre. proprio come sua cugina rapunzel, utilizzava la sua lunga chioma per accedere e uscire dalla torre.
un grande problema però si presentò quando durante un attacco di gay, decise di tagliarsi i capelli e farsi l'undercut da vera lesbica.
ora, la nostra eroina, era costretta a rimanere nella torre finché non le sarebbero ricresciuti i capelli, e tutti sappiamo che la ricrescita di 100,7364 metri isoscele periodico (approssimato per difetto) avviene in tantissimo tempo, ma mai quanto il tempo che impiegano i nostri telefoni a connettersi a qualsiasi rete di dati mobili all'interno dell'enrico de nicola.
però non temete! maja aveva con se nina e call of duty.
dopo tantissimi anni di attesa (aveva sempre 16 anni perché questa è una favola quindi nulla ha senso). durante una tiepida sera primaverile maja era seduta sul davanzale della finestra della torre e mentre ascoltava fletcher vide avviciarsi in lontananza una figura a cavallo.
più si avvicinava e più cresceva in lei una sensazione di speranza: era arrivato il momento tanto atteso? dtava per essere finalmente salvata dal suo princip(essa) azzurr(a)?
corse in camera sua e si mise la felpa da dinosauro che indossava solo in occasioni importanti, le vans invertite e si tolse l'anello nero dalla mano destra per non rischiare che la misteriosa figura a cavallo pensasse che ha già la ragazza e decidesse di non salvarla più.
poco tempo dopo, maja era tornata alla finestra e vide per la prima volta la sua salvatrice.
aveva corti capelli neri e pantaloni di 7 taglie più grandi. scendendo dal cavallo rimbalzò soavemente e canticchiò una sola parola: BUONGIORNO (iykyk).
a questo punto maja stava già iniziando ad eccitarsi e aveva iniziato a fare il richiamo dei patagarri asiatici del sud africa minori porosi. era simile ad un: RUTUTU BOM BOM AAAAA RUT PUT
"sono pronta, mia amata, sono pronta ad essere salvata!!!" esplose in un grido maja.
"è il tuo momento, ser. agnese!" incoraggiò la cavalla angelica fedelmente al suo fianco.
"è il momento di dimostrare al mondo la tua forza!" e così facendo, la cavalla fece partire "before you go" di lewis capaldi.
agnese si avvicinò ai piedi della torre e guardando in alto verso la sua bella iniziò a recitare "la vita nuova" (poesia scritta da dante per beatrice).
"tanto bella e tanto onesta pare, la donna mia..."
"NON ABBIAMO TUTTO IL GIORNO FRO" interruppe la bionda "DEVO ASSOLUTAMENTE ANDARE A NAPOLI SUBITO, NON VEDO ALICE DA UN SACCO!" e quindi saltò giù dalla torre direttamente sulla cavalla e cavalcò angelica fino a napoli, dove visse per sempre felice e contenta in un negozio di marmellate con alice e il cavallo angelica giocando a call of duty tutto il giorno.
e agnese? come finì la sua favola?
dopo che angelica scappò con maja, agnese strisciò fino a milano dove visse per sempre a casa di ele mangiando ramen e guardando deadpool.
ogni 37,145 periodico mesi si incontrano alla polpetteria per raccontarsi gli ultimi gossip e parlare dei bei vecchi tempi.
la morale della favola è che alla polpetteria maja non mangerà perché è vegetariana
