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Era un normale giorno di scuola per Peter Parker, la notte prima aveva completato il suo giro di pattuglia in veste di Spiderman senza troppe difficoltà (qualche borseggiatore e una rapina in banca ma aveva affrontato di peggio), si era svegliato per le 6 e alle 6.30 aveva preso l'autobus diretto alla Midtown High School dove era pronto ad affrontare il test di chimica.
Finì il test in meno della metà del tempo assegnatogli e passò il restante tempo disegnando una bozza del duo nuovo progetto: una collana che nel ciondolo contenesse il suo siero ragnatele per poter sempre ricaricarsi in caso di bisogno.
Non è che il test fosse particolarmente facile, anzi gran parte dei suoi compagni si stavano struggendo particolarmente per alcune domande ma è solo che Peter era particolarmente bravo in chimica e inoltre anche il suo tirocinio con Mr. Stark stava seriamente aiutando.
Normalmente andava alla Stark Tower di martedì e Venerdì e si occupava principalmente di progetti inerenti a Spiderman ma a volte aveva anche collaborato al miglioramento di alcuni delle tute di Ironman ed era stato FANTASTICO! Mr. Stark era FANTASTICO.
Lo trattava a volte come un bambino ma era sempre molto gentile e si prendeva seriamente cura di Peter, in particolare dopo l'incidente dell'Avvoltoio.
Non aveva più tentato di ritirargli la tuta ne lo aveva spinto a diminuire le sue pattuglie in compenso però era diventato un pò più assillante.
Ogni volta che pattugliava, quando tornava a casa, doveva far inviare da Karen un messaggio che avvisasse il signor Stark che effettivamente stesse bene. Peter non ne trovava il senso dato che era abbastanza sicuro che Stark avesse pienamente accesso a i suoi parametri vitali ma comunque non discuteva e ogni volta inviava un messaggio.
Ma anche così era FANTASTICO! In particolare i giorni in laboratorio, Happy lo veniva a prendere e lo portava alla torre dove passava praticamente tutto il pomeriggio al laboratorio privato di IRONMAN!!! A volte addirittura si fermava a cena e ordinavano da asporto e poi Happy lo riportava a casa da May. Non che non fosse in grado di prendere la metro ma Stark praticamente lo costringeva a salire nell'auto della sua guardia del corpo quindi- Peter pensava- non c'era nulla di male nel risparmiarsi un giro nelle orribili metropolitane di New York.
Peter adorava i giorni di tirocinio e a quanto pare anche Ned che non faceva altro che tormentarlo con occhi luccicanti, ascoltando i suoi racconti e commentando distrattamente con "Amico, cos'è la tua vita?".
Era fortunato ad avere un amico come Ned Leeds perchè altrimenti probabilmente non sarebbe sopravvissuto all'infermo pieno di ormoni che non è altro che la scuola superiore.
Peter, infatti, non era decisamente il ragazzo più popolare; forse era dovuto dal fatto che la Midtown High School (prossimamente abbreviata con MHS) fosse un istituto riservato a ricchi figli di papà che avevano già un futuro luminoso davanti a loro. Questo...beh...non era proprio il caso di Peter.
Era riuscito ad entrare nella scuola grazie ad una borsa di studio ottenuta grazie ai suoi buoni voti e a molto impegno.
Peter non era il ragazzo medio straricco e perciò era preso di mira da vari ragazzi, non fisicamente quanto più verbalmente, in particolare da Eugene Thompson (conosciuto come Flash). Flash era l'esatto esempio di ragazzino figlio di papà, esibizionista e popolare per la sua ricchezza.
Flash aveva iniziato a prenderlo di mira già dal primo anno e da allora non aveva smesso. Ogni volta che rispondeva correttamente ad una domanda Flash sbuffava o diceva: "Penis, per una volta ci hai preso", ogni volta che camminava in corridoio Eugene tentava di farlo inciampare e altre cose infantili a parer di Peter.
Cosa ironica però, Flash era letteralmente in fan numero uno di Spiderman e Peter lo trovava enormemente divertente anche perchè quando aveva inseguito l'Avvoltoio in veste di Spiderman aveva rubato e poi distrutto l'auto sportiva di Eugene per inseguire il criminale, ma a quanto pare al ragazzo non importava.
Flash non credeva al tirocinio di Peter alla Stark Industries, probabilmente nessuno tranne Ned e forse MJ, per qualche motivo, gli credeva.
Un ragazzo al secondo anno di superiori riesce ad ottenere un posto di tirocinio nella prestigiosissima e ricercatissima Stark Industries (SI) dove persino milioni di laureati fanno enormemente fatica ad essere selezionati. Effettivamente anche Peter poteva capire i loro dubbi. Cavolo, a pensarla in questo modo anche Peter dubiterebbe di se stesso se non fosse che vede il signor Stark due volte a settimana.
Fatto sta che quello era un normale giorno, aveva concluso il suo test di chimica, era andato a mensa insieme a Ned ed MJ che si era unita perchè "voleva sentire i loro discorsi sfigati" e successivamente si aveva raggiunto l' aula del signor Harrington pronto per una noiosa lezione di storia quando il professore invece di aprire il libro e iniziare la lezione si alzò per distribuire dei moduli.
Mr. Harrington iniziò:"Bene ragazzi, come saprete alla fine di questa settimana avevamo in programma una gita al museo di storia naturale vicino scuola"-dopo che alcuni studenti annuirono con la testa continuò-"bene, ho una enorme sorpesa per voi, la metà della nostra gita è stata cambiata per miracolosa concessione del nostro preside e dei suoi contatti. Non andremo più al museo bensì la nostra gitasi svolgera alle Stark Industries-"
Un boato di applausi ed esclamazioni esplose e costrinse il professore ad interrompersi.
Dopo aver tossito per riportare l'ordine in classe, continuò:" Esigo il massimo rispetto e il miglior comportamento durante tutta la durata della nostra visita, vi ricordo che rappresenterete MHS e siete una delle poche classi se non persone a poter compiere una visita all'interno di una delle più potenti industrie mondiali. Qualsiasi effrazione sarà punita con la sospensione...bene, dopo avervi spavento a sufficienza, ora potete esultare".
Schiamazzi di gioia scoppiarono in tutta l'aula, tutti erano estasiati dall'idea di visitare le SI..beh tutti tranne Peter, il quale ora stava pensando ad un modo per tramutarsi in una pianta e riuscire ad evitare questa gita a tutti i costi.
Ned, dal canto suo, lo stava letteralmente scuotendo dall'emozione.
"Tizio, ANDREMO ALLE SI!, magari incontreremo Tony Stark" disse.
"Amico, lo trovo davvero poco probabile, Mr. Stark sta sempre rinchiuso in laboratorio" rispose Peter.
"Oh, giusto, perchè tu Penis lavori sempre insieme a Stark nel suo laboratorio, durante il tuo tirocinio giusto? Siete migliori amici e vi scambiate messaggi prima di andare a dormire" rise Flash da dietro di lui.
"N-non ho mai detto che lavoro esattamente con Ironman, faccio solo un tirocinio".
"Giusto il "tirocinio""-Eugene pronunciò la frase facendo le virgolette con le dita- "beh, Penis, se lavori davvero là questo viaggio sarà un buon modo per dimostrarlo".
E come si era intromesso nella conversazione, se ne era andato.
Non che la loro conversazione non avesse attirato sguardi indesiderati da parte degli altri compagni di classe e dal professore.
Dopo qualche altro momento di eccitazione generale, il signor Harrington riuscì a riportare ordine e a riprendere la propria lezione.
Quando finalmente la campanella suonò, la ventina di studenti presenti nell'aula si precipitò velocemente fuori dall'aula e dirigersi nel corridoio tra i quali anche MJ, Ned e Peter se non fosse che quest'ultimo venne fermato dal professor Harrington prima ancore di poter raggiungere la parte opposta della classe.
"Parker, scusami, volevo parlarti per un secondo"
Peter non potè fare a meno di accigliarsi, fece un cenno ai suoi due amici prima di dirigersi verso la cattedra dell'insegnate. La sua testa girava per cercare di trovare un motivo dell'improvvisa chiamata. Di recente aveva ottenuto ottimi voti e non aveva mai sgarrato nelle consegne dei compiti. FORSE ERA PER LE NUMEROSE ASSENZE??
Certo, aveva buonissime ragioni per non essere in classe ma di certo non poteva dire al suo insegnate che non era in classe perchè combatteva super criminali o alieni provenienti da altre galassie come lavoro extra-scolastico. Peter iniziò a sudare freddo.
"Signor Parker, credo che sti stai chiedendo come mai ti ho fermato, non preoccuparti non hai fatto nulla di male e hai una media scolastica impeccabile quindi non riguarda nulla di strettamente collegato alla scuola-" Peter trasse un sospiro di sollievo-" ma ero curioso di chiederti una cosa riguardo alla conversazione che hai avuto prima con il signor Thompson; mi sono infatti arrivate voci che affermi di frequentare uno Stage presso le Stark Industries."
"Esattamente professore, mi sembra di aver lasciato i moduli che parlano del mio tirocinio in segreteria" rispose Peter.
"Ecco si, a proposito di quei moduli, Parker sei un bravissimo studente e un ragazzo con un brillante futuro davanti a te, perchè mai dovresti contraffare dei moduli in modo così ovvio e rischiare l'espulsione da scuola?"
"C-contraffare? Professore, n-non ho contraffato nulla!" Peter era scioccato
"Peter, quei moduli hanno la firma di Tony Stark, quindi almeno che tu non lo conosca di persona non credo che sia così facile per uno stagista semplice ottenere la sua firma per qualcosa di così banale come un modulo scolastico."
"Ma signore, le posso giurare che sono autentici e-"
"Signor Parker"- lo interruppe il professore in modo brusco-" sei uno dei migliori studenti in questa scuola e proprio per questo non prenderemo provvedimenti questa volta ma ti chiedo di smetterla di diffondere false voci e soprattutto quando andremo in gita non provare a nominare il tuo tirocinio. Non permetterò di rischiare in questo modo la reputazione della nostra scuola poichè uno studente finge di lavorarci, in caso contrario rischierai l'espulsione. Chiaro Parker?"
"Chiaro" rispose con voce sottile e rassegnata, non trovando vie di fuga da questa discussione Peter decise definitivamente di non provare nemmeno più a spiegarsi, non gli avrebbero creduto.
Uscì dall'aula pronto a dirigersi verso MJ e Ned che lo stavano aspettando dagli armadietti, quando lo videro non fecero domande, forse vedendo la sua faccia sconsolata e stanca decisero che era meglio cambiare argomento.
Il resto delle lezioni passò lentamente fino a quando l'ultima campanella e Peter uscì dalle enormi porte della scuola, dirigendosi verso una ford nera parcheggiata all'angolo della strada, salutò Happy entusiasticamente (il quale rispose con uno sbuffo) e si diresse ancora una volta verso il suo "falso tirocinio" a cui nemmeno il suo professore preferito sembrava credere.
Il giorno della gita arrivò ancora prima che Peter potesse elaborarlo, non aveva detto nulla al signor Stark,a Happy o a Miss Potts e intendeva fare in modo di rimanere nell'ombra.
Salì sull'autobus appena in tempo e si sedette accanto a Ned, MJ era di fronte a loro e per sfortuna di Pete, Flash era solo qualche sedile più distante. Poteva sentire i suoi commentini di tanto in tanto su di lui ma non ne faceva un gran casino come di solito, probabilmente era stato avvertito da Harrington.
Il viaggio fu relativamente piacevole e non troppo lungo, Ned letteralmente vibrava incessantemente accanto a lui e commentava tutto cio che lo emozionava di questa gita, di come Peter era così fortunato e di come sarebbe stato figo incontrare Mr. Stark in carne e ossa e Peter non poteva fare a meno di ridacchiare.
Lui non provava la stessa emozione, d'altronde per lui era diventato abbastanza normale anche se si ricordava l'emozione che provò la prima volta quindi poteva comprendere il suo amico.
Erano quasi arrivati quando i sensi di Peter si accesero e un eslposione davanti al loro autoubus fece frenare rapidamente l'autista. Erano quasi arrivati quando dei tizzi muniti di giubotto antiproiettile, passamontagna e mitraglietta alla cintura salirono sul loro autobus. ERANO MALEDETTAMENTE VICINI quando spararono qualche colpo in aria e gridarono a tutti loro di abbassarsi. ANCORA QUALCHE CACCHIO DI CHILOMENTRO E AVREBBERO RAGGIUNTO LE STARK INDUSTRIES. Che poteva dire se non merda.
Ovviamente non aveva la tuta, perchè l'unico giorno in cui era in ritardo non avev avuto il tempo di prenderla dal nascondiglio e poi aveva furbamente pensato: Stiamo andando letteralmente in casa di Ironman, quale criminale attaccherebbe con i vendicatori a distanza di pochi metri.
Ma ovviamente grazie alla sua PETER LUCK (cosi chiamata da sua zia), similmente alla legge di Murphy, se qualcosa poteva andare storto sicuramente lo avrebbe fatto.
Infatti eccolo li, senza tuta, con solo i suoi spara ragnatele, coricato in un autobus pieno di adolescenti impauriti e uomini armati che avevano scelto come loro prenda dai ragazzini. OTTIMO.
Da dove era coricato vicino Ned, riuscì a mandare un semplice messaggio a Happy, uno che sinceramente agli occhi di uno sconosciuto sarebbe apparso come normale ma sperando che Happy in quel momento non fosse troppo impegnato, l'avrebbe riconosciuto come un segnale. Una semplice emoji di un ragno.
Peter non assillava Happy con i messaggi da prima dell'incidente dell'avvoltoio quindi sperò che potesse trovarlo sospetto. Spense velocemente il cellulare e osservò mentre l'uomo con il passa montagna che intelligentemente soprannominò Cattivo 1 iniziò a ritirare velocemente i cellulari.
Cattivo 2 stava puntando una pistola al conducente, Cattivo 3 stava intimidendo il professore (Peter era troppo distratto per riuscire a sentire cosa gli stava dicendo) e Cattivi 4 e 5 erano fuori di guardia.
Peter si prese un attimo a osservare i suoi compagni, completamente terrorizzati e tremanti che cercavano di non fare rumore e pregavo chissà quale divinità per la loro vita. Ned era appiccicato a lui come se gli potesse dare coraggio.
In quei precisi instanti si rese conto di come la sua vita fosse strana, avrebbe dovuto avere una reazione simile agli altri ragazzi della sua età: temendo per la sua vita, con cuore pesante e lacrime agli occhi; ma invece lui era solo preoccupato, non tanto per se stesso ma per gli altri presenti con lui.
Sapeva di non essere immune alle armi da fuoco e che avrebbe provato dolore se fosse stato colpito ma comunque non era spaventato. Ora che ci pensava questo era davvero...come dire...triste forse, estenuante e sicuramente deprimente.
Gli altri ragazzini volevano vivere talmente tanto da avere paura che piangevano silenziosamente da dove erano coricati mentre Peter...semplicemente osservava quasi stupefatto la loro reazione, si era dimenticato cosa fosse nomale provare in situazioni del genere.
Ovviamente era sempre in contatto con persone spaventate nel suo lavoro da eroe ma in quei casi lui era più come uno spettatore che decideva di agire per aiutare; ora invece che si trovava dalla parte della vittima comprendeva come fosse diversa la loro reazione rispetto alla sua. Era qualcosa su cui era strano soffermarsi mentre dei probabili terroristi stavano minacciando l'autobus ma era comunque deprimente.
Dimostrava quanto la vita di Peter fosse incasinata.
Si risvegliò dai suoi pensieri quando Cattivo 3 smise di parlare con il professore e si rivolse invece con voce tonante verso il resto dei passeggeri, 'Ecco che inizia la tattica di intimidazione' pensò.
"Bene ragazzi, a quanto pare il professore qui non ha intenzione di dirci dove si trova un particolare studente...un vero peccato...perchè ora dovremmo uccidere uno a uno tutti i qui presenti fin tanto che non lo avremmo trovato o qualcuno ci dirà dove si trova-"
'la solita pausa di suspance tipica dei cattivi Disney' pensò ancora Peter.
"-consegnateci Peter Parker o questa ragazzina bionda sarà la prima a morire" continuò il cattivo puntando la pistola direttamente alla testa di Cindy.
Peter smise di pensare, cosa volevano queste persone da lui? Sapevano che era Spiderman? Non pensava anche perchè dal loro abbigliamento non sembravano pronti a combattere un essere potenziato, quindi...cosa cavolo volevano dal ragazzino nerd liceale che è?
Si riscosse quando il Cattivo 3 grido "Allora?!" e spinse la pistola più vicina alla tempia di Cindy.
Ned lo stava trattenendo, alcune persone lo guardavano con le lacrime agli occhi ma nessuno lo aveva venduto ai cattivi, Peter lo apprezzava seriamente. Persino Flash sembrava preoccupato mentre lo guardava, forse preoccupato per se stesso ma comunque.
Alzò la mano di improvviso, tutti i presenti sull'autobus sussultarono, alcuni con occhi spalancati altri con le lacrime, Peter allora si alzò.
Il criminale tolse l'arma da dove era puntata verso la ragazza e la diresse verso Parker, no poteva vedere sotto il passamontagna ma era abbastanza sicuro che stesse sorridendo.
"Finalmente ragazzo, credevo sinceramente che avrei dovuto sparare a tutti qui dentro prima di trovarti"- ridacchiò- "mani in alto, un piede davanti all'altro e seguici fuori, niente scherzi ragazzo, non sono molto paziente e di certo non mi importa delle vite di questi bambini. Avanti."
Peter voleva ridere, si sentiva come se stesse facendo una sfilata di moda, tutti lo fissavano e non osavano distogliere lo sguardo, l'unica differenza è che ad una sfilata nessuno punta armi contro nessuno. Almeno crede, dovrebbe controllare su internet più tardi.
Prima che potesse scendere il professore gli artigliò il braccio con le unghie per trattenerlo "Peter, SCAPPA, non devi andare, NON DEVI. la polizia sarà qua a minuti".
"Ed è esattamente il motivo per cui dovremmo andarcene velocemente da qui" Aggiunse Cattivo 1 in tono beffardo. "Forza ragazzo, cammina".
Peter quasi pianse di fronte alla preoccupazione del suo insegnate ma era abituato a questo genere di cose e disse semplicemente con la voce più calma e tranquillizante ce potesse fare :"tranquillo professore penso che tutto andrà bene".
Lo shok che si dipinse sul volto del suo professore difronte alla sua tranquillità è stato impagabile, persino i Cattivi sembravano un pò scossi. I Cattivi (sembrava quasi come il nome di una band pop, riflettè Peter) lo condussero fuori dall'autobus.
Tutte le macchine presenti sulla strada erano vuote, tutti erano probabilmente fuggiti e Peter ne era grato così non avrebbe avuto troppi testimoni durante il rapimento.
I suoi compagni si erano affacciati ai finestrini dell'autobus per osservare la marcia di Parker verso l'auto dei suoi rapitori.
Peter, infastidito dal silenzio più totale che infestava la strada disse: "Allora...potrei sapere perchè sono stato-cosa- rapito?"
Era sicuro che i suoi compagni di classe potessero perfettamente sentirli ma ormai era stanco e non gli interessava.
I cattivi si guardarono quando il 4 o forse era il 5? parlò "Noi vogliamo che Stark ci dica dove sia Spiderman" disse con decisione.
Peter quasi rise, ERA RIDICOLO, e qualcosa comunque non tornava quindi disse: "Molto interessante devo dire, ma io cosa centro con questo? E perchè volete Spiderman?"
"Sappiamo chi sei"- Spiderman? pensò Peter ma subito dopo aggiunse 'non credo che lo sappiano'-"tu sei il tirocinante favorito di Stark, alcuni pensano addirittura che tu sia suo figlio e qual miglior modo per attirare la sua attenzione se non rapire l'erede della sua industria?"
Ora la cosa stava diventando divertente, se avesse avuto dei popcorn avrebbe iniziato a mangiarli, neanche una Telenovelas poteva arrivare ad essere così complicatamente ridicola.
RICAPITOLANDO, questi idioti lo avevano rapito perchè lui era il presunto figlio di Stark e volevano sapere l'identità di Spiderman per chissà quale motivo quando colui che avevano rapito era in realtà Spiderman"
Peter poteva sentire Ned pensare: "Tizio, cos'è la tua vita?!" e non aveva torto.
Dovette trattenersi dal ridergli in faccia e abbozzò la sua smorfia più neutrale ma probabilmente fallì poichè i Cattivi sembrarono infastiditi e lo incitarono a muoversi ora per salire sull'auto.
Uno dei Cattivi si fermò, Cattivo 1, si girò verso l'autobus e come un vero malvagio dei cartoni aggiunse "Non possiamo però lasciare testimoni".
I sensi di Peter si accesero nuovamente e prima ancora che i criminali potessero iniziare a sparare verso i suoi compagni Parker ne mandò uno a sbattere pesantemente contro un auto dall'altra parte della strada con un solo pugno...forse un po troppo forte ma almeno non si sarebbe più rialzato, 'meno uno' pensò.
Da quel momento tutto successe rapidamente, tutti e 4 si voltarono verso di lui con le armi puntate alla testa ma nessuno poteva prepararli ad essere rapidamente colpiti da un essere potenziato.
Quello più vicino a lui cadde rapidamente quando Peter si abbassò calciandogli via le gambe con un secco colpo, mentre ciò accadeva Cattivo 3 aveva tentato di colpirlo alla testa con la parte inferiore della pistola, fallendo miseramente quando Peter gli sparò una ragnatela che lo inchiodò a terra.
A questo tutti e 4 i cattivi ancora coscienti si scossero. "T-TU- TU SE SPIDERMAN"disse Cattivo 1 ancora a terra. Poteva sentire gli sguardi di tutti i suoi amici su di lui, si voltò brevemente per vedere occhi e bocche spalancate e apprezzò enormemente lo sguardo scioccato di Flash.
Spiderman dovette trattenersi da non cadere dal ridere e disse semplicemente "Il premio per i criminali più stupidi di New York va a voi, hanno tentato di rapire Spiderman per trovare Spiderman" finse di passargli un premio immaginario per poi applaudire.
Forse i criminali erano troppo scossi o forse troppo stupidi per capire il suo umorismo e nessuno tranne lui e Ned (poteva sentirlo dall'autobus) applaudì.
I 4 criminali si mossero poi velocemente tentando di attaccarlo come se la loro vita dipendesse da quello, e forse era così, ma il combattimento durò poco.
Dopo qualche colpo ben assestato e schivata di proiettile, stavano tutti così storditi da vedere le stelle e ragnatelati sull'asfalto.
Al che Peter si riprese dall'adrenalina e la sua mente elaborò ciò che aveva appena fatto, ora i suoi compagnie Mr. Harrington conoscevano del suo alterego, ma sai cosa? Era stufo, per oggi non avrebbe più pensato a nient'altro o almenò così credeva fin tanto che non sentì il rumore di motori che ormai gli erano così famigliari in lontananza da ricordargli quasi casa.
Happy doveva aver decifrato il messaggio ambiguo e aveva avvisato Mr. Stark.
Peter ignorando gli sguardi e le domande di tutti i presenti si concentrò solo su una cosa: Ironman era ora sulla scena.
Quando atterrò la sua tuta si aprì rivelando Tony Stark in carne ed ossa. I ragazzi erano ancora più intimoriti, Peter giurò che la mascella del signor Harrington poteva quasi raggiungere il pavimento.
"Spiderkid, come mai sei su un autobus con cinque criminali ragnatelati accanto? Anzi no, domanda migliore, come mai ci sei sempre tu al centro dei casini?"
"Signor Stark io posso spiegare-" iniziò Peter.
"NON mi interessa, sai che infarto ho preso quando Happy mi dice che gli mandi un messaggio amibiguo e quando ti chiama non rispondi, allora decido di rintracciare la tuta ma, sai una altra cosa?, MI DICE CHE L'HAI LASCIATA A CASA e allora chiedo a Friday di rintracciarti attraverso le telecamere di sorveglianza e ti trovo a combattere criminali, senza costume o armi, davanti ad un autobus pieno di ragazzini"
"Questo è un ottimo riassunto signor Stark"
"Non scherzare con me ragazzo, non hai idea dell'infarto che ho preso e nemmeno della riunione importante che ho dovuto lasciare quindi spero che la tua spiegazione ne valga davvero la pena"
"Mi stavano cercando perchè credevano che fossi tuo figlio e volevano cercare di ricattarti minacciando la mia vita per sapere la vera identità di spiderman" Disse Peter.
Stark si bloccò per un secondo, un solo secondo prima di iniziare a ridere a crepa pelle, "Quindi hanno rapito spiderman per arrivare a Spiderman" disse tra le lacrime.
"Esattamente" Parker iniziò a ridere "Allora non sono l'unico a trovarlo esilarante"
Ironman si avvicinò e gli battè la mano sulla spalla, finito di ridere si voltò verso la classe che fissava la loro interazione come se fossero alieni o mostri marini e disse "Bene ragazzi, ora vi condurremo verso le Stark Industries, sono venuto a sapere del vostro tour, e li firmerete una quantità di accordi di non divulgazione; così tanti che probabilmente non potrete più nominare nemmeno il nome di un supereroe difronte a vostra madre"
Lo sguardo che i suoi compagni rivolse a Stark fece sbuffare Peter.
"Sta scherzando"-disse Peter e poi aggiunse "probabilemente..."
"Meritate comunque una spiegazione e sono disposto a darvela"
Poteva sentire Ned dire ai suoi compagni di classe "Io lo sapevo di già" e Parker sbuffò.
Da quel giorno in poi il signor Harrington e i suoi compagni di classe non dubitarono più del suo tirocinio e ne chiesero più delle sue uscite da scuola, anche il resto degli insegnanti e studenti per qualche modo smisero. Forse i suoi amici avevano trovato scuse migliori o lo avevano difeso. Questo Peter non lo sa ma sa solo che la sua vita scolastica inaspettatamente migliorò.
