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Rating:
Archive Warning:
Category:
Fandom:
Language:
Italiano
Series:
Part 16 of Writober 2023
Stats:
Published:
2023-10-17
Words:
716
Chapters:
1/1
Kudos:
1
Hits:
8

Writober 2023, day 16: Sólstafir

Summary:

Writober 2023 di Fanwriter.it // lista: pumpSKY

Work Text:

Day 16: Sólstafir

Cielo. Immenso, infinito cielo che la circonda, senza alcun limite a parte lo sguardo; nubi sfilacciate dal vento, e i brulli altipiani di pietra tutto attorno, a perdita d'occhio. Ma soprattutto, il cielo: violaceo e disinteressato e semplicemente qualcosa che è, e non può non essere.
Alaveria è un pianeta affascinante. Se Shatria fosse esperta di geologia, forse capirebbe cos'ha portato alla formazione di tutti quegli altipiani dalle superfici quasi lisce, e se fosse esperta di botanica forse saprebbe per quale motivo buona parte della flora del pianeta sia bassa, strisciante e vivacemente colorata.
Shatria è, invece, molto in fuga e per nulla esperta di nessuna di queste cose. Però ha un caccia biposto, il che per ora le è bastato.
«Tolto.» La voce di Arthess è asciutta, e viene seguita da un suono di metallo che urta la roccia, quando lui lascia il tracciatore a terra. «Adesso il caccia non è più tracciabile.» Sollevata, Shatria sospira.
«Finalmente», mormora, abbassando l'arma. Il lancia-incanti che ha rubato è, tecnicamente, abbastanza innocuo; una di quelle armi fatte per stordire e non uccidere – il che non significa che non sia molto sgradevole, né che non l'abbia già usata su Arthess. Lui la guarda con un misto di odio e irritazione, gli occhi castani arrossati dalla stanchezza.
In effetti, sono due giorni che non si fermano.
«Adesso manterrai la promessa, giusto?» Il dubbio nella voce di lui è quasi offensivo, ma solo quasi. «Mi riporti alla stazione spaziale, e farò finta di non averti mai visto.»
«È quello che ti avevo promesso, vero?» commenta pensosa, tamburellando le dita sulle labbra. «Ti riporto a casa, e tanti cari saluti.» C'è un silenzio prolungato.
«...e invece non lo farai», conclude lui, le labbra tese. Un vero peccato, perché è davvero il suo tipo – occhi scuri, capelli lunghi e braccia robuste, con quel fare da “lasciatemi fare il mio lavoro che non capite nulla” che le piace tanto. Oh beh, ce ne sono tanti altri come lui.
Shatria sorride, e lui socchiude gli occhi.
«Ci avevo pensato», ammette, inclinando il capo da un lato, «ma poi mi sono detta: certo che Alaveria è davvero un pianeta interessante, forse dovrei lasciarlo qui a fare un po' di turismo.»
«Sul pianeta disabitato», commenta lui, aspro. Shatria fa spallucce, e lui sputa una serie di parolacce. «Non sai nemmeno fare le riparazioni base a un motore del genere», le fa notare, muovendo un cauto passo indietro. «È un miracolo che tu sia arrivata fino a qui, ti pare davvero una buona idea andare-»
Ma Shatria non ama i monologhi, e a metà discorso punta la bacchetta di metallo e preme un piccolo pulsante: una scarica elettrica lo colpisce, lui fa un verso strozzato che nel contesto le fa venire un po' da ridere, e crolla a terra svenuto. Lo scavalca, avvicinandosi al caccia.
I biposto sono pilotabili da due persone, ma anche una sola se la può cavare; è più facile con un'IA, ma si può fare anche senza, se non si devono fare chissà quali manovre. E lei sa dove andare, e dove trovare un'IA pronta a darle una mano.
Fischiettando, Shatria sale sul caccia, fa partire un controllo di sistema e, constatato che manca solo il segnalatore, parte fischiettando, lasciandosi alle spalle il pianeta ventoso e il povero Arthess.

* * * 

Ci vuole almeno un'ora, prima che riprenda i sensi. Il sole di Alaveria sta tramontando, tingendo il cielo di rosa, porpora e viola. Da dietro gli altipiani spazzati dal vento, raggi di luce si distendono come linee di segnalazione.
Arthess, nonostante tutto, sorride.
Se Shatria non avesse fatto la stronza – se l'aspettava, se l'aspettava, ma vale sempre la pena provarci, vero? – avrebbe potuto dirle che un caccia senza segnalatore è dieci volte più sospetto di uno col segnalatore in avaria, e che così facendo si è resa un bersaglio, e che il segnalatore è ancora attivo, e presto qualcuno arriverà a cercarlo. Dopotutto, Arthess non ce l'ha coi criminali – spesso sono solo gente che sa giocare col sistema, o fregare chi merita di essere fregato, no?
Stiracchiando le spalle tese e massaggiandosi il retro del collo, Arthess si dispone in attesa. Non dovrebbe volerci molto. Dopotutto, anche se è una meta un po' particolare, Alaveria è pur sempre un pianeta altamente turistico.

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