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Language:
Italiano
Stats:
Published:
2024-03-06
Words:
329
Chapters:
1/1
Comments:
4
Kudos:
41
Bookmarks:
1
Hits:
449

In un giorno di sole, il lieto fine

Summary:

Dio amava Psyche, con tutta la sua creazione, e chi era Medea per opporsi?

Oppure: finalmente le mie blorbine di Your Throne hanno una gioia.

Notes:

Questa fic esiste grazie a broken-ankle , che mi ha incoraggiato a scrivere e basta, senza farmi sopraffare dalle mie pare. Sei un'amica fantastica, broken-ankle , grazie per essere, oltre che una preziosa compagna di deliranti viaggi mentali, la mia enabler (senza contare che, senza di te, non sarei nemmeno stata in grado di postare qualcosa).

Per gli eventuali lettori, questa è la mia prima fic in assoluto. Leggo volentieri critiche e suggerimenti, ma per favore siate clementi.

Work Text:

Medea vide brillare il sorriso di Psyche, la donna era da poco emersa dall'acqua e i capelli, gli occhi, la pelle risplendevano illuminati dal sole, quasi come se Dio stesse chiedendo: "Adesso capisci?" E Medea capiva.

Nonostante le torture, le morti e le stragi che c'erano state, non avrebbe comunque scelto di tornare indietro, perché indietro c'erano l'umiliazione, la rabbia, il rancore, ma soprattutto l'odio per Psyche. Mai più avrebbe guardato la sua antica rivale se non con affetto e profonda riconoscenza, ora era chiaro.Il mondo intero amava Psyche: era palese nel modo in cui l'acqua era più lucente dove la toccava e il vento scherzosamente le scompigliava i capelli. Dio amava Psyche, con tutta la sua creazione, e chi era Medea per opporsi?

Entrò anche lei nell'acqua, senza nemmeno togliersi la divisa da parata. Si avvicinò a Psyche, che l'aspettava luminosa e si fermò quando era a qualche centimetro da lei. Negli occhi radiosi di Psyche, Medea leggeva ammirazione. In un altro momento si sarebbe sentita indegna di provocare un sentimento del genere, ma adesso aveva altri pensieri, pensieri stupendi, e nella testa non c'era spazio per il disprezzo, nemmeno quello rivolto a sé stessa, che solitamente dominava. Medea si scoprì gelosa del vento e allungò la mano per accarezzare i capelli dorati della sua amata, che, confusa, le sorrise e la lasciò fare.

Non riuscendo più a trattenersi, Medea le baciò le labbra, con intensità e fame e disperazione. Psyche rimase ferma e, quando Medea si staccò, le due amiche si guardarono, con quell'incertezza tipica di chi ha sofferto troppo per fidarsi della felicità. Poi, Psyche rise, radiosa, e gettò le braccia intorno al collo di Medea, la baciò, con tanta foga quanta ne aveva avuta Medea, ma questa volta senza disperazione. "Finalmente", diceva quel bacio. "Finalmente siamo al sicuro," disse il bacio che seguì, "E insieme", rispose un altro bacio ancora.

Ci furono molti altri baci e ogni cosa venne detta e ridetta più volte.