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Un mondo perfetto

Summary:

Questa ff è stata la mia prima crossover, pubblicata nel 2009. Il titolo rimanda a un bel film del 1993 con Kevin Costner e Clint Eastwood, diretto dallo stesso Clint, però la trama...non c'entra niente. Ho avuto l'idea un po' balzana di incrociare City Hunter con...la saga dei vampiri di Stephenie Meyer! Ebbene sì, sono una fan sfegatata dei suoi libri...Me li sono letti tutti e quattro (Twilight, New Moon, Eclipse e Breaking dawn) e ADORO Edward Cullen, quindi non ho potuto resistere alla tentazione di fare incontrare i miei due personaggi preferiti, Edward e Ryo. Che cosa ne è venuto fuori? Beh, giudicate voi! P.S.: In questa ff si presuppone che le storie di City Hunter e dei Cullen finiscano nello stesso momento, come se fossero contemporanee...datemela per buona. Ah, chi non ha letto i libri, può leggere lo stesso la storia, perchè ho cercato di spiegare i vari punti meglio che ho potuto: se c'è qualcosa di poco chiaro, chiedete pure! Però io vi consiglio caldamente di leggere i libri della Meyer, che sono molto meglio di questa ff! ^__^

Chapter 1: Prologo

Chapter Text

Fuoco!

Fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco

Fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco

Fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco

Fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco fuoco

Stava andando a fuoco, e non riusciva nemmeno a trovare la forza di urlare il suo dolore, perché anche la gola ardeva in modo insopportabile.

Ogni singola cellula, ogni singola fibra del suo corpo, stava bruciando.

Un fuoco immenso, inestinguibile, incommensurabile, infinito…e senza fiamme.

Perché?

Com’era potuto succedere?

Roteò gli occhi disperatamente intorno a sé, cercando una via di scampo impossibile dal suo stesso corpo, e incontrò due occhi neri che avrebbe dovuto conoscere bene, ma che per un momento non riconobbe, come se fossero estranei.

Non li aveva mai visti così, ecco perché non li riconosceva, riuscì a pensare faticosamente.

Erano occhi terrorizzati e disperati, che esprimevano un dolore profondo come il suo, anche se completamente diverso.

No, non sembravano i suoi occhi.

Lui non l’aveva mai guardata così, non era mai stato COSI’!

Aprì la bocca, sforzandosi di trovare un minimo di fiato per parlare, pur continuando a bruciare e a contorcersi per il dolore.

Lui si chinò verso di lei, cercando di raccogliere le sue parole.

“Ryo…ti prego…uccidimi…” bisbigliò lei a fatica, stringendo poi i denti fin quasi a slogarsi la mascella.

Ryo si ritrasse con violenza, sul viso un’espressione di orrore.

No!

Il rifiuto era scritto a chiare lettere sul suo volto, ma se non fosse bastato quello a far capire la sua opinione, Ryo scrollò la testa con forza.

Non poteva ucciderla, non l’avrebbe mai uccisa!

Kaori si sentì ancora più disperata.

Doveva continuare a bruciare.

Ma fino a quando?

Dio, fammi morire!, pregò con fervore, chiudendo gli occhi e gemendo per la sofferenza.