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Buonanotte con Silver

Summary:

"Guardò il groviglio di vestiti riversati sul letto e ne spostò qualcuno, come se sperasse di trovare là la felpa rosa e blu che aveva perduto, ma fu una ricerca inutile. [...] Era possibile che [(Y/n)] avesse preso proprio la parte mancante del pigiama? Voleva andare a controllare, quindi si alzò dal materasso, recuperò la prima maglia che trovò su di esso, la indossò e volò fuori dal dormitorio, diretto verso Ramshackle."

Notes:

Avvertenze: relazione già avviata, ispirata alla carta "Relaxing Time/Birthday 2025" ma senza spoiler.

Ps: trovo che questa sia una delle storie con più fanservice che abbia mai scritto, pur se fluff.

(See the end of the work for more notes.)

Work Text:

Silver sospirò frustrato e si allontanò dall’armadio massaggiandosi il retro del collo. Ormai l’aveva svuotato completamente e ancora non era riuscito a trovare la metà mancante del suo pigiama. Guardò il groviglio di vestiti riversati sul letto e ne spostò qualcuno, come se sperasse di trovare là la felpa rosa e blu che aveva perduto, ma fu una ricerca inutile. Era ormai tarda ora e faceva ancora un po’ troppo freddo per dormire con solo i pantaloni, perciò si arrese all’idea di dover trovare una maglia-sostituto per quella notte.

Eppure era strano, era certo di aver conservato la felpa insieme ai pantaloni…

Si sedette di peso sul bordo del letto e poggiò i gomiti sulle ginocchia, volendo provare a ripercorrere a ritroso i ricordi, nel tentativo di ritrovarla in quel modo.

L’ultima volta che l’aveva indossata era stata la notte precedente e poi l’aveva piegata in fretta e l’aveva poggiata sul fondo dell’armadio, e di questo ne era sicuro. Poi… poi nel pomeriggio (Y/n) era venuta a trovarlo e avevano passato del tempo insieme nella sua camera. Gli venne in automatico da sorridere rivivendo i momenti dolci che avevano condiviso, pur se non avevano fatto nulla di eccezionale a parte chiacchierare, scambiarsi qualche bacio e delle coccole. Era arrivata nel dormitorio alcune ore dopo il pranzo, entusiasta di condividere con lui il buon voto che aveva ricevuto durante la mattinata e l’annesso elogio del professor Trein, ed era la cosa più adorabile che avesse mai visto. Erano rimasti alcune ore insieme, ma a un certo punto era dovuta andare via e fuori faceva troppo freddo per lasciarla andare con la sua sola divisa, perciò le aveva proposto di prendere in prestito una delle sue felpe.

A quel punto Silver fermò il nastro dei ricordi e stese meglio la schiena che non si era accorto di aver incurvato sotto i ricordi teneri e freschi. Le aveva detto di prendere quella che voleva, lei l’aveva ringraziato ed era andata via con una che non aveva neanche visto. Era possibile che avesse preso proprio la parte mancante del pigiama? Voleva andare a controllare, quindi si alzò dal materasso, recuperò la prima maglia che trovò su di esso, la indossò e volò fuori dal dormitorio, diretto verso Ramshackle.

Come al solito il luogo era silenzioso e tranquillo e non si meravigliò quando fu Grim ad aprirgli la porta e a invitarlo dentro.

«È di sopra», lo informò mettendosi di lato, «è da prima che sta cantando».

In effetti dentro il dormitorio si poteva udire un leggero canticchiare proveniente dal piano superiore e Silver lo seguì come se fosse una falena attratta dalla luce. Era appena accennato, ma carino, e ogni tanto era interrotto da qualche risatina adorabile. Non voleva spaventarla, però non voleva neanche interromperla, perciò aprì con cautela la porta della camera e rimase su di essa. (Y/n) era lì, su uno sgabello per riuscire a vedersi meglio nello specchio sopra il camino, a fantasticare su chissà che cosa e soprattutto avvolta nella felpa che stava cercando e nient’altro. Si dondolava leggermente, attenta a non cadere, e ripeteva le note a labbra chiuse, sognante. Era davvero troppo adorabile e sexy, Silver non poteva far a meno di sorridere alla scena e si inclinò contro uno stipite della porta con le braccia conserte, per ammirarla e far scorrere gli occhi dalle gambe nude alla parte superiore coperta dall’indumento oversize.

(Y/n) stava osservando il disegno che era stampato sul davanti, con la testa bassa e tendendo il tessuto, e non si era affatto accorta dell’ospite. Fu quando la risollevò che notò il riflesso dell’albino nello specchio e si girò a guardarlo con uno scatto, interrompendo l’idilliaco canto. Il movimento improvviso fece dondolare pericolosamente lo sgabello, già prevedeva una rovinosa caduta e una bella botta, che però alla fine non arrivò mai.

Aveva stretto le braccia al petto per proteggersi e strizzato gli occhi per istinto, ma quando li riaprì si ritrovò Silver su di lei, con un braccio dietro la schiena e l’altra mano sul fianco, che la sosteneva.

«Stai bene?», le chiese e lei annuì, quindi l’aiutò a rimettersi sui suoi piedi.

«Io… ma come… eri sulla porta», guardò verso di essa confusa, per poi notare un’impronta di scarpa e le coperte tirate verso il centro del letto.

«Ehm…», Silver boccheggiò in imbarazzo e si massaggiò il retro della testa, «scusa. Non sarei arrivato in tempo se l’avessi girato attorno».

(Y/n) scosse il capo. «Non importa, anzi, grazie per avermi… presa», osservò lo sgabello rovesciato. «A proposito, che ci fai qui? È tardi», recuperò il trespolo e lo risollevò, poi, con l’aiuto del ragazzo, spolverò l’impronta via dal lenzuolo.

«Ero venuto a controllare che tu avessi effettivamente preso la maglia del mio pigiama», le sorrise.

«La maglia del…?», guardò di nuovo verso il basso sorpresa e si agitò «scusa! Non volevo prendere una parte del pigiama! È solo che… era così carina, credevo fosse solo una delle tue felpe… In effetti non ti avevo mai visto indossarla…», farfugliò fra sé e Silver dovette fermarla mettendole le mani sulle spalle.

«Va benissimo, (Y/n), davvero. E anzi, sta molto meglio su di te che…», si staccò da lei per poterla osservare dall’alto verso il basso, scorrendo anche lungo le gambe e fino ai piedi nudi. All’improvviso dei pensieri impuri gli balenarono per un misero secondo nella sua testa e guardò altrove imbarazzato e arrossendo. «Forse è meglio se vado», si girò sui suoi tacchi, pronto a tornare a Diasomnia, ma (Y/n) lo afferrò per la manica e lo trattenne.

«Di già?», si dondolò e si morse il labbro inferiore, mentre con lo sguardo lo evitava, «non rimani un altro po’ con me?»

«Un altro… po’?», ripeté incerto. Si voltò verso il letto, poi verso l’orologio, «ma è tardi, non dovresti andare a dormire?»

«Sì…», mormorò continuando ad ammirare i suoi stessi piedi.

Ci fu un lieve silenzio nella stanza, interrotto solo da piccoli, occasionali rumori provenienti dall’esterno, in cui Silver realizzò cos’era che gli intendesse dire veramente con quella timida richiesta e non poté evitare di tornare a sorridere con dolcezza.

«Vuoi che resti a dormire con te, stanotte?»;

«Se vuoi…», biascicò.

«E va bene», le prese delicatamente il viso fra le mani e le diede un tenero bacio sulla cima, «allora andiamo a dormire».

In fondo quella felpa non era neanche così tanto importante per andare a letto: aveva diverse maglie che potevano sostituirla per una notte e poi avrebbe potuto chiedere a (Y/n) se l’avesse presa il giorno dopo. Poteva persino dormire con quella che stava indossando in quel momento, invece non ci aveva pensato un istante ed era andato a trovare la sua ragazza pur se a tarda ora, e forse era stato un bene. Se si fosse trattenuto, se non avesse fatto prevalere quella subdola voglia che alleggiava sempre in lui, di rivederla anche se si erano lasciati poco tempo prima, probabilmente non sarebbe finito abbracciato sotto le coperte insieme all’amore della sua vita, probabilmente non l’avrebbe vista accoccolata contro il suo petto, così rilassata e con indosso qualcosa di suo, probabilmente non avrebbero nemmeno ballato insieme nella foresta che (Y/n) stava sognando.

Notes:

Buon compleanno, Silver! 🥰

Ora, tolto questo, ho un mini avviso. Come ho già detto su ig (seguimi, dannazione! O ti perdi cose), venerdì (domani), sabato e lunedì sarò al Salone del Libro di Torino. Mi troverete nell'Oval, allo stand T84, quindi se passate di lì venire pure a salutarmi, mi farebbe molto piacere 🥰 (fino alle 15, poi sarò in giro).

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