Work Text:
Profumo di funghi
L'erba del giardino era resa giallina dal caldo.
In quel punto si confondeva con il boschetto al limitare che andava oltre le alte mura intorno a Villa Vongola.
Non vi era vento, ma le fronde dei grandi alberi si muovevano comunque e il fruscio sembravano dei sussurri.
Tsuyoshi aveva sistemato delle rocce intorno al suo affumicatore da viaggio in modo che fuoco e scintille non potessero involontariamente scatenare un incendio.
I suoi occhi rosso sangue osservavano attentamente i guizzi di fiamme nella carbonella, mentre girava dei totani che stava arrostendo.
Dai loro corpi pallidi si alzava del fumo.
"Hanno un buon odore" disse la voce di Xanxus da dietro di lui.
Tsuyoshi sorrise maligno.
"Posso renderli perfetti, mostruosi i mortali.
Durante la creazione hai questo potere".
Il ragazzino si accomodò su una roccia e accavallò le gambe.
"Che ne farai?" domandò.
Tsuyoshi fece una smorfia.
"Voglio provarli con dei funghi presi in zona".
Xanxus mugolò un assenso e lo fissò, gli occhi cremisi da gatto brillavano di Fiamme dell'Ira.
Tsuyoshi gli indicò la cesta di funghi e gli propose di tagliarli.
Xanxus negò con un secco: "Non uso nulla di tagliente".
Tsuyoshi si sedette.
Lo guardò, sospirò, e negando con il capo iniziò a tagliare lui.
Man mano che i totani si cucinavano, li metteva in un piatto. Alcuni li cucinò insieme a dei funghi.
Il ragazzino scivolò steso sulla roccia, pareva un gatto che si gonfia di fronte ad una minaccia.
"Squalo sarebbe capace di sfidarmi con un coltello da dolce" borbottò.
Tsuyoshi si limitò ad annuire.
Xanxus rimase ad osservarlo, appallottolato sul posto.
Tsuyoshi recuperò delle spezie e l'odore divenne una nuvola dorata mentre insaporiva alcune pietanze.
Sperimentava, anche con del sale rosa.
Alcuni li mise in foglie come al cartoccio.
Xanxus sporse il capo verso di lui, annusando l'odore con il naso che si arricciava.
"Parli quanto me" scherzò.
Tsuyoshi rise.
"Ti faccio assaggiare se vuoi, ma se vuoi parlare, sarà meglio che tiri fuori un argomento" scherzò.
Xanxus sogghignò.
"Che male c'è a non usare cose taglienti?".
Tsuyoshi lo guardò confuso e quasi rischiò di bruciare un funghetto.
Xanxus fece spallucce.
"Quando l'ho detto hai sospirato e scosso il capo come uno di quei vecchi che sanno tutto".
Tsuyoshi finì di cucinare e spense utilizzando un secchio d'acqua di fiume.
La sua espressione era stata meditabonda durante tutto il processo.
"Stavo prendendo atto" ammise. "Ognuno sa come funziona nella propria famiglia "
Xanxus si poggiò il capo sulle mani, stringendo le gambe al petto.
"Credimi, se sapessi come funziona Squalo sarei stressato la metà di quanto sono" disse, con una nota divertita.
Tsuyoshi socchiuse gli occhi e gli offrì da mangiare.
"Questa sembra la combinazione più riuscita" disse.
Xanxus prese il cibo e lo mise in bocca, chiudendo gli occhi.
"È buono" disse, ma pareva avesse lasciato la frase a metà.
Tsuyoshi sbuffò.
"Pensavo a cosa potrebbe tagliare, ma andarti comunque bene".
Xanxus ringhiò.
"È davvero buono!", protestò, "e perché dovrebbe servirmi qualcosa di tagliente?".
"Per cucinare" gli venne risposto.
Xanxus lo guardò stralunato.
"Conosco il tuo problema" spiegò Tsuyoshi.
La Fiamma negli occhi del ragazzino scintillò, dando una sfumatura più aranciata al rosso.
"Ah sì?" chiese.
"L'esperienza mi insegna che devi prendere in mano la cosa e scoprire cosa cerchi".
Xanxus fece un piccolo sorriso timido, immaginando di cucinare insieme a Squalo.
Si passavano gli ingredienti, si ricordavano i tempi di cottura e Lussuria sulla porta pigolava commosso ricordandogli di non esagerare con le calorie.
"Insegnami" ordinò.
Tsuyoshi ghignò.
"Trova la tua arma e io ti insegnerò" promise.
Xanxus si mise in piedi e ghignò.
"Abbiamo un accordo, feccia" decretò.
