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Bambino Maledetto: Non sai distinguere la destra dalla sinistra ma conosci i sentieri migliori per spostarti quando fa buio, e i flussi di energia che attraversano questo mondo, e la consistenza fumosa dell'anima di un drago. La donna è seria e sincera. Darebbe la sua vita per te, farebbe del proprio corpo un'arma per abbattere ogni pericolo che si erge sul tuo cammino. In sua presenza ti senti al sicuro, protetto. E quando sei con lei qualcos'altro si scuote, un'emozione troppo-grande-troppo-cupa per il tuo petto magro e pallido. Come quando il giorno prima hai rovesciato un vaso dell'icore delle fate, e loro hanno ronzato tutt'attorno in preda a un panico scintillante, luminoso come l'arcobaleno… o quella volta che ti sei scontrato con un ragazzino più piccolo nel vicolo dietro al bordello e lui si è rotto un dente e non smetteva di piangere. Ma la donna non sta piangendo adesso, quindi non ti senti in colpa per chiedere la sua attenzione. Riguardo all'uomo… che dire di lui? Sta molto per conto suo. Agita la spada contro le ombre. È più massiccio dell'albero più massiccio. Tu lo guardi quando pensi che lui non se ne accorga. Lo guardi quando sai che lo farà. Non riesci a smettere di guardare.
Dipinto ad Olio Sbiadito di un Uomo Bellissimo con un Sorriso Triste: Vorrebbe che Guts mollasse la spada da allenamento solo cinque secondi, così da poter andare a fare una passeggiata assieme. "Il tempo è così bello," prova a convincerlo Griffith. "Approfittiamone finché possiamo. Tra non molto sarà inverno." Guts gli dà una rapida occhiata. A metà di un fendente, risponde "Possiamo andare a passeggiare anche in inverno." Ha ragione, ma c'è qualcosa in quell'immagine che fa sentire Griffith turbato — loro due faccia a faccia nella neve. "Voglio andare ora," dice Griffith con tono petulante. Senza curarsi del fatto che Guts possa mozzargli un braccio per sbaglio, marcia verso di lui e si impossessa del suo gomito, rabbrividendo per il modo in cui i suoi muscoli si tendono e contraggono. Il vento si alza, e una nube di soffioni si solleva tra di loro, come se Dio stesso avesse fatto un forte starnuto. Guts sbuffa, ma obbedisce e abbassa la spada. Come in un sogno, getta un braccio attorno alla spalla destra di Griffith.
Il Re sul Suo Trono: Nell'espletamento dei miei doveri tengo udienze / Parlo con il consiglio / Partecipo alle funzioni / E se il tempo lo permette prendo posto nell'arena / Per guardare l'Immortale / Siccome il suo spirito combattivo e la sua abilità / Sono come l'odore di un dolce preferito / Ma senza sapore / "Quello era un bel combattimento" / "Ti voglio nella retroguardia quando attaccheremo l'Albero dello Spirito a Vritannis" / La città gioisce ai nostri trionfi militari / Domani ereggeranno una statua in mio onore / Alta venti piedi / Come sembrava lui a volte quando ce ne stavamo / Insieme / Lì / Un tempo
Bambino Maledetto: Imiti i movimenti della bocca della donna, e anche se il cibo non ha alcun sapore per te, l'azione del mangiare è divertente. Afferrare una pagnotta. Strapparne via un pezzo con entrambe le mani. Portartelo alla bocca. C'era stato un tempo in cui non potevi fare nessuna di queste cose. Perché eri troppo piccolo. Perché i tuoi polsi erano tagliati, perché le tue unghie erano state strappate, perché la tua lingua era stata mozzata alla radice. Perché eri troppo piccolo. L'uomo in nero è seduto a lato, che fa a pezzetti il suo pasto di mirtilli e lepre. Fa i complimenti al cuoco, ma tu riesci a intuire che non lo intende davvero. Sta indossando quell'armatura da troppo tempo. Nemmeno lui sente il sapore del cibo.
Dipinto ad Olio Sbiadito di un Uomo Bellissimo con un Sorriso Triste: I Falchi fanno sempre festa dopo un assalto vittorioso, non importa quanto piccolo fosse. Griffith sa quanto è importante per il morale. I loro benefattori questa volta sono generosi — grati che la Squadra dei Falchi abbia fatto fuggire la guarnigione di Chuder che stava saccheggiando i loro campi — ed è stata imbandita una grande tavola per le truppe, traboccante di posate filigranate, carne di prima scelta, croccanti leccornie, e un barile di birra scura che pare non finire mai. Mentre la notte matura, i suoi frutti calano sulla compagnia nella forma di racconti esagerati, chiacchiere, canzoni da osteria. Guts svuota rapidamente il suo boccale, lo riempie di nuovo, e poi si unisce al canto di Dolce Charlene, che, avendo speso tutta la vita tra i mercenari, chiaramente conosce a memoria. La birra continua a scorrere senza fine. A Griffith dà alla testa. Afferra il boccale di Guts e prende una sorsata, proprio dove l'amico aveva appoggiato la bocca. Judeau fa quel suo sorriso sbilenco e gli da un colpetto sulla schiena… e Corkus non brontola, ma fa un fischio. Persino lo sbuffo di Casca sembra divertito. Le loro reazioni non hanno senso, ma Griffith le accetta senza porsi domande. Così come accetta che lo stendardo sul muro occidentale abbia un simbolo diverso dal suo: la forma delle ali è un po' differente. Con un fremito di gioia vede che le orecchie di Guts sono rosse, e non è tutto merito dell'alcol.
Il Re sul Suo Trono: Non ne sento nemmeno più il sapore / Lei versa / Vino rosa / Briciole di torta / Se stessa / Con quei suoi occhi come una fossa, coperta di rose e in attesa che la bara vi ci sia calata / Il che lei, in qualche angolo della sua mente, so che si aspetta / "Non provo risentimento per voi, Eccellenza" / "Semplicemente per voi non provo nessun tipo di emozione" / "Risentimento, affetto, nulla" / E anche il castello ora appare insignificante / Visto dall'interno
Bambino Maledetto: Cavalchi una creatura con le corna avanti e indietro per una radura, con l'aiuto della donna. Vorresti che l'uomo in nero prendesse una cavalcatura e trottasse dietro di te. O al tuo fianco. Specialmente al tuo fianco. Ma lui non è nemmeno qui, e sembra che stia sempre cercando una ragione per non essere qui, andarsene, allontanarsi da te.
Dipinto ad Olio Sbiadito di un Uomo Bellissimo con un Sorriso Triste: La cima del colle è verde e blu, terra e cielo, come se il mondo fosse appena nato e dovesse ancora rifinire i dettagli. Griffith siede lì con Guts e Casca, facendo un gioco. La regola è che devono inventare una creatura di fantasia, il più lontano possibile da miti che già esistono. "Come ti vengono in mente queste cose?" chiede Guts dopo aver ascoltato la descrizione che Griffith ha fatto di un coccodrillo, un serpente gigante con dei piedi e un muso lungo e sottile, pieno di denti. Griffith sta barando un po: gli sembra di aver già sentito di questa creatura da qualche parte. "Sempre meno assurdo che pensare che questa campagna finisca," borbotta Casca. Griffith le chiede cosa intende dire. Sereno. Calmo. Inattaccabile. Casca afferra una manciata d'erba e la strappa come se stesse facendo lo scalpo a un nemico. "Voglio dire, non abbiamo ancora nemmeno preso Doldrey," dice. "Stiamo pianificando quell'incursione da qualcosa come cinque anni." Casca ha ragione. Stanno avendo successo con ogni missione presa in carico, vincendo ogni battaglia che combattono, eppure… sono forse rimasti fermi per tutto quel tempo? Persino Griffith stesso… è lui che è rimasto fermo? Al suo fianco Guts scuote le spalle. Chiaramente non ha idea del conflitto che Griffith ha dentro di sé. "E quindi?" chiede. "Anche se non siamo ancora arrivati a Doldrey, Chuder ha tante altre fortezze. E con tutte quante ci siamo puliti il culo. Che altro vuoi?" Detto dalle labbra di Guts sembra quasi che vada tutto bene. Griffith annuisce indossando la sua armatura di sicurezza. Si reclina all'indietro e strappa un po' di scalpo del prato erboso anche lui. Al tatto aveva qualcosa di sbagliato.
Il Re sul Suo Trono: Siedo nel giardino delle rose con Mule e lei / L'altra lei / Che era scontrosa e invidiosa e ha bisogno di essere compiaciuta / Lei prende il té con due zollette / E suggerisce un gioco / "Chiamerò un animale e voi dovete privarlo di una sua caratteristica, e poi chiamare anche voi un animale, ma!" / "Ma cosa?" chiede Mule / "Ma dovete tenere conto di tutte le caratteristiche che sono state rimosse fino a quel momento" / Lei dice: "Mulo" / "Cosa?" chiede Mule / "No, è il mio animale," lei dice / "Oh" dice Mule, e poi: "Rimuovo gli zoccoli… e chiamo il serpente" /"Scaglie," dico, e: "Cane" / Sonia dice, "Canini… elefante" / "Proboscide," dice Mule, e poi: "Falco" / Al che io dico "Cuore" / Loro mi fissano / Ripeto, "Cuore. Rimuovo il suo cuore" / Mi stanno ancora fissando / Io dico, "Verme piatto"
Bambino Maledetto: Ti fai portare da lui in spalla per un po'. Lui cammina lungo il torrente gorgogliante, supera un grappolo di funghi giganti e una coppia di streghe che si esercitano nel volo, e intanto parla tra sé — solo qualche frase qua e là, ma abbastanza da mostrati dove sta con la testa. Parla della fine del suo viaggio, che non è per niente una fine, della guarigione imperfetta della donna, di una certa tranquillità che gli fa prudere la mano con cui impugna la spada, e della sua continua ossessione per lui. Per te. Il che tu comprendi. Dopotutto, tu… sì. Hai il sospetto che anche tu sei lì a causa sua.
Dipinto ad Olio Sbiadito di un Uomo Bellissimo con un Sorriso Triste: Una delle candele finisce di gocciolare e si spegne. La biblioteca si adombra, poi si illumina di nuovo quando Guts inclina una candela ancora in buone condizioni su un lume bianco e sottile. Griffith gli porge un grazie distratto. Improvvisamente si accorge di aver avuto aperta davanti a sé la stessa pagina sui miceti per mezz'ora. "A che pensi?" chiede Guts. "C'è qualcosa che voglio da te," risponde Griffith prima di rendersene conto. "Mi accontenterai?" Al che Guts risponde, "Te l'ho già detto, non devi chiedere," ma di sicuro la penserà diversamente quando avrà sentito la richiesta di Griffith, di sicuro, perché la richiesta è "Voglio baciarti." È una prova ovviamente. Non lo farebbe mai in circostanze normali. Non Guts. Non senza un qualche lampo di paura… non senza una qualche lotta. Ma ora la sua bocca di apre docilmente a quella di Griffith, il suo collo si rilassa come quello di un cavallo quando gli vengono tolte le bardature, e si protende in avanti con qualcosa che sembra bisogno. Dopo, Guts è imbarazzato ma contento in un modo che non riesce a nascondere. "Tutto qui?" chiede. "Non ho nemmeno fatto fatica." E di sicuro Griffith potrebbe fermarsi qui, potrebbe porre fine all'esperimento, ma la consistenza sbagliata dell'erba ancora gli turba i pensieri. Non può continuare a stare sul precipizio della consapevolezza, a sfiorare il suo bordo sassoso con le dita. Saltare è più nel suo stile. "C'è un'altra cosa," dice Griffith. Espira lentamente, come se stesse cercando di fare ruotare una girandola di carta velina. "Voglio portarti a letto." La luce della candela appena accesa tremola. Guts la guarda, poi guarda di nuovo Griffith. La risposta è già scritta nei suoi occhi. Griffith spera quasi che fosse stata differente: pur sapendo che non è reale la afferrerà, la terrà stretta al petto con entrambe le mani, non la lascerà mai andare.
Il Re sul Suo Trono: Non c'è nient'altro/ Le lenzuola di lei / Queste mura / L'ultima battaglia vinta / L'ultimo araldo nella piazza della città / Inviare l'ultimo decreto reale / Tutto perfetto / Tutto predeterminato / Non c'è nient'altro
Bambino Maledetto: Ho fatto un sogno, ero un bambino avvolto da un calore nostalgico sotto la luna piena.
Dipinto ad Olio Sbiadito di un Uomo Bellissimo con un Sorriso Triste: Ma quando mi sveglio dal sogno, rimane solo un vago senso di nostalgia.
Il Re sul Suo Trono: Anche quello / Presto svanirà / Con una singola lacrima / Come la rugiada del mattino
