Chapter Text
- 1 - INTRODUZIONE
LOS ANGELES, CALIFORNIA – Sette anni fa
Il caldo della California non dà tregua nemmeno prima dell'alba. L'aria all'interno del furgone è pesante, carica di sudore e stanchezza.
Ryo si controlla la chiusura del giubbotto antiproiettile, sistemando la pistola nella fondina sulla gamba. Accanto a lui, Mick finisce di caricare il suo fucile con un clic secco. Ha i capelli biondi spettinati e quel solito sorriso strafottente stampato in faccia, nonostante la tensione del blitz imminente.
- Ehi, partner - Sussurra Mick, sistemandosi la giacca scura. - Se usciamo vivi da questo covo stasera a Venice Beach i cocktail li paghi tu. -
Ryo non risponde, si limita a dare un colpo d'intesa con il pugno contro la spalla di Mick.
A Los Angeles la loro coppia è una leggenda, li chiamano tutti con un unico nome: City Hunter.
Erano una cosa sola.
Una macchina perfetta. Prima che tutto andasse in pezzi e quell'inferno a Venice Beach li separasse, trasformando il loro legame in un conto in sospeso che, prima o poi, sarebbe tornato a riscuotere il suo prezzo.
TOKYO, GIAPPONE – Oggi, ore 15:15
La lamiera nera del blindato della SWAT di Shinjuku riflette le luci al neon del quartiere. Ha iniziato a piovere.
Ryo, ora capo pattuglia del Dipartimento di Tokyo, si toglie il casco a fine turno. Sotto la pioggia sottile, i suoi occhi scuri si posano sulla vetrata dell'ufficio del Comandante Saeko Nogami, al secondo piano della centrale.
Dietro il vetro bagnato, illuminata dalla luce fredda dei computer, c'è una sagoma che conosce fin troppo bene.
Un uomo elegante, con un completo grigio impeccabile che non c'entra nulla con la polvere della strada, ma con lo sguardo azzurro e freddo di chi è venuto a riscuotere un credito.
Mick Angel è a Tokyo. Non ha più un fucile in mano, ma i documenti ufficiali per stringere il cappio intorno al collo di Saeko e bloccare la squadra.
Ryo stringe i pugni nelle tasche, sentendo l'acqua piovana scivolare sul collo.
Il passato di Los Angeles ha appena bussato alle porte di Shinjuku.
E stavolta, non ci saranno cocktail da pagare.
