Chapter Text
Akira Kurusu aveva bisogno di cambiare aria. Non perché non volesse più vedere i suoi amici ma sentiva il bisogno psicofisico di staccare un po' dagli ambienti che aveva frequentato nell'ultimo anno.
Per questo si era affidato all'agenzia immobiliare Velvet Room Srl per poter cercare un appartamento in affitto nei dintorni di Tokyo.
Narukami Yu era un ragazzo che la pensava esattamente allo stesso modo ma veniva da un paesino dell'entroterra, per questo alla fine i due si ritrovarono sul portone di casa quasi allo stesso momento.
Il corvino aspettò dunque il dipendente dell'agenzia che gli avrebbe consegnato le chiavi di casa in compagnia dell'altro giovane.
Superava di poco la sua altezza ed era di corporatura leggermente più grande della sua, l'unico dettaglio che trovava assurdo era come sapesse portare così bene il taglio di capelli oggettivamente più orrendo della storia. Pensava fosse passata la moda dei capelli a scodella da quando il Rinascimento in Europa aveva soppiantato il lavoro delle abbazie medievali…quel tizio con quei capelli sembrava letteralmente uscito dal Nome della Rosa.
Lui non poteva comunque parlare visto che i suoi capelli sembravano più un cespuglio che altro, i ciuffi ribelli che spuntavano ovunque davano l'idea che Akira avesse preso la scossa cinque minuti prima di uscire di casa.
Morgana si muoveva nella borsa visibilmente agitato, impaziente di voler uscire e vedere anche lui la nuova casa ma era meglio per ora lasciarlo dov'era, avrebbe avuto tutto il tempo per accomodarsi.
-Oh salve!-
Oh no, era anche estroverso.
-Heylà- rispose Akira con un piccolo cenno del capo per ricambiare il saluto.
-A quanto pare saremo coinquilini. È un piacere conoscerti, spero andremo d'accordo!-
I due si presentarono e si strinsero la mano.
Parlarono delle basi, di come Akira dovesse finire il liceo alla Shoujin Academy e stesse scegliendo l'università con molta fatica non avendo un'idea precisa di quale lavoro fare in futuro.
Anche Yu era un liceale dell'ultimo anno alla Yasogami High School ma aveva già deciso che sarebbe diventato un avvocato e che dunque sarebbe andato a studiare giurisprudenza una volta diplomato.
Entrambi avevano poi dei lavoretti con i quali si guadagnavano da vivere, Akira col bar a Shinjuku e Yu col suo tutoraggio ai ragazzini di Inaba.
-Immagino dovrò fare meno baccano possibile il pomeriggio?- chiese preventivamente Akira dal momento che giurisprudenza era una facoltà alquanto difficile da preparare.
-Per ora non è indispensabile ma apprezzo il pensiero.-
Proprio quando tutti e due i giovani si zittirono in modo imbarazzante per via della fine del discorso arrivò a soccorrerli l'agente immobiliare, tale Igor, che aprì loro la porta e diede loro tutti i documenti nonché le chiavi di casa.
"Poteva direttamente usare quel naso che si ritrova come chiave" pensò il corvino che per un secondo incrociò lo sguardo con l'altro ragazzo.
Quest'ultimo sussurrò: -Passepartout incorporato.-
Con questa frase Akira capì che sarebbero andati d'accordo.
-Sono accettati animali domestici?- chiese il corvino all'agente una volta fatto il suo ingresso nell'appartamento.
Di certo lo spazio era ampio per due persone e un gatto: il salottino si trovava di fronte alla cucina (davvero carina e spaziosa) e condivideva con essa un decente balcone; un corridoio portava alle tre camere da letto, l'unico bagno strettino con dentro anche la lavatrice e infine lo sgabuzzino per le scope.
L'ambiente era umile ma non claustrofobico, ad Akira era piaciuto subito. Yu non sembrava molto della stessa opinione ma non si stava lamentando.
-Basta che non rovinino la mobilia- rispose l'uomo col nasone e le orbite di fuori. Chissà cosa succedeva quando si prendeva il raffreddore…
-A proposito, lasciate libera una stanza. Tra due giorni arriverà un terzo coinquilino.-
Ah, ottimo, altra gente.
Con le ultime firme e un saluto l'agente se ne andò e lasciò dunque la casa libera ai due giovani uomini.
-Beh, tempo di traslocare- esclamò dopo un leggero sospiro l'albino.
Dovette però contenere quasi un grido di gioia quando Akira posò la borsa a terra per aprirla e lasciare libero Morgana che una volta saltato fuori si scosse tutto per rimettersi a posto il pelo e si guardò attorno curioso.
Yu si avvicinò subito all'animale e si sedette a terra a gambe incrociate.
-Che micio adorabile! Come si chiama?-
-Morgana.-
Il gatto si voltò per guardare il suo padroncino quasi come se gli stesse chiedendo aiuto ma subito si ritrovò la mano di Yu di fronte al muso con l'intento di fargliela annusare.
Velocemente l'animale scappò via, nascondendosi sotto il divano di velluto blu.
-Qui micio micio, voglio fare amicizia con te! Pspsps~ -
"Perfetto, un gattaro. Beh meglio così, so a chi lasciare Morgana quando esco di casa."
La nuova vita di Akira (e Yu, giusto c'era anche lui) iniziava ora.
Quanto meno tirò un sospiro di sollievo quando scoprì quella sera che Capelli-a-scodella sapesse cucinare più che bene.
