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The perfect recipe for Red Velvet Cake

Summary:

Red Velvet and Pastry bonding while baking a cake
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First chapter is italian
Second chapter is english translation

Notes:

Umhh IM BACK haha sto ridendo anche se non c'è niente da ridere
Questa era una richiesta per una mia amica, ed è stata scritta alla cazzo di cane per togliermi dal mio blocco dello scrittore, quindi se è brutta amen

Scusate eventuali errori grammaticali o altro, la disgrafia

Chapter 1: La ricetta perfetta per la Red Velvet Cake

Chapter Text

Pastry si sarebbe aspettata di tutto eccetto che ritrovarsi in una cucina, a cucinare insieme all'uomo che un tempo disprezzava amaramente. Era passato fin troppo dal giorno in cui lo vide la prima volta, l'uomo che prima definiva il mostro che lavorava nella stessa maledetta torre che le fece avere incubi per infinite notti. Ormai non era più confusa su quale fosse la verità sulle streghe, il terribile scopo della loro esistenza, e questo le sarebbe bastato se non avesse provato a fare del male all'uomo che le fece scoprire per primo questa verità, perciò le serviva dirgli scusa, e così fece. Ma non si sarebbe aspettata che dopo queste scuse avrebbe iniziato a relazionarsi con lui, in qualche modo. Dopo aver accettato queste condizioni, Red Velvet gli sembrò più se stesso che altro.
Pastry, guardandolo, si è sempre chiesta se lui fosse un cookie o di torta, come se cercasse ancora un etichetta da mettergli addosso per definire forzatamente quel che lui era esternamente.

"Ti consiglio di mettere un grembiule se non vuoi diventare un dolcetto da mettere nel forno"
Red Velvet stesso stava indossando il suo grembiule, era banalmente bianco con la stampa di un cakehound sopra la scritta "abbaia allo chef", sembrava gli piacesse indossarlo nonostante potesse sembrare ridicolo.

"... Se devo mettere un grembiule spero non sia come il tuo, è un po' sciocco"
Pastry guardò Red Velvet darle un occhiataccia, falsamente offeso dalle sue parole.
"Se si parla di abbigliamento sicuramente non lascerò parlare te-"
Pastry roteò gli occhi.
"-C'è qualche grembiule semplice lì, dentro quel cassetto"
Lei andò a controllare il cassetto che le venne indicato, e prese un grembiule più piccolo, pareva quasi della sua taglia ed era semplicemente decorato con un motivo floreale, provò per qualche attimo ad indossarlo ed allacciarlo da sola finché non senti delle mani avvicinarsi da dietro.

"Entro dopodomani"
Red Velvet fece un nodo al grembiule di Pastry mentre lei sbuffò.
"Ci stavo riuscendo da sola!-"
"Mi stava crescendo la barba"
Lui si riavvicinò al piano di lavoro seguito da lei, già abbastanza seccata da Red Velvet.

"Allora? Cosa mi farai fare?"
"Te l'ho detto, cuciniamo"
"Sì ho capito, ma cosa cuciniamo?"
Red Velvet uscì degli ingredienti dal frigo.
"Una torta Red Velvet"
Pastry lo guardò con uno volto per niente sorpreso, come se stesse scherzando.
"Veramente? Da dov'è uscito tutto questo egocentrismo adesso?"
Lui ricambiò con lo stesso sguardo.
"Al posto di blaterare renditi utile, perché non mi prendi la farina dalla dispensa?"
Pastry iniziò a frugare all'interno dei mobili per trovare la farina.

"Farina giusto? Ma qui ci sono tantissimi tipi"
"Mi serve della farina 00"
Cercò meglio, frugando ancora.
"00? Umh...0, 1, 2, tutti questi numeri, stiamo per caso giocando a tombola? Insomma, che cambia?"
Pastry si girò appena sentì Red Velvet rilasciare una risatina che non riuscì a trattenere.
"La farina 00 è la più fine, ci serve quella, stupido moscierino..."
Disse le ultime parole con uno strano affetto dietro di esse.

Ma Pastry piuttosto che prenderla sul ridere si avvicinò a lui con il tanto cercato pacco di farina 00, ormai aperto, e ne prese giusto un pugnetto per lanciarglielo addosso.
"HEY-! Che fai?!"
Pastry si piegò su se stessa dalle risate mentre Red Velvet si affrettò a sciacquarsi al rubinetto.
"Haha sì, molto divertente sai? Sto morendo dalle risate"
Incrociò le braccia dopo aver risposto con il suo tono sarcastico, fortunatamente il grembiule aveva salvato abbastanza i suoi vestiti perciò lasciò le sue labbra cadere in un piccolo sorriso, insolitamente non si arrabbiò con Pastry, dopotutto non la vide mai così serena, in questo momento gli sembrò che stava in una tranquillità che lui non pensava avrebbe mai visto in lei.

"Sai, mi hanno descritto Mystic Flour tantissime volte, ma tu così facevi più paura di lei"
Pastry scherzò notando Red Velvet cambiare il suo sguardo in qualcosa di stupefatto.
"Sei ridicola, chiudi quella bocca e sbatti due uova, usa una ciotola più piccola"
Lui, nella sua ciotola di metallo, mise burro e zucchero semolato, afferrò la frusta elettrica ed iniziò a mescolare i due ingredienti, si girò per vedere Pastry fare fatica a spaccare le uova senza che il guscio cadesse dentro l'interno, per poi iniziare a sbatterle goffamente con la forchetta, lui ridacchiò senza farsi notare, trovando la scena esilarante ma altrettanto carina, ed appena ripoggiato lo sguardo sulla sua ciotola si accorse che lo zucchero si sciolse completamente

"Pastry, metti quelle uova qui dentro mentre continuo a mescolare gli ingredienti, senza combinare casini"
Lei senza fiatare fece cadere attentamente le uova sbattute dalla ciotola all'altra.
"Perfetto... Aggiungi sale e semi di bacca di vaniglia perfavore"
"Semi?"
"Di vaniglia, quellì lì, guarda"
Avendo entrambe le mani occupate, una che teneva la ciotola e l'altra la frusta, puntò ai baccelli di vaniglia con lo sguardo.
"Sì, non sono stupida so cos'è un baccello di vaniglia, ma vuoi i... semi?"
"Fidati di me"
Lei fece spallucce e dopo aver messo un pizzico di sale aprì il baccello di vaniglia in due, con un coltello iniziò a ripulire l'interno aggiungendolo al composto.

"Mhmh, ci siamo, ora il colorante"
"Hai finito di darmi ordini?"
Pastry sbuffò per quella che sembrò l'ennesima volta, ma non disobbedì ed aggiunse qualche goccia di colorante rosso al composto.
"No, e stranamente sei cooperativa quindi ne approfitto con piacere"
Red Velvet, dopo aver montato il tutto, setacciò il cacao.
"Cooperativa? Ti sembro per caso un cane?"
Lui si girò verso di lei e si prese un attimo per immaginarla come un tenero cagnolino.

"Sì dai"
Pastry lo guardò indignata mentre lui versò, tutto in una volta, dello yogurt al composto.
"Sì dai cosa? Io non ti rispondo neanche, non ti darò soddisfazione"
"Tu credi che io mi ciba delle tue reazioni?"
Domandò setacciando la farina ed il lievito.
"Sì"
"Beh hai ragione"
Pastry irritata infilò il dito nella ciotola, e poi sporcò il naso di Red Velvet con un po' di Yogurt.
"CHE- Pastry!"
Lui esitò a fare lo stesso ma con l'indice della sua mano di torta.
"Non ci provare!"
Pastry mentre indietreggiava prese una frusta da cucina che era poggiata lì vicino e la tenne come un'arma da guerra, lui rise.
"Cosa pensi di fare con quella?"
"Ti frusto!"
Red Velvet rise ancora di più.
"Sfidami se hai il coraggio, allora"
Sì avvicinò, ma lei per difendersi lasciò cadere la frusta per terrà mentre afferrò il suo polso del braccio di torta con entrambe le mani.
"Ho detto non ci provare!"
Red Velvet ,con la sua mano libera, afferrò entrambe le sue mani e le spostò via, ma prima che potesse sporcarla, Pastry si mosse bruscamente per liberarsi e con una gli strinse il fianco.
"HAHAHA- HEY-"
Lui sobbalzò ridendo involontariamente, si allontanò immediatamente, imbarazzato.
"Non dirmi che soffri il solletico"
"Non ti permettere assolutamente!"
Red Velvet adesso irritato si allontanò ancor di più.
"Allora sciacqua quel dito"
Lui sbuffò al ricatto di Pastry, ma preferì pulirsi le mani piuttosto che perdere la sua dignità.

"Perfetto, qual'è il prossimo step?"
Pastry sorrise sentendosi in controllo mentre Red Velvet si rimise in posizione.
"aggiungi un po' di aceto, e mescola, piano piano okay?"
Lei annuì e seguì l'ordine, iniziando a mischiare attentamente gli ingredienti, nel frattempo Red Velvet preparò la leccarda foderata con la carta forno.

Prese la ciotola dopo che Pastry finì di mescolare, e versò tutto dentro la leccarda, per poi metterla in forno.

"E adesso?"
"Mentre aspettiamo possiamo fare il frosting al formaggio"
Pastry fece una smorfia.
"Formaggio? Nella torta?"
Red Velvet sapeva che quella donna aveva vissuto tutta la sua vita in un ambiente dove non aveva la possibilità di conoscere più delle conoscenze base che le venivano fornite, ma non pensava fino a questo punto, lo fece leggermente dispiacere.
"Non hai mai sentito qualcosa del genere?"
"Nell'order, l'unico dolce che ci permettevano erano i piccoli pasticcini"
Red Velvet sbuffò, come se già lo sapesse.
"...Modernamente, si usa di solito la crema al formaggio-"
Lei lo guardò stranita.
"-Ma, di tradizione si userebbe la ermine frosting, niente formaggio: solo latte"
"La preferirei"
Lui annuì, e preparò gli ingredienti.

Pastry stava adesso riposando di spalle sul bancone con i gomiti poggiati su di esso, senza voglia di continuare ad aiutare Red Velvet, dopotutto aveva appena finito di pulire. Si guardò per un attimo le mani e si chiese come sarebbe stato assaggiare la torta che contribuì lei stessa a fare, non ebbe mai tempo per se stessa o per dedicarsi a qualcosa di così semplice ma allo stesso tempo piacevole come preparare una torta, e soprattutto non con qualcuno come Red Velvet, che in questo momento gli sembrò altrettanto sereno, lo osservò mentre mischiava gli ingredienti nella ciotola, ed al momento non vedeva altro che un uomo appassionato di qualcosa di così carino e casalingo, si accorse solo adesso che dopotutto non c'era il bisogno di mettere una targhetta fissa sul quel che era esternamente, se non se stesso. Pastry lo guardò addolcita finché lui non si sentì nervosamente osservato, si girò.

"Che hai da guardare?"
"Niente di speciale, che c'è lì dentro?"
Red Velvet fece spallucce, ancora con sospetto verso di lei.
"C'è un ingrediente segreto, non posso dirtelo"
Pastry incrociò le braccia e fece un sorrisetto malizioso.
"Così protettivo delle tue ricette? Che discreto"
Lui guardò altrove, non calcolando la sua presa in giro.
"Sto solo usando la frusta elettrica, un po' noioso... vuoi provare tu?"
Pastry considerò per un attimo la proposta e poi si avvicinò.
"Certo, perché no?"
"Prendila"
Le lasciò in mano la frusta elettrica e lei la guardò come se fosse un oggetto alieno, anomalo.

"Così, guarda"
Red Velvet si posizionò dietro di lei, il suo addome contro la sua schiena, con la sua mano di torta guidò la mano di Pastry con la frusta elettrica, con le altre tenevano entrambi la ciotola, lei provò a concentrarsi e capire il movimento come se fosse qualcosa che non avesse mai visto prima, e forse lo era, ma si distrasse appena notò quanto si concentrò Red Velvet dietro di lei, quanto fosse vicino, rimase ipnotizzata dai suoi movimenti e dal contatto.

"Beh, è perfettamente montato adesso"
Prima che Red Velvet si potesse distaccare completamente Pastry gli accarezzò il braccio di torta con due dita, le tolse velocemente subito dopo
"È morbido"
Lui la guardò con occhi un po' spalancati, dalla vergogna non rispose, ed aprì il forno per controllare la torta.

"Mh, sembra cotta"
La uscì, e la posizionò sul bancone, aspettando che si raffreddasse prima di toglierla dalla teia.
"Secondo te è venuta buona?"
"Certo, l'ho fatta io dopotutto"
Red Velvet si passò una mano tra i capelli vantandosi leggermente, poi notò lo sguardo offeso di Pastry.
"Sì ok è vero, hai contribuito pure tu"
"Mh!"

Lei incrociò le braccia e guardò Red Velvet tagliare perfettamente la torta in due così che potesse farcire l'interno con la crema, riposizionò l'altra parte della torta sopra e mise il resto della crema in una saccapoche per decorare l'esterno con molta attenzione, Pastry rimase nuovamente colpita di come quest'uomo di guerra mostruoso, temuto da tutti, si stava concentrando a fare delle decorazioni perfette su una torta, e le faceva pure con una certa bravura.
"Ti piacciono le fragole?"
Dipo essersi persa nei suoi pensieri annuì, e Red Velvet prese dal frigo una ciotola di piccole fragoline, che posizionò accuratamente sulla torta.
"Perfetto... Pronta!"

La torta era effettivamente finita, rossa e bianca come il braccio di Red Velvet, i colori erano quasi uguali, e sembrava veramente molto buona.
"Allora? Possiamo mangiarla?"
Lui ridacchiò.
"Non ti facevo il tipo da così tanto appetito"
Pastry lo ignorò infastidita e prese subito il coltello per torte, ne tagliò una fetta e la mise sul suo piattino.
"Hey aspetta! Piano!"
"È una torta, è fatta per essere mangiata, non dev'essere un opera d'arte intoccabile"
Red Velvet la guardò con un broncio.
"Allora non capisci la mia arte!"

Appena Pastry poggiò la forchetta in bocca si fermò, assaporò per bene il boccone, non sentì mai un gusto del genere prima ad ora, non riusciva a commentare quanto fosse buono.

"... Sì, la comprendo decisamente la tua arte"
Infilò un altro pezzo in bocca e Red Velvet sorrise trionfalmente.
"Te l'avevo detto"
Lui stesso si permise una fetta, decisamente più grande di quella di Pastry, lei gli diede un sorriso maligno.
"Non stai esagerando?"
Lo prese in giro, Red Velvet rise beffardo.
"Perché non ti fai un po' i cavoli tuoi, mh?"
Lo chiese in modo sarcastico mentre si coprì la pancia per scherzo, poi addentò la sua fetta di torta senza ulteriori parole, Pastry rise e lo guardò nuovamente con affetto, poi osservò la sua fetta di torta quasi finita, poi entrambi.

"Sai, ho capito perché sei Red Velvet, mangiare questa torta è come conocerti"
Lei guardò per bene l'ultimo pezzo.
"Che intendi?"
Lui si girò con la bocca piena, mentre Pastry infilzò la forchetta nell'ultimo pezzo, per poi portarlo gentilmente alla bocca.
"Da fuori è scura, così rossa che è quasi raccapricciante, imprevedibile saperne il gusto, invece poi quando l'assaggi è così dolce... Come te"

Red Velvet stava quasi per strozzarsi con il suo cibo a testuali parole, guardò altrove cercando di non fare notare quanto diventò rosso, più di quanto già lo fosse.
"... Zitta e mangia"
Non disse altro, mentre lei gli diede un intenso sguardo di affetto.

"Ti voglio bene"
Pastry sentiva solo il bisogno di dirlo, non si aspettava una risposta da lui, non era sicura che sarebbe stato capace di esprimere qualcosa come l'amore.
"...Anche io ti voglio bene"
Red Velvet si girò per guardarla negli occhi per un attimo, ed appena Pastry gli sorrise li buttò immediatamente altrove, forse doveva chiederle di cucinare insieme più spesso.